Walter Bedell Smith

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Walter Bedell Smith
Lieutenant General Walter Bedell Smith, three-quarter length portrait, seated, facing front, in uniform.jpg
5 Ottobre 1895 – 9 August 1961
Soprannome Beetle
Nato a Indianapolis
Morto a Washington
Cause della morte Infarto
Luogo di sepoltura Cimitero nazionale di Arlington
Religione Cattolica
Dati militari
Paese servito Stati Uniti Stati Uniti
Forza armata United States Army
Anni di servizio 1911–1953
Grado Generale
Guerre Prima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
Campagne Operazione Torch
Sbarco in Sicilia
Campagna d'Italia (1943-1945)
Operazione Overlord
Comandante di First United States Army
Decorazioni Army Distinguished Service Medal
Navy Distinguished Service Medal
Legion of Merit
World War I Victory Medal
American Defense Service Medal
European-African-Middle Eastern Campaign Medal
Bronze Star Medal
World War II Victory Medal
Army of Occupation Medal
National Defense Service Medal
National Security Medal

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Walter Bedell Smith (Indianapolis, 5 ottobre 1895Washington, 9 agosto 1961) è stato un generale statunitense durante la seconda guerra mondiale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la carriera militare durante la prima guerra mondiale. Tra il 1925 ed il 1929 lavorò presso l'ufficio informazioni dell'esercito e all'ufficio del bilancio federale. Nominato capitano nel 1929, fu inviato nelle Filippine. Al rientro in patria seguì un corso nella scuola di fanteria di Fort Benning ed un altro presso la scuola del comando superiore di stato maggiore a Fort Leavenworth. Nel 1939 ottenne la promozione a maggiore e fu addetto all'ufficio di stato maggiore dell'esercito. Fu nominato colonnello nel 1941 e maggiore generale nel 1942.

Walter Bedell Smith nel 1942 come capo di stato maggiore del generale Dwight Eisenhower per l'operazione Torch.

Dopo essere stato per alcuni mesi segretario per gli Stati Uniti nella commissione mista dei capi di stato maggiore alleati a Washington, venne trasferito in Europa con l'incarico di capo di stato maggiore del comandante in capo alleato, generale Dwight David Eisenhower. Durante la seconda parte della guerra mondiale fu praticamente il direttore amministrativo delle operazioni militari alleate in Europa, guadagnandosi da parte di Churchill il soprannome di bulldog per la sua tenacia ed, inoltre, la lode incondizionata di Eisenhower, che lo definì "il migliore capo di stato maggiore che un comandante in capo abbia mai avuto".

Fu presente alla firma dell'armistizio italiano avvenuta a Cassibile il 3 settembre 1943; fu tra i massimi organizzatori dello sbarco in Normandia del giugno 1944 ed infine presiedette la cerimonia della firma a Reims della capitolazione tedesca il 15 maggio 1945.

Nel dopoguerra sostituì Averell Harriman quale ambasciatore statunitense a Mosca, dove rimase fino al 1948. Rientrato negli Stati Uniti, prese il comando della prima armata e nel 1950 divenne direttore dell'ufficio controllo delle informazioni militari.

Quando nel 1952 Eisenhower divenne presidente degli Stati Uniti, Bedel Smith assunse la carica di sottosegretario di Stato, dopo essere stato per un breve periodo a capo della CIA. Fu il rappresentante americano alla conferenza di Ginevra del 1954 in cui venne concluso un accordo temporaneo per mettere fine alla guerra d'Indocina.

È morto nella capitale americana nel 1961.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In Memoriam - Central Intelligence Agency, cia.gov. URL consultato il 26 febbraio 2016.

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