Voenno-morskoj flot (Federazione Russa)

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Voenno-morskoj flot Rossii
Военно-морской флот России
Marina militare della Russia
Emblem of the Военно-Морской Флот Российской Федерации.svg
Emblema della Marina Militare della Russia
Descrizione generale
Attivadal 30 ottobre 1696 come Marina del Regno russo
dal 1992 come Marina militare della Russia
NazioneRussia Russia
Serviziomarina militare
Dimensione148.000 uomini (2016)
72 sottomarini (2017)
219 navi (2017)
274 aerei
258 elicotteri
AmmiragliatoPalazzo dell'Ammiragliato (San Pietroburgo)
Mottoin russo: С нами Бог и Андреевский флаг!?, traslitterato: S nami Bog i Andreevskij flag! (Dio e la bandiera di Sant'Andrea sono con noi!)
ColoriBlu e Bianco          
Marciain russo: Экипаж—Одна семья?, traslitterato: Èkipaž—Odna semʹja (Equipaggio—Una famiglia)
Battaglie/guerrePrima guerra cecena
Seconda guerra cecena
Seconda guerra in Ossezia del Sud
Pirateria somala
Intervento militare russo in Siria (Guerra civile siriana e Intervento militare contro lo Stato Islamico)
AnniversariGiorno della Marina (ultima domenica di luglio)
Sito internetnavy
Parte di
Reparti dipendenti
Comandanti
presidenteVladimir Putin
ministro della difesagenerale d'armata Sergej Kužugetovič Šojgu
capo di stato maggiore delle FF.AA.generale d'armata Valerij Vasilʹevič Gerasimov
capo di stato maggiore della Marinaammiraglio Vladimir Ivanovič Korolёv
capo di stato maggiore - 1º vice-comandante della Marinaviceammiraglio Andrej Olʹgertovič Voložinskij
vice-comandante della Marinaviceammiraglio Aleksandr Nikolaevič Fedotenkov
Simboli
Bandiera navaleNaval Ensign of Russia.svg
Bandiera di bompressoNaval Jack of Russia.svg
InsegnaSleeve Insignia of the Russian Navy.svg
Grande emblemaБольшая эмблема Военно-Морского Флота РФ.png
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La Voenno-morskoj flot (in russo: Военно-морской флот? o Voyenno-morskoy flot Rossii col sistema NATO) abbreviata anche come ВМФ cioè VMF, è la Marina militare della Russia che dal 1991, a seguito della dissoluzione dell'Unione Sovietica, ha ereditato gran parte del naviglio della ex URSS.

Missioni[modifica | modifica wikitesto]

La Voenno-morskoj flot, in qualità di componente delle Forze Armate della Federazione Russa, è responsabile della protezione degli interessi della Russia e in particolare delle operazioni militari navali.
La marina russa ha la capacità: di effettuare attacchi con armi nucleari verso obiettivi terrestri, di distruggere flotte e basi navali, di contrastare le linee navali nemiche, di proteggere il trasporto marittimo, di dispiegare delle forze terrestri in operazioni di sbarchi in teatri di operazioni militari.
La marina russa ha i seguenti obiettivi:

  • dissuadere l'utilizzo o la minaccia della forza militare contro la Russia;
  • proteggere la sovranità della Russia in mare, così come la libertà dei mari;
  • creare e mantenere delle condizioni per garantire la sicurezza delle attività economiche marine della Russia;
  • assicurare la presenza navale della Russia nel mondo;
  • garantire la partecipazione della comunità internazionale al mantenimento della pace ed ad azioni umanitarie che rientrano negli interessi della Russia.

A seconda della situazione politico-militare (tempo di pace, periodo di minacce, tempo di guerra) le missioni della marina russa sono differenziate a seconda del contesto.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Voenno-morskoj flot (Impero russo) e Voenno-morskoj flot (Unione Sovietica).

Denominazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • dal 30 ottobre 1696 al 2 novembre 1721
in russo: Российский [...] флот?, traslitterato: Rossijskij [...] flot, in italiano: Flotta del Regno Russo;
  • dal 2 novembre 1721 al 16 aprile 1917
in russo: Российский императорский флот?, traslitterato: Rossijskij imperatorskij flot, in italiano: Flotta dell'Impero Russo;
  • dal 16 aprile 1917 al 30 dicembre 1937
in russo: Морские силы Рабоче-Крестьянской Красной Армии Союза ССР?, traslitterato: Morskie silы Raboče-Krestʹjanskoj Krasnoj Armii Sojuza SSR, in italiano: Forze navali dell'Armata Rossa degli Operai e dei Contadini dell'URSS;
  • dal 30 dicembre 1937 al 14 febbraio 1992
in russo: Военно-Морской Флот СССР?, traslitterato: Voenno-Morskoj Flot SSSR, in italiano: Flotta Militare-Marittima dell'URSS;
  • dal 14 febbraio 1992:
in russo: Военно-Морской Флот Российской Федерации?, traslitterato: Voenno-Morskoj Flot Rossijskoj Federacii, in italiano: Flotta Militare-Marittima della Federazione Russa.

Il post 1991[modifica | modifica wikitesto]

La crisi economica che seguì allo scioglimento dell'URSS, nel 1992, portò ad una drastica riduzione degli stanziamenti per le Forze Armate. In particolare, mantenere l'enorme esercito ereditato dalla disciolta Unione Sovietica, alla luce delle disastrose condizioni economiche, costituiva un'impresa proibitiva per la neonata Federazione Russa.

La conseguenza fu un declino generale dello status delle Forze Armate, sorte a cui non sfuggì la marina. Una grossa parte delle navi venne letteralmente abbandonata nei porti, a causa dell'impossibilità sia di ripararle, sia di demolirle per carenza di fondi[1]. Inoltre, tutti i programmi di aggiornamento delle unità navali in servizio vennero cancellati o, nella migliore delle ipotesi, subirono drastici ridimensionamenti e grossi ritardi.

L'Unione Sovietica e le sue forze armate (compresa la Marina sovietica) facevano parte dell'alleanza militare del Patto di Varsavia; a seguito dello scioglimento di quest'ultimo (nel 1991), la Russia e le sue forze armate (compresa la Marina russa) fanno parte dell'Organizzazione del trattato di sicurezza collettiva (dal 1992) e dell'Organizzazione per la Cooperazione di Shanghai (dal 1996).

La Marina sovietica possedeva numerose basi navali al di fuori del territorio dell'Unione Sovietica[2] e alcune squadre navali dislocate all'estero; con la fine dell'Unione Sovietica tutte queste basi navali (all'eccezione di quella di Tartus in Siria) furono chiuse e tutte le squadre navali vennero sciolte; di seguito le basi navali all'estero e le squadre negli anni '80 e '90[3]:

Basi navali
Squadre

Il declino della flotta[modifica | modifica wikitesto]

Il 1985 è l'apogeo della marina sovietica, tuttavia, la dissoluzione dell'Unione Sovietica e la conseguente drastica riduzione delle spese militari hanno prodotto la cancellazione di diversi progetti navali (che erano all'epoca in corso), e la radiazione (a volte anticipata) di molte navi e sottomarini.
La dismissione di molte unità arrivate a fine vita operativa, la dismissione prematura di molte altre unità e la cancellazione o il rallentamento nella costruzione di nuove unità, hanno prodotto il declino e la riduzione della flotta; inoltre alcune unità passarono dalla marina sovietica alle marine militari nate a seguito dell'indipendenza delle Repubbliche dell'Unione Sovietica, in particolare la marina ucraina ereditò diverse unità.
La tabella seguente[5] mostra il drastico ridimensionamento numerico sofferto dalla marina russa dopo il 1992.
Di seguito, nel dettaglio, le classi e le unità dismesse e cancellate negli anni '90. Non sono incluse le unità da sbarco minori, i sottomarini non da combattimento (per operazioni speciali, sperimentali e da appoggio) e le unità da appoggio alle operazioni della flotta.

Evoluzione della flotta[5]
Tipo unità 1985 1990 1995 2000 2005 2008 2010 2015
Portaerei 5 6 4 3 1 1 1 1
Incrociatori 32 26 7 6 4 4 4 5
Cacciatorpediniere 74 52 43 23 17 17 16 15
Fregate 33 33 29 10 11 8 10 10
Corvette 185 200 130 110 61 56 52 47
Pattugliatori 430 425 290 210 100 105 95
Navi anfibie 34 35 25 15 25 18 12
SSBN 83 63 28 13 13 12 10 12
SSGN 72 72 16 11 9 9 9 9
SSN 71 64 50 25 21 21 20 22
SSK 140 65 55 25 19 16 16 18

