Volo Ethiopian Airlines 409

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Volo Ethiopian Airlines 409
Entebbe Airport 2009-08-27 13-01-48.JPG
Un Boeing 737-800 Ethiopian Airlines, simile all'aereo coinvolto
Tipo di eventoIncidente
Data25 gennaio 2010
TipoProbabile errore del pilota
LuogoMar Mediterraneo, a 3,5 km dalla costa di Na'ameh, Libano
StatoLibano Libano
Coordinate33°45′28″N 35°25′49″E / 33.757778°N 35.430278°E33.757778; 35.430278Coordinate: 33°45′28″N 35°25′49″E / 33.757778°N 35.430278°E33.757778; 35.430278
Tipo di aeromobileBoeing 737-8AS
OperatoreEthiopian Airlines
Numero di registrazioneET-ANB
PartenzaAeroporto Internazionale di Beirut Rafic Hariri, Libano
DestinazioneAeroporto di Addis Abeba-Bole, Addis Abeba, Etiopia
Passeggeri82
Equipaggio8
Vittime90 (tutti)
Feriti0
Sopravvissuti0
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Libano
Volo Ethiopian Airlines 409
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Il Volo Ethiopian Airlines 409 era un volo internazionale programmato da Beirut, in Libano, ad Addis Abeba, in Etiopia che precipitò nel Mar Mediterraneo subito dopo il decollo il 25 gennaio 2010, uccidendo tutte le 90 persone a bordo.[1]

Velivolo[modifica | modifica wikitesto]

L'aereo coinvolto era un Boeing 737-8AS dell'Ethiopian Airlines registrato ET-ANB, numero di serie 29935.[2] L'aereo fu dapprima consegnato alla Ryanair il 4 febbraio 2002 come EI-CSW. Nel settembre 2009 fu noleggiato all'Ethiopian Airlines.[3] Gli ultimi controlli di manutenzione a cui si sottopose il 25 dicembre 2009 furono superati senza che nessun problema tecnico venisse riscontrato.[4]

Dinamiche dell'incidente[modifica | modifica wikitesto]

Il Boeing 737 precipitò nel Mar Mediterraneo dopo esser decollato dall'Aeroporto Internazionale di Beirut Rafic Hariri in condizioni atmosferiche tempestose[5], con 82 passeggeri e 8 membri dell'equipaggio a bordo[1][5] I dati del METAR indicavano vento di 8 nodi di direzione variabile e temporali nei dintorni dell'aeroporto. L'aereo salì a 9.000 piedi di quota[6] prima che i contatti radar venissero persi, circa quattro-cinque minuti dopo il decollo.[1][7] Alcuni testimoni affermarono di aver visto l'aereo incendiarsi subito dopo l'impatto con il mare.[1][8][9]

Questo è stato il primo incidente mortale che coinvolge l'Aeroporto Internazionale di Beirut Rafic Hariri dal 1987,[10] quando un Boeing 707-323C della Middle East Airlines si schiantò dopo l'atterraggio senza provocare vittime;[11] ma è anche il primo disastro per l'Ethiopian Airlines dall'attentato del Volo Ethiopian Airlines 961 avvenuto nel 1996.[5][10]

Ricerca e ritrovamento[modifica | modifica wikitesto]

Nella mattinata dopo lo schianto, le autorità libanesi annunciarono di aver localizzato il luogo dell'incidente a 3,5 km dalla costa presso il villaggio di Na'ameh[12] alle coordinate 33°45'28"N 35°25'49"E.[1][13] La ricerca dei superstiti fu condotta dall'Aeronautica Libanese,[14] grazie agli elicotteri Sikorsky S-61, e dalle truppe dell'UNIFIL.[7] L'esercito statunitense, in risposta alla richiesta del governo libanese, inviò il cacciatorpediniere lanciamissile USS Ramage, un velivolo P-3 Orion della marina,[14][15] e la nave di soccorso USNS Grapple.[16] La Marina Francese inviò il pattugliatore marittimo Breguet Atlantic.[17] UNIFIL mandò tre navi (tra i quali la dragamine Mosel della Germania e la Turca Bozcaada B class corvette)[17] e due elicotteri sulla scena. Ulteriori elicotteri per aiutare le ricerche e possibilmente le misure di salvataggio furono inviati dalla Royal Air Force,[5] e dall'unità civile della Polizia di Cipro.[18]

Fino al 6 febbraio 2010 solo 16 cadaveri furono recuperati, mentre le altre persone a bordo erano ancora date per disperse.[14][19] La moglie dell'ambasciatore francese in Beirut, Marla Sanchez Pietton era tra i passeggeri.[20][21]

