Wall Street (film)

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Wall Street
Wall Street - 1987.jpg
Gordon Gekko (Michael Douglas) e Bud Fox (Charlie Sheen) in una scena del film
Titolo originale Wall Street
Lingua originale inglese
Paese di produzione USA
Anno 1987
Durata 125 min
Genere drammatico
Regia Oliver Stone
Soggetto Stanley Weiser, Oliver Stone[1]
Sceneggiatura Stanley Weiser, Oliver Stone
Fotografia Robert Richardson
Montaggio Claire Simpson
Musiche Stewart Copeland
Scenografia Stephen Hendrickson
Interpreti e personaggi
Doppiatori italiani

Wall Street è un film del 1987 diretto da Oliver Stone e prodotto negli Stati Uniti dalla 20th Century Fox.

Nel settembre 2010 è uscito il sequel, Wall Street - Il denaro non dorme mai, nel quale Michael Douglas veste nuovamente i panni di Gekko[2]. In Italia è uscito il 22 ottobre 2010.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

New York, 1985. Bud Fox lavora come broker nella Jackson Steinem & Co. Vorrebbe lavorare con Gordon Gekko, un famoso e potente squalo della finanza. Bud visita Gekko nel giorno del suo compleanno e gli regala una scatola di sigari cubani. Bud gli parla di alcune azioni, ma Gekko ne era già a conoscenza. Bud allora gli fornisce delle informazioni segrete circa la Bluestar Airlines, ottenute da una conversazione di suo padre Carl, il leader sindacale della compagnia. Gekko, allora, compra azioni della Bluestar e diventa un cliente di Bud. Gekko dà del capitale a Bud da gestire, ma li perde nelle azioni.

Gekko dà un'altra possibilità a Bud e gli chiede di spiare l'amministratore delegato Sir Lawrence Wildman e capire la sua prossima mossa, compiendo ovviamente un crimine. Bud inizialmente rifiuta, ma dopo accetta e scopre che Wildman si sta muovendo per diventare azionista di maggioranza di una acciaieria. Grazie a Bud, Gekko fa un sacco di soldi e Wildman è costretto a comprare le azioni di Gekko. Bud inizia a guadagnare e compra un attico e si fidanza con l'arredatrice Darien, l'amante di Gekko. Bud viene promosso e continua a fornire informazioni a Gekko. Sottovalutando i rischi però, Bud incomincia ad attirare l'attenzione della Securities and Exchange Commission.

Bud propone a Gekko di comprare la Bluestar Airlines, con Bud come presidente e di ridurre gli stipendi dei dipendenti del 10/20%. Bud scopre in seguito che Gekko progetta di dissolvere la compagnia aerea, vendendo le azioni e provocando quindi il licenziamento di Carl e di tutto lo staff. Nonostante Gekko abbia reso Bud ricco, egli intende distruggere i suoi piani e rompe con Darien. Bud e gli altri presidenti della compagnia si riuniscono in segreto con Wildman e organizzano l'acquisto delle quote di controllo, con un grande sconto. Le azioni della Bluestar Airlines allora precipitano e quindi Gekko compra le rimanenti. Gekko quando sente la notizia dell'acquisto della Bluestar da parte di Wildman, scopre che è stato tutto un piano di Bud. Egli torna a lavorare alla Jackson Steinem, ma viene arrestato per Insider trading.

Bud si incontra con Gekko al Central Park, dove Gekko colpisce ripetutamente il volto di Bud per la sua ingratitudine. Quel giorno però, Bud aveva registrato con un'audiocassetta tutta la discussione di Gekko, permettendo quindi di incastrarlo. Bud consegna la cassetta alle autorità competenti, che gli propongono una sentenza più leggera in cambio dell'aiuto contro Gekko. Qualche tempo dopo viene accompagnato dai suoi genitori alla Corte Suprema di New York, dove deve rispondere alle domande riguardo ai crimini commessi con Gekko. Bud sale le scale della Corte, sapendo che molto probabilmente andrà in prigione, anche se però ha la coscienza pulita visto che ha salvato la compagnia aerea e quindi il posto di lavoro di svariati dipendenti.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

Il personaggio di Kate, la moglie di Gekko, fu drasticamente ridotto rispetto a quanto previsto dalla sceneggiatura originale in seguito al licenziamento di Sean Young, deciso da Stone dopo soli pochi giorni di lavorazione[3]. In particolare all'attrice fu imputato il suo comportamento poco professionale durante le riprese, la sua insistenza per avere il ruolo toccato a Daryl Hannah, che la stessa Young riteneva inadatta a ricoprire, oltre alla sua incompatibilità caratteriale con Charlie Sheen[4].