Nello specifico, l'unica portaerei oggi operativa è l'Admiral Kuznetsov (ex Tbilisi). La gemella Varjag venne abbandonata incompleta presso il cantiere navale di Nikolaev nel 1992, e successivamente venduta alla Cina. I tre esemplari della classe Kiev sono stati radiati nel 1993, sia per motivi economici, sia per la difficoltà di svolgere l'ordinaria manutenzione (il cantiere navale di Nikolaev, dov'erano state costruite, è oggi in Ucraina), mentre l'esemplare modificato Admiral Gorškov è stato messo in riparazione nel 1995 in seguito ad un incidente. Nel 2004 è stato venduto all'India, ed oggi è sottoposto a lavori di aggiornamento per la stessa (ingresso in servizio previsto nel 2012). I due esemplari della classe Moskva sono stati formalmente radiati nel 1992, anche se in pratica non erano più operativi dalla fine degli anni ottanta. Il programma Ul'janovsk, riguardante la costruzione di portaerei a propulsione nucleare, è stato cancellato nel 1992 per mancanza di fondi e l'unico esemplare in costruzione, mai ultimato, venne demolito sullo scalo.

Gli incrociatori sono passati dai 32 esemplari del 1985 ai quattro attuali. Nello specifico, si tratta dell'incrociatore da battaglia atomico lanciamissili Pëtr Velikij (ex Jurij Andropov), appartenente alla classe Kirov dai tre esemplari della classe Slava (Varjag, Moskva e Maršal Ustinov), e da un'unità della classe Kara (il Kerč'). Risulta sottoposto a lavori di aggiornamento l'Admiral Nachimov (classe Kirov), mentre gli altri due esemplari non sono più operativi (uno è stato smantellato, l'altro è da anni in attesa di riparazione). Tutti gli Sverdlov, risalenti ai primi anni cinquanta, sono stati radiati entro l'inizio degli anni novanta, così come i Kresta ed i Kynda.

Gran parte dei cacciatorpediniere missilistici oggi in servizio in Russia appartengono alle classi Sovremenny ed Udaloy. Tuttavia, alcune unità sono state radiate o vendute all'estero (Cina), mentre altre risultano in riparazione/revisione. Tutti i programmi relativi alla costruzione di queste classi sono stati cancellati, con l'eccezione dei Sovremenny costruiti per la Cina. Attualmente, risulta un Sovremenny in costruzione, ma non si conosce lo stato di avanzamento dei lavori e non è chiaro se sia per la Marina Russa. Risulta operativo un esemplare della classe Kara (il Kerč', che però in Russia è considerato incrociatore), con un altro paio di esemplari in revisione, ed un Kashin.

La forte diminuzione del numero delle fregate è dovuto al fatto che gran parte delle classe Krivak sono state radiate (oggi, escludendo quelle in servizio con la Guardia di Frontiera Federale Russa, ne sopravvivono 3/4). Inoltre, il programma Neustrašimyj, riguardante la costruzione di una nuova classe di fregate, ha subito un fortissimo ridimensionamento, tanto che oggi è entrata in servizio la solo capoclasse (un altro esemplare è in costruzione). Invece, il programma Novik, relativo ad una versione economica delle Neustrašimyj, è stato cancellato.

Le corvette operative sono passate dai circa 200 esemplari del 1990 alla sessantina attuale. Le navi oggi operative appartengono alle classi Parchim (costruita in Germania Est, è sostanzialmente una copia su licenza delle Grisha V), Nanuchka, Grisha (solo esemplari delle ultime versioni) e Bora (entrati in servizio a partire dal 1997). Sono stati interamente radiati entro la prima metà degli anni novanta tutti gli esemplari delle classi Mirka, Petya, Riga e Koni.

Le navi da pattugliamento sono solo un quarto di quello che erano nel 1990. Infatti, le classi più vecchie sono state ritirate dal servizio attivo nel corso degli anni novanta, ed oggi sopravvivono solo i superstiti le classi Yaz, Pauk, Tarantul, Matka e Turya. Inoltre, occorre considerare che gran parte di queste unità sono in servizio con la Guardia di Frontiera Federale Russa. Risultano ritirate dal servizio le classi Poti, Stenka ed Osa.