I corpi recuperati furono inviati al Rafik Hariri University Hospital in Beirut per l'identificazione tramite l'analisi del DNA.[22] Il 5 febbraio 2010, fu annunciato che il vascello statunitense Odyssey Explorer sarebbe dovuto arrivare la settimana dopo per assistere alle ricerche delle scatole nere dell'aereo.[23] La Marina Libanese informò che molte grosse sezioni del velivolo, inclusa la coda, fossero state localizzate a 45 m di profondità. Il 7 febbraio 2010 i sommozzatori della marina libanese riuscirono a recuperare il Flight Data Recorder che fu inviato alla Base Navale di Beirut, luogo in cui si era insediato il team che indagava sull'incidente. Successivamente venne recuperato dai sommozzatori anche il Cockpit Voice Recorder.[24][25] Tutte le vittime sono state recuperate dal mare ed identificate a partire dal 23 febbraio 2010.[2]

Indagine[modifica | modifica wikitesto]

Alcuni esperti dell'aviazione ritengono che le cattive condizioni atmosferiche da sole non avrebbero potuto far precipitare il jet e credono che un guasto tecnico potrebbe aver causato l'incendio di uno dei motori.[26] Il rapporto preliminare dell'incidente stabilisce che un errore umano o un'azione terroristica potrebbero essere presumibilmente la causa dell'accaduto.[27]

Gli agenti dell'intelligence inglese riaprirono una nuova indagine sullo schianto nel mese di marzo dopo che un sospettato terrorista in Arabia Saudita affermò che il Volo 409 è stato vittima di un attentato tramite una bomba a bordo. Il sospettato ribadì che il dispositivo fosse quasi simile a quello usato da Umar Farouk Abdulmutallab sul Volo Northwest Airlines 253. L'Ethiopian Airlines disse di essere interessata al rapporto.[28]

Il rapporto finale, pubblicato dal Ministro dei Trasporti libanese il 17 gennaio 2012, indica come probabile causa dell'incidente "la cattiva gestione da parte dell'equipaggio della velocità, dell'altitudine, della rotta e della posizione del velivolo attraverso input di controllo del volo incoerenti che hanno portato ad una totale perdita di controllo". L'Ethiopian Airlines si è opposta fortemente al rapporto indicandolo "prevenuto, privo di prove e incompleto" mantenendo la convinzione che una bomba, un missile o un fulmine abbiano fatto disintegrare il velivolo in volo, in accordo con la testimonianza oculare del controllore di volo di Beirut e la scomparsa dal radar a 1300 piedi di altitudine.

Passeggeri ed equipaggio[modifica | modifica wikitesto]

L'Ethiopian Airlines pubblicò la seguente lista della nazionalità delle vittime:[29]

Nazione Passeggeri Equipaggio Totale
Libano Libano 51 - 51
Etiopia Etiopia 23 8 31
Regno Unito Regno Unito 2 - 2
Canada Canada 1 - 1
Francia Francia 1 - 1
Iraq Iraq 1 - 1
Russia Russia 1 - 1
Siria Siria 1 - 1
Turchia Turchia 1 - 1
Totale 82 8 90

Conseguenze[modifica | modifica wikitesto]

Una cerimonia in memoria è stata tenuta dall'Ethiopian Airlines sul posto ad Addis Abeba il 14 febbraio 2010.[30] Il Primo Ministro Libanese Saad Hariri dichiarò il giorno dell'incidente come giornata della memoria e furono chiuse tutte le scuole, le banche e gli uffici.

Volo Ethiopian Airlines 409 nei media[modifica | modifica wikitesto]

