Volstead Act

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Il Volstead Act fu un testo legislativo in vigore negli USA tra il 1919 ed il 1933 che regolava il proibizionismo sugli alcolici, deve il suo nome a Andrew Volstead, il deputato che formulò la proposta di legge.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La proibizione, imposta negli Stati Uniti d'America con il XVIII emendamento della costituzione degli Stati Uniti d'America, fu ratificata il 28 ottobre 1919 ed entrò in vigore il 16 gennaio 1920; stabiliva il divieto di fabbricazione, vendita ed importazione dei prodotti alcolici, e proibiva anche la vendita ed il consumo di alcolici nei bar.

Il Volstead Act è considerato di fatto come l'atto di nascita di un periodo travagliato che vide la crescita di imperi mafiosi costruiti attorno al contrabbando di alcool. Questo atto destinato a moralizzare la società americana fu dunque all'origine della fortuna di gangster come Al Capone, per i quali il proibizionismo fu un'inaspettata occasione. Il Bureau of Prohibition fu l'agenzia federale formata per far rispettare e applicare questa legge.

Il Volstead Act fu emendato il 17 febbraio 1933 dal Blaine Act, che permise di ripristinare la vendita di bevande leggermente alcoliche come la birra. Quando il XXI emendamento mise fine al proibizionismo, il Volstead Act cessò di esistere.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

(EN) The Volstead Act and Related Prohibition Documents