Il numero delle navi anfibie operative ha subito un calo piuttosto drastico. Occorre considerare che, in generale, alcune di queste unità (soprattutto con riferimento alle classi più anziane) sono oggi utilizzate come chiatte o mezzi da trasporto. Oggi sopravvivono solo una ventina di navi anfibie della classi Alligator e Ropucha, oltre che pochi hovercraft delle classi Pomornik e Polnocny (questi ultimi nella sola Flottiglia del Caspio). Delle grandi navi da sbarco della classe Ivan Rogov, ne rimane operativa solo una, della quale ne è prevista la revisione a partire dal 2007. Inoltre, tutti i programmi relativi allo sviluppo degli ekranoplani sono stati cancellati nel 1992.

La flotta sovietica di sottomarini nucleari lanciamissili balistici (SSBN), che era probabilmente la più numerosa del mondo, ha subito un drastico ridimensionamento. Questa diminuzione numerica è dovuta sia alla radiazione delle classi più vecchie, sia allo smantellamento di alcuni esemplari per ottemperare alle disposizioni dei trattati sul disarmo. In particolare, entro la prima metà degli anni novanta, si è avuta la totale radiazione delle classi Delta I e II e della classe Yankee (di cui sopravvivono però un paio di esemplari disarmati, utilizzati per scopi di ricerca ed appoggio). La classe Delta III è stata ridotta ad un terzo, mentre è rimasta operativa la classe Delta IV. Per quanto riguarda i giganteschi sottomarini della classe Typhoon, oggi ne rimangono tre (su sei), non tutti pienamente operativi e dal destino incerto. Considerando l'età dei mezzi radiati, si può vedere che si è trattato di un vero e proprio processo di razionalizzazione della flotta: infatti, la marina russa ha più volte dichiarato che il numero minimo desiderabile di SSBN non sarebbe mai dovuto essere inferiore a dodici unità, ed infatti non si è mai scesi sotto questa soglia.

Il numero di sottomarini equipaggiati con missili a crociera o antinave (SSGN) è passato da 72 alla decina attuale. Il motivo di questo crollo è dovuto alla radiazione, avvenuta nei primi anni novanta, delle classi Juliett ed Echo, che risalivano agli anni sessanta. In questo periodo, si è anche avuta la radiazione delle meno numerose classi Charlie e Yankee Notch. Attualmente, sopravvivono solo i moderni Oscar, progettati appositamente per il contrasto alle portaerei atomiche americane. Anche in questo caso, quindi, si è tratto di un processo di razionalizzazione degli organici.

Gli SSN operativi sono passati da 70 alla ventina attuale. I battelli appartengono soprattutto alla classe Akula, la più recente. Tuttavia, sono in servizio anche tre esemplari della classe Sierra (unici sottomarini esistenti oggi con lo scafo interamente in titanio), oltre che una manciata di Victor III. Circa quaranta battelli della classe Victor sono stati radiati nel corso degli anni novanta, mentre il ritiro dal servizio dei vecchi classe November era iniziato già a fine anni ottanta e si è concluso nel 1992. Per quanto riguarda i classe Alfa, i sottomarini con la più alta velocità mai entrati in servizio, sono stati tutti radiati nella prima metà degli anni novanta. Oggi ne sopravvive solo uno, utilizzato come nave test.

Il numero di sottomarini convenzionali è passato dai 65 del 1990 alla ventina del 2005. Questo ridimensionamento è dovuto alla radiazione delle classi Foxtrot e Tango[6]. Oggi, gli unici SSK operativi appartengono alla classe Kilo[7], anche se, nel 2006, ha iniziato le prove in mare il primo esemplare della classe Lada.

Il ridimensionamento dell'attività navale[modifica | modifica wikitesto]

La crisi generale delle forze armate, che ha coinvolto anche la marina, ha avuto effetti deleteri non solo sugli organici, ma anche, più in generale, sull'operatività delle navi rimaste in servizio. Infatti, spesso, molte unità considerate "operative", in realtà erano ferme nei porti (questo valeva soprattutto per le grandi unità, che hanno costi di gestione sicuramente più alti), oppure prendevano il mare solo saltuariamente. Questo ha provocato un generale abbassamento del livello di preparazione degli equipaggi, e quindi delle effettive capacità operative della marina nel suo insieme.

Il discorso sulle unità operative, poi, è molto complicato soprattutto per quanto riguarda i sottomarini. Infatti, determinare lo status effettivo di unità di questo tipo è piuttosto difficile.