Gli abiti di Michael Douglas furono curati dallo stilista italiano Nino Cerruti del Lanificio fratelli Cerruti e dalla sartoria cagliaritana Castangia[5]. Gli abiti di Daryl Hannah sono di Krizia, come si legge nei titoli di coda.

La durata originale del film è di centosessanta minuti, drasticamente ridotti di circa quaranta: tra le scene eliminate soprattutto quelle in cui si mostra la relazione sessuale tra Bud e Kate[4].

Il regista Oliver Stone compare in un cameo nei panni di un investitore che parla al telefono.[senza fonte]

Critica[modifica | modifica wikitesto]

Il film è uno spaccato del mondo della finanza negli anni ottanta, intriso di yuppismo, avidità e immoralità: il personaggio incarnato abilmente da Michael Douglas, basato sulla figura del multimiliardario Ivan Boesky[1], rappresenta l'archetipo del rampantismo degli anni ottanta, che idolatra il libero mercato e ne sfrutta le più evidenti incongruenze. Si tratta del tipico self-made man che si è fatto largo in modo duro e spietato, il tipico squalo dell'alta finanza che vuol essere larger than life e decanta Sun-Tzu, autore del famoso trattato L'arte della guerra, come vademecum nella vita e negli affari. Il monologo sull'avidità pronunciato dallo stesso Gekko nel corso del film esprime al meglio i connotati del personaggio e di una certa America, quella reaganiana, che Stone mette impietosamente in mostra.

La caratterizzazione data da Michael Douglas (vincitore di premio Oscar, Golden Globe e David di Donatello per questo film) al personaggio di Gekko è un'icona della cinematografia contemporanea e, per gli amanti del mondo della finanza, è un guru della speculazione mobiliare-immobiliare, al punto che la prestigiosa rivista statunitense Forbes ha dedicato una pagina a questo illustre, seppur fittizio, personaggio (ispirato probabilmente a Carl Icahn)[6].

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Citazioni e riferimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • Nel film 1 km da Wall Street, i brokers della società IT Marlin guardano in TV Wall street, ripetendo come un mantra le battute di Gordon Gekko, con evidente ammirazione.
  • Nel film La 25ª ora di Spike Lee il protagonista, interpretato da Edward Norton, nel monologo in cui insulta i cittadini di New York appella dispregiativamente i lavoratori di Wall Street perché vogliono tutti essere come Gordon Gekko.
  • In una scena del film parodistico Hot Shots! 2, Charlie Sheen e Martin Sheen si incrociano su due diversi battelli che navigano sullo stesso fiume (chiara citazione di Apocalypse Now, il cui protagonista era Martin Sheen, e Platoon, interpretato da Charlie Sheen) e si dicono reciprocamente, indicandosi: "Sei stato grande in Wall Street!"
  • Michael Douglas ripropone in parte alcune caratteristiche di Gordon Gekko nell'interpretazione del magnate della finanza Steven Taylor in Delitto perfetto e di Nicholas Van Orton in The Game - Nessuna regola.
  • Il discorso sull'avidità di Gordon Gekko non è un'invenzione degli sceneggiatori, ma trae ispirazione da un reale discorso fatto dal finanziere Henry Kravis.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Giuliana Zuccoli Bellantoni, Cine Collection - Il grande cinema di oggi, nº 1, Milano, Fabbri Editori, 1994, p. 4.
  2. ^ Oliver Stone girerà Wall Street 2
  3. ^ pag.1695 del "Dizionario dei Film 1996" a cura di Paolo Mereghetti, 1995 Baldini&Castoldi, Milano ISBN 88-85987-99-0.
  4. ^ a b sito Moviepedia [1].
  5. ^ Cagliari, è morto Peppino Grilletti, fondò il marchio Castangia 1850, unionesarda.it, 10 aprile 2013. URL consultato il 1º giugno 2014.
  6. ^ www.forbes.com

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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