Walter Bedell Smith

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Walter Bedell Smith
Ambassador Walter Bedell Smith.jpg
Walter Bedell Smith in abiti civili

Sottosegretario di Stato degli Stati Uniti
Durata mandato 9 febbraio 1953 –
1º ottobre 1954
Presidente Dwight D. Eisenhower
Predecessore David K. E. Bruce
Successore Herbert Hoover Jr.

Direttore della CIA
Durata mandato 7 ottobre 1950 –
9 febbraio 1953
Predecessore Roscoe H. Hillenkoetter
Successore Allen Dulles

Ambasciatore degli Stati Uniti in Unione Sovietica
Durata mandato 3 aprile 1946 –
25 dicembre 1948
Presidente Harry Truman
Predecessore W. Averell Harriman
Successore Alan G. Kirk

Dati generali
Partito politico Indipendente
Università Butler University
Firma Firma di Walter Bedell Smith
Walter Bedell Smith
Lieutenant General Walter Bedell Smith, three-quarter length portrait, seated, facing front, in uniform.jpg
Walter Bedell Smith in uniforme
Soprannome"Beetle"
NascitaIndianapolis, 5 ottobre 1895
MorteWashington, 9 agosto 1961 (65 anni)
Cause della morteInfarto
Luogo di sepolturaCimitero nazionale di Arlington
ReligioneCattolica
Dati militari
Paese servitoStati Uniti Stati Uniti
Forza armataFlag of the United States Army.svg United States Army
UnitàInfantry Branch
Anni di servizio1911 - 1953
GradoGenerale
GuerrePrima guerra mondiale
Seconda guerra mondiale
CampagneOperazione Torch
Sbarco in Sicilia
Campagna d'Italia (1943-1945)
Operazione Overlord
Comandante diFirst United States Army
DecorazioniLegion of Merit
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Walter Bedell Smith (Indianapolis, 5 ottobre 1895Washington, 9 agosto 1961) è stato un generale statunitense durante la seconda guerra mondiale. Capo di stato maggiore e principale collaboratore militare del generale Dwight Eisenhower, ebbe un ruolo importantissimo nella conduzione delle operazioni durante la campagna alleata del 1944-1945 sul Fronte occidentale.

Dopo la fine della guerra, fu Direttore della CIA nel periodo 1950-1953.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Iniziò la carriera militare durante la prima guerra mondiale. Tra il 1925 ed il 1929 lavorò presso l'ufficio informazioni dell'esercito e all'ufficio del bilancio federale. Nominato capitano nel 1929, fu inviato nelle Filippine. Al rientro in patria seguì un corso nella scuola di fanteria di Fort Benning ed un altro presso la scuola del comando superiore di stato maggiore a Fort Leavenworth. Nel 1939 ottenne la promozione a maggiore e fu addetto all'ufficio di stato maggiore dell'esercito. Fu nominato colonnello nel 1941 e maggiore generale nel 1942.

Walter Bedell Smith nel 1942 come capo di stato maggiore del generale Dwight Eisenhower per l'operazione Torch.

Dopo essere stato per alcuni mesi segretario per gli Stati Uniti nella commissione mista dei capi di stato maggiore alleati a Washington, venne trasferito in Europa con l'incarico di capo di stato maggiore del comandante in capo alleato, generale Dwight David Eisenhower. Durante la seconda parte della guerra mondiale fu praticamente il direttore amministrativo delle operazioni militari alleate in Europa, guadagnandosi da parte di Churchill il soprannome di bulldog per la sua tenacia ed, inoltre, la lode incondizionata di Eisenhower, che lo definì "il migliore capo di stato maggiore che un comandante in capo abbia mai avuto".

Fu presente alla firma dell'armistizio italiano avvenuta a Cassibile il 3 settembre 1943; fu tra i massimi organizzatori dello sbarco in Normandia del giugno 1944 ed infine presiedette la cerimonia della firma a Reims della capitolazione tedesca il 15 maggio 1945.

Nel dopoguerra sostituì Averell Harriman quale ambasciatore statunitense a Mosca, dove rimase fino al 1948. Rientrato negli Stati Uniti, prese il comando della prima armata e nel 1950 divenne direttore dell'ufficio controllo delle informazioni militari e poco dopo Direttore della CIA fino al 1953.

Quando nel 1952 Eisenhower divenne presidente degli Stati Uniti, Bedel Smith nel febbraio 1953 assunse la carica di sottosegretario di Stato. Fu il rappresentante americano alla conferenza di Ginevra del 1954 in cui venne concluso un accordo temporaneo per mettere fine alla guerra d'Indocina.

È morto nella capitale americana nel 1961.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In Memoriam - Central Intelligence Agency, cia.gov. URL consultato il 26 febbraio 2016.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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