Occorre poi considerare che le unità radiate o in riserva, spesso, venivano letteralmente abbandonate nei porti, e le navi in riparazione giacevano per anni sugli scali a causa dell'impossibilità di reperire i fondi per i lavori.

I rischieramenti "fuori area" della marina, molto frequenti ai tempi dell'Unione Sovietica, si sono praticamente azzerati. Infatti, per tutti gli anni 90, l'unica operazione di questo tipo degna di nota effettuata dalla marina della Federazione Russa ha riguardato l'invio di due unità della Flotta del Mar Nero (Kil'din e Liman, navi da appoggio appartenenti alla classe Moma) nel Mar Mediterraneo, per operare azioni di contrasto alle forze NATO durante l'operazione Allied Force. Occorre comunque precisare che il ridimensionamento dell'attività ha colpito principalmente le unità di superficie. Infatti, i sottomarini nucleari hanno proseguito le loro crociere lungo le coste americane (anche se in numero minore rispetto a prima), e vi sono stati numerosi casi di portaerei atomiche dell'US Navy che hanno riferito di essere state "pedinate" anche per giorni da sottomarini della classe Oscar.

Si è quindi avuto un drammatico declino della marina russa, che è proseguito per tutti gli anni novanta ed è culminato con la tragedia del sottomarino K-141 Kursk, nella quale, oltre alla perdita dell'unità, si è avuta la morte di tutto l'equipaggio.

La scarsità di risorse economiche, poi, ha imposto alla marina di rinunciare praticamente alla totalità delle sue basi all'estero. L'unica che sopravvive, oggi, è quella di Sebastopoli, dove c'è il comando della Flotta del Mar Nero. Recentemente la Marina Militare Russa si è accordata con le autorità siriane per l'ammodernamento del porto di Tartus, destinato ad ospitare unità navali di Mosca.

L'incrociatore Kerč', unica unità ancora operativa della classe Kara, fino all'incendio del dicembre 2014[8].

La situazione dopo il 2010[modifica | modifica wikitesto]

Dal 2010 la situazione delle Forze armate della Federazione Russa è in generale miglioramento. Questo è dovuto al buon andamento dell'economia nazionale che, trainata dall'aumento del prezzo delle materie prime (petrolio in particolare), sta registrando buoni tassi di crescita. Questo ha reso possibile un aumento degli stanziamenti per le forze armate federali, rendendo così possibile il perseguimento di una "politica di potenza" da parte della Russia.

Ovviamente, anche la marina ha beneficiato dell'aumento degli stanziamenti. In particolare, l'operatività dei mezzi è in aumento, e le esercitazioni navali fuori area sono riprese coinvolgendo un numero di navi sempre crescente. Inoltre, sono stati avviati (o ripresi, dopo anni di sospensione) numerosi programmi navali riguardanti la costruzione di nuove e moderne unità, mentre le attività riguardanti la revisione/riparazione dei mezzi fuori servizio è ripresa o è stata accelerata.

In generale, le navi russe ufficialmente operative al 2014 sono circa 850 (incluse quelle da appoggio). Occorre comunque considerare che la Guardia di Frontiera Federale russa ha in carico un centinaio di unità di notevoli dimensioni, che all'occorrenza possono operare anche con la marina.

Dopo l'esplodere della crisi della Crimea del 2014 e i successivi movimenti separatisti del Donetsk, l'Ucraina ha bloccato la fornitura di materiale militare alla Russia, così come hanno fatto i paesi NATO con un embargo, per complessivi 186 componenti più o meno complessi[9]. Di conseguenza mentre i programmi di costruzione di sottomarini a tutto il 2015 proseguono senza problemi eccettuata la carenza di fondi, le turbine a gas che dovevano provenire dall'Ucraina hanno bloccato, al giugno 2015, la costruzione delle nuove grosse fregate classe Admiral Gorshkov e di cinque delle più piccole della classe Admiral Grigorovich, con solo una fregata per classe già varata e in servizio perché già fornite in precedenza di turbine a gas ucraine[9]. I russi stanno cercando di rimpiazzare il fornitore di turbine con analoghe unità prodotte dall'azienda russa Saturn, specialista di motori a reazione aeronautici, ma non è chiaro quanto questo porterà a risultati a breve termine vista la difficoltà realizzativa delle turbine[9]. Anche il blocco della fornitura di motori marini convenzionali ha sospeso la costruzione di una nuova classe di corvette, la classe Gremyashchiy, della quale solo due su otto sono state a giugno 2015 completate usando motori russi[9]. Dopo la fine della guerra fredda, i cantieri russi hanno accusato il colpo del calo di finanziamenti diminuendo decisamente in capacità produttiva, tanto che ci sono voluti sette anni per ultimare il primo esemplare di fregata della classe Admiral Gorshkov[10]. A questo si aggiunge il blocco della fornitura di due navi da sbarco francesi della classe Mistral sempre per l'embargo legato alle vicende ucraine[11]. Dopo che la vendita è definitivamente sfumata, la marina russa si propone di costruirne altre due in proprio, con specifiche in parte diverse, mentre non ha concesso il permesso all'esportazione delle due Mistral in quanto contenenti tecnologia russa[12]. Il 1º giugno 2015 l'agenzia di stampa TASS ha riportato il progetto di una nuova portaerei, "Project 23000 Sthorm", da svilupparsi in dieci anni[13].

L'aumento dell'operatività delle navi[modifica | modifica wikitesto]

L'incrociatore Pëtr Velikij della classe Kirov, in navigazione, è l'unico esemplare operativo di questa classe, che con l'esclusione delle portaerei, sono le navi da combattimento più grandi oggi in servizio operativo.

Negli anni novanta, l'attività delle navi russe è stata molto scarsa. La situazione ha iniziato a mutare a partire dal 2003, quando vennero tenute diverse esercitazioni navali. La maggiore fu probabilmente l'esercitazione russo-indiana INDRA 2003, che coinvolse due cacciatorpediniere della Flotta del Pacifico e quattro navi della Flotta del Mar Nero (comandate dall'incrociatore Moskva, appartenente alla classe Slava). Si trattò di un'operazione notevole, perché la marina russa dimostrò di essere in grado di mantenere per tre mesi una flotta di sei navi nell'Oceano Indiano. Un'altra importante esercitazione fu la Vostok-2003 (in agosto), che coinvolse navi da guerra ed anfibie della Flotta del Pacifico. A tale esercitazione presero parte anche navi e mezzi aerei di Sud Corea e Giappone.

Nel 2004, la Flotta del Nord tenne un'importante esercitazione navale che coinvolse tredici navi di superficie (compresi la portaerei Admiral Kuznetsov e l'incrociatore missilistico classe Kirov Pëtr Velikij) e sette sottomarini. Tuttavia, nonostante le enormi dimensioni, il successo dell'esercitazione fu oscurato dal fallimento di due lanci consecutivi di missili balistici.

Nel 2005, le esercitazioni proseguirono. In particolare, grande importanza ebbero Peace Mission 2005 con la Cina (in agosto) ed INDRA 2005 con l'India (in ottobre). Tuttavia, vi furono problemi per la marina in luglio, quando il DSRV AS-28 (appartenente alla classe Priz), operativo con la Flotta del Pacifico, rimase bloccato nel corso di un'operazione di riparazione subacquea, e fu recuperato (con tutto l'equipaggio) dalla Royal Navy.

Tra la fine del 2007 e l'inizio del 2008 si è avuto il più grande rischieramento fuori area effettuato dalla marina russa da 15 anni. Il rischieramento è stato effettuato nel Mar Mediterraneo e nell'Atlantico Settentrionale, ed iniziò il 4 dicembre 2007. Le maggiori unità impiegate sono state la portaerei Admiral Kuznetsov, i due cacciatorpediniere della classe Udaloy Admiral Levčenko ed Admiral Čabanenko, e l'incrociatore Moskva della classe Slava. Queste navi sono state accompagnate da numerose unità da appoggio. L'esercitazione, che si è conclusa in febbraio, ha visto la partecipazione anche di 40 aerei.

Organizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Palazzo dell'Ammiragliato a San Pietroburgo, sede storica della marina russa.
L'ammiraglio Vladimir Ivanovič Korolёv, capo della marina russa.

Dal novembre 2012 il quartier generale della Marina russa si trova nuovamente nel palazzo dell'Ammiragliato a San Pietroburgo, sede storica della Marina Imperiale Russa; in precedenza il quartier generale della marina era collocato a Mosca, lo spostamento venne annunciato nel 2008.
La forza lavoro navale è una miscela di coscritti (che servono per 1 anno) e volontari (ufficiali e marinai). Nel 2006 l'IISS stimava in 142.000 uomini il personale della marina russa. A partire dal 2008 il servizio militare è stato ridotto ad un anno ed un importante ridimensionamento e riorganizzazione erano in corso.

Alto comando[modifica | modifica wikitesto]

cronotassi dei comandanti in capo:

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

Comando principale della Marina (in russo: Главное командование Военно-Морского Флота)
  • Forze di superficie (in russo: Надводные силы?)
  • Forze sottomarine (in russo: Подводные силы?)
  • Aviazione di marina (in russo: Морская авиация?)
  • Truppe costiere (in russo: Береговые войска?) :
    • Truppe costiere missilistiche e d'artiglieria (in russo: Береговые ракетно-артиллерийские войска?)
    • Fanteria di marina (in russo: Морская пехота?)
a cui si aggiunge il:
  • Servizio idrografico (in russo: Гидрографическая служба России?)

Le forze di superficie[modifica | modifica wikitesto]

Le forze sottomarine[modifica | modifica wikitesto]

L'aviazione di marina[modifica | modifica wikitesto]

Emblema dell'aviazione di marina.
Un Su-33 in appontaggio.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Aviacija voenno-morskogo flota.

L'Aviazione di marina della Flotta militare marittima russa (in russo: Морская авиация Военно-морского флота России?, traslitterato: Morskaja aviacija Voenno-morskogo flota Rossii, abbreviato in МА ВМФ России sulle code degli aerei[15].) costituisce l'aviazione navale della Russia. Essa subentra alla Forza aerea della marina dell'Unione Sovietica (in russo: Военно-воздушные силы Военно-морского флота СССР?, traslitterato: Voenno-vozdušnыe silы Voenno-morskogo flota SSSR).

Anch'essa ha subito un forte ridimensionamento a seguito della dissoluzione dell'Unione Sovietica, se infatti alla fine degli '80 poteva contare su un'aviazione imbarcata composta da 80 Yak-38, 113 Ka-25 e 106 Ka-27, alla fine degli anni '90 essa constava di 10 Su-25UTG, 52 Su-27K (Su-33), 73 Ka-25 e 119 Ka-27. Ma la riduzione più consistente si ebbe nell'aviazione basata a terra ad ala fissa che passava dai 770 aerei nel 1985, ai 745 nel 1990, ai 420 nel 1995, nel 430 nel 2000, ai 279 nel 2005 fino ai 260 nel 2008; viceversa la componente elicotteristica basata a terra rimase piuttosto stabile, con circa 300 elicotteri.

La componente imbarcata, sulla portaerei Admiral flota Sovetskogo Soyuza Kuznetsov, comprende (al 2016): 17 Su-33 (Su-27K), 23 MiG-29K(UB), 5 Su-25UTG ed elicotteri Ka-27, Ka-29 e Ka-31.

La componente basata a terra comprende (al 2016): aerei da caccia (Su-27, Su-30 e MiG-31), aerei d'attacco (Su-24, Yak-130 e L-39), aerei ASW (Be-12, Il-38 e Tu-142), aerei SIGINT (Il-20 e Il-22), aerei da trasporto (An-12, An-24, An-26, An-72, An-140, Il-18, Tu-134 e Tu-154), elicotteri d'attacco (Ka-52K e Mi-24), elicotteri multiruolo (Ka-29 e Mi-8) ed elicotteri ASW e SAR (Ka-25, Ka-27 e Mi-14).

Le truppe costiere[modifica | modifica wikitesto]

Emblema della fanteria di marina.
Fanti durante un'esercitazione.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Beregovыe vojska e Morskaja Pechota.

Ogni flotta della marina russa include una componente terrestre; nell'ottobre 1989 furono create le Truppe costiere (in russo: Береговые войска (БВ)?, traslitterato: Beregovыe vojska (BV)) e queste sono organizzate in 2 unità (che erano preesistenti) :

Il servizio idrografico[modifica | modifica wikitesto]

Bandiera del Servizio Idrografico.
Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Gidrografičeskaja služba Rossii.

Il Gidrografičeskaja služba Rossii[17] è servizio idrografico della marina russa dipendente dal Ministro della difesa della Federazione russa; il nome completo (dal 2006) è in russo: Управление Навигации и Океанографии Министерства Обороны Российской Федерации (УНиО Минобороны России)?, traslitterato: Upravlenie Navigacii i Okeanografii Ministerstva Oboronы Rossijskoj Federacii (UNiO Minoboronы Rossii), la cui traduzione italiana è: Dipartimento di navigazione e oceanografia del Ministero della Difesa della Federazione Russa (DNeO Ministero della Difesa Russo).

Il Servizio Idrografico Russo fu creato nel 1777 da Pietro il Grande per rispondere alle esigenze cartografiche e idrografiche della marina imperiale russa, in seguito il servizio fu istituito, con un decreto nel 1827 da Nicola I, come parte dello Stato Maggiore della Marina; in seguito il servizio idrografico ha cambiato più volte denominazione fino al nome attuale.

Il Servizio Idrografico Russo è membro dell'Organizzazione idrografica internazionale e possiede diverse navi oceanografiche e idrografiche[18] tra cui la classe Akademik Krylov, la classe Moma, la classe Yug, classe Sibirykov, ect.

Grandi unità[modifica | modifica wikitesto]

La marina russa risulta composta da quattro flotte ed una flottiglia ed ha in carico di 280 unità, tra navi e sottomarini (escluse le unità d'appoggio). Inoltre ogni flotta ha alle sue dipendenze un'aviazione di marina e delle truppe costiere. Di seguito le flotte in ordine decrescente di grandezza:

Grandi formazioni navali e basi navali
a cui si aggiunge lo:

Flotta del Nord[modifica | modifica wikitesto]

La Flotta del Nord, con quartier generale a Severomorsk, è la principale flotta operativa-strategica della marina russa ed è basata in diverse basi navali nell'Oblast' di Murmansk. Essa fu creata il 1º giugno 1933 e assunse il nome attuale il 11 maggio 1937. Questa flotta comprende in particolare numerosi sottomarini (SSBN, SSGN, SSN e SSK), una portaerei e grandi unità di superficie (CGN, CG, DDG e FFG). La Flotta del Nord comprende un'aviazione di marina, dotata sia di velivoli basati a terra (Il-38 e Tu-142) che di velivoli imbarcati (Su-33, MiG-29K e Su-25 ed elicotteri); fino al 2012 vi erano anche i bombardieri strategici Tu-22M. La Flotta del Nord comprende delle truppe costiere (artiglieria costiera e fanteria di marina).

Flotta del Pacifico[modifica | modifica wikitesto]

La Flotta del Pacifico, con quartier generale a Vladivostok, è la seconda principale flotta operativa-strategica della marina russa ed è basata in diverse basi navali nel Territorio del Litorale e della Kamčatka. Essa fu creata il 31 maggio 1731 e assunse il nome attuale il 11 gennaio 1935. Questa flotta comprende in particolare numerosi sottomarini (SSBN, SSGN, SSN e SSK) e grandi unità di superficie (CGN, CG, DDG e FFG). La Flotta del Pacifico comprende un'aviazione di marina, dotata sia di velivoli basati a terra (Il-38, MiG-31 e Tu-142) che di elicotteri imbarcati; fino al 2012 vi erano anche i bombardieri strategici Tu-22M. La Flotta del Pacifico comprende delle truppe costiere (artiglieria costiera e fanteria di marina).

Flotta del Baltico[modifica | modifica wikitesto]

La Flotta del Baltico, con quartier generale a Kaliningrad, è una grande flotta operativa-strategica della marina russa ed è basata principalmente a Baltijsk (Oblast' di Kaliningrad) e un'altra base è a Kronštadt (Oblast' di Leningrado). Essa fu creata il 18 maggio 1703 e assunse il nome attuale nel 1935. Questa flotta comprende in particolare alcuni sottomarini (SSK) e grandi unità di superficie (DDG e FFG). La Flotta del Baltico comprende un'aviazione di marina, dotata sia di velivoli basati a terra (Il-38, Su-24 e Tu-142) che di elicotteri imbarcati. La Flotta del Baltico comprende delle truppe costiere (artiglieria costiera e fanteria di marina).

Flotta del Mar Nero[modifica | modifica wikitesto]

La Flotta del Mar Nero, con quartier generale a Sebastopoli, è una grande flotta operativa-strategica della marina russa ed è basata principalmente in Crimea e un'altra base è a Novorossijsk. Essa fu creata il 13 maggio 1783