Il volo Ethiopian Airlines 409 è stato analizzato nella puntata In rotta verso il disastro della dodicesima stagione del documentario Indagini ad alta quota trasmesso da National Geographic Channel.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Libano, aereo si schianta in mare, TGCOM, 25 gennaio 2010. URL consultato il 25 gennaio 2010.
  2. ^ a b Crash: Ethiopian Airlines B738 near Beirut on 25 January 2010, lost height after takeoff and impacted Mediterranean, The Aviation Herald. URL consultato il 25 gennaio 2010.
  3. ^ Boeing 737 Next Gen – MSN 29935, Airfleets. URL consultato il 25 gennaio 2010.
  4. ^ UPDATE 7-Ethiopian plane crashes off Beirut, 21 bodies found, Reuters. URL consultato il 25 gennaio 2010.
  5. ^ a b c d Libano, aereo etiope precipita in mare (La Stampa), 25 gennaio 2010. URL consultato il 25 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 28 gennaio 2010).
  6. ^ Contact with ill-fated Ethiopian 737 lost at 9,000ft, Flight Global. URL consultato il 25 gennaio 2010.
  7. ^ a b ET409 crashed into sea, Airline Industry Review. URL consultato il 25 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 15 aprile 2012).
  8. ^ Ethiopian jet crashes off Beirut (Al Jazeera), 25 gennaio 2010. URL consultato il 25 gennaio 2010.
  9. ^ Ethiopian Airlines plane crashes into Mediterranean sea (United Kingdom, The Daily Telegraph), 25 gennaio 2010. URL consultato il 25 gennaio 2010.
  10. ^ a b Derrick Henry, Ethiopian Airliner Crashes Near Beirut, in The New York Times (New York, NY), 24 gennaio 2010. URL consultato il 25 gennaio 2010.
  11. ^ Criminal Occurrence description, Aviation Safety Network. URL consultato il 26 gennaio 2010.
  12. ^ Nadim Ladki, Lebanon says Ethiopian plane crash site located, Reuters, 25 gennaio 2010. URL consultato il 25 gennaio 2010.
  13. ^ Ethiopian jet crash bodies pulled from sea off Beirut (BBC), 25 gennaio 2010. URL consultato il 25 gennaio 2010.
  14. ^ a b c Beirut: cade 737 dell'Ethiopian airlines diretto ad Addis Abeba, in 90 a bordo: official, Corriere della Sera.it. URL consultato il 25 gennaio 2010.
  15. ^ Nada Husseini, Carl Perry, Bodies found from Ethiopian Airlines crash, in CNN.com. URL consultato il 26 gennaio 2010.
  16. ^ US salvage ship to aid in Ethiopian Airlines aircraft recovery efforts, United States Navy. URL consultato l'8 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 31 gennaio 2010).
  17. ^ a b Accident du Boeing d’Ethiopian airlines: un Atlantique 2 mène les recherches, Ministry of Defence (France). URL consultato l'8 febbraio 2010.
  18. ^ Ninety feared dead in Lebanon crash, Cyprus Mail, 26 gennaio 2010. URL consultato il 26 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2012).
  19. ^ Bad weather likely brought down Ethiopia jet - official (BBC), 25 gennaio 2010. URL consultato il 25 gennaio 2010.
  20. ^ (FR) Crash d'un avion au large du Liban avec 90 personnes à bord, TF1 News, 26 gennaio 2010. URL consultato il 26 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il 27 gennaio 2010).
  21. ^ (FR) Crash au Liban : peu d'espoir de trouver des survivants, Le Figaro, 26 gennaio 2010. URL consultato il 26 gennaio 2010.
  22. ^ Patrick Galey, Omar Katerji, 90 feared dead in Ethiopian plane crash, su Dailystar.com.lb. URL consultato il 26 gennaio 2010.
  23. ^ Odyssey Explorer arrives in Lebanon next week, Al-Hayat reports, Now Lebanon, 5 febbraio 2010. URL consultato il 6 febbraio 2010 (archiviato dall'url originale il 30 gennaio 2016).
  24. ^ An-Nahar, Black Box Retrieved 14 Days after Ethiopian Plane Crash, su Naharnet. URL consultato il 7 febbraio 2010.
  25. ^ BBC News, Ethiopia Airlines jet 'black box' retrieved in Lebanon, in BBC news, 7 febbraio 2010. URL consultato il 7 febbraio 2010.
  26. ^ David Harrison, British investigators say Ethiopian Airlines plane crash 'similar' to earlier disaster (London, Telegraph), 30 gennaio 2010. URL consultato il 31 gennaio 2010.
  27. ^ (Allegedly)Human Error behind Ethiopian Plane Crash: Preliminary Report, Naharnet. URL consultato il 20 febbraio 2010.
  28. ^ Ethiopian Airlines 'Interested' in Report of Bomb Aboard Crashed Jet, Voice of America. URL consultato il 2 aprile 2010 (archiviato dall'url originale il 1º aprile 2010).
  29. ^ "ET-409 Incident – 25 January 2010 Archiviato l'8 agosto 2010 in Internet Archive.." Ethiopian Airlines. 25 January 2010. Retrieved on 25 January 2010.
  30. ^ "ET Flight 409 Accident Update 10 - 16 February, 2010." Ethiopian Airlines. Retrieved on 21 February 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]