Se riscontri problemi nella visualizzazione dei caratteri, clicca qui

Wú Chéng'ēn

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.


Wu Cheng'en (tradizionale: 吳承恩, semplificato: 吴承恩, pinyin: Wú Chéng'ēn, Wade-Giles: Wu Ch'eng-en, Gwoyeu Romatzyh: Wu Cherng'en) (1504? - 1582?) è stato uno scrittore cinese della dinastia Ming.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Huai'an, nella attuale provincia di Jiangsu, figlio di un mercante che gli diede un'educazione confuciana, e lo fece studiare all'Università Imperiale di Nanchino (predecessore dell'attuale Università di Nanchino) per più di 10 anni. Sembra che abbia lavorato come tutore di un principe, e che abbia tentato più volte l'esame di stato come funzionario, con scarsi risultati; solo in tarda età gli sarebbe stato assegnato un incarico secondario, e dopo poco sarebbe stato accusato di corruzione, il che lo avrebbe spinto ad abbandonare la carriera pubblica, anche una volta dimostrata la sua innocenza.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Il capolavoro[modifica | modifica wikitesto]

È considerato l'autore di Il viaggio in Occidente, uno dei quattro grandi romanzi classici della letteratura classica cinese, ma l'attribuzione è molto discussa, soprattutto considerando il valore delle altre sue opere; è vero che lo scrittore dimostrò un certo gusto per il grottesco e il fantasioso, ma è anche vero che se non fosse per quello che è considerato il suo capolavoro sarebbe classificato come un autore secondario. Il romanzo fu pubblicato anonimo, e un'attribuzione sicura è pressoché impossibile.

Altre[modifica | modifica wikitesto]

Oltre al Viaggio in Occidente, Wu ha scritto numerose poesie e racconti, tra cui il romanzo Yuding Animals, anche se la maggior parte sono andati perduti. Alcuni dei suoi lavori sono sopravvissuti perché, dopo la sua morte, un membro della famiglia ha raccolto il maggior numero dei suoi manoscritti possibile e li ha compilati in quattro volumi, col titolo (tradotto in lingua Inglese) Remaining Manuscripts of Mr. Sheyang. Alcune delle sue poesie sono state successivamente incluse nelle antologie contemporanee.[1]

Edizione[modifica | modifica wikitesto]

  • WU Cheng'en, Il Viaggio in Occidente, traduzione di Serafino Balduzzi, a cura di Serafino Balduzzi, Volume 1 - Integrale, Milano, Luni, 2013, pp. 928 p., ISBN 978-88-96782-42-2.
  • WU Cheng'en, Il Viaggio in Occidente, traduzione di Serafino Balduzzi, a cura di Serafino Balduzzi, Volume 2 - Integrale, Milano, Luni, 2013, pp. 922 p., ISBN 978-88-96782-43-9.

FILM[modifica | modifica wikitesto]

Titolo originale: The Lost Empire

Titolo internazionale: The Lost Empire

Genere: film tv – fantastico

Paese: Italia, USA e Germania

Durata: 150 minuti

Anno di uscita: 2001

Regista: Peter MacDonald

Sceneggiatura: David Henry Hwang

Scenografia: Martin Hitchcock

Direttore della fotografia: David Connell

Costume Design: Barbara Lane

Musiche: John Altman

Tratto: il film è liberamente ispirato alla leggenda “La scimmia Sun Wu Kung” (o anche chiamata “Saiyuki” ovvero “Viaggio in Occidente”)

TRAMA[modifica | modifica wikitesto]

Nel XVI secolo l’erudito cinese ’Wu Chèng'en scrisse uno dei capolavori della letteratura cinese: Viaggio in occidente, narrante le imprese del leggendario Re delle Scimmie.

La pubblicazione fu però difficile, a causa di un gruppo d’intellettuali vicini al potere conosciuti come “i Guardiani delle tradizioni”, censori e persecutori di tutto ciò che ritenevano anti-cinese, e fra cui rientrava anche il libro di Wu.

Anche dopo la morte, i quattro guardiani (ora divenuti demoni) cercano di distruggere il libro originale dal mondo degli spiriti, cosa che comporterebbe anche la perdita di tutto l’impatto che esso avuto nella cultura cinese moderna, facendola tornare al XVI secolo.

La dea buddista della misericordia Guanyin viene dunque incaricata di trovare un sapiente dal mondo degli umani (il professor Nicholas Orton) che convinca l’Imperatore di Giada (il re degli dei cinesi) della scelleratezza che i quattro demoni stanno compiendo, con la scusa di preservare i valori tradizionali della Cina e l’appoggio di Confucio (divenuto dopo la morte ministro dell’imperatore).

Horton si ritrova quindi nel mondo degli dei cinesi, affiancato da tre dei protagonisti di Viaggio in Occidente (Sun Wukong, Sha Wujing e Zhu Bajie) con il compito prima di salvare il libro e Wu dai demoni, e successivamente di convincere gli dei dell’importanza del libro.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Copia archiviata, su renditions.org. URL consultato il 18 febbraio 2008 (archiviato dall'url originale il 9 aprile 2008).

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN98313366 · ISNI (EN0000 0001 2031 3440 · LCCN (ENn79058677 · GND (DE118923714 · BNF (FRcb11929428x (data) · CERL cnp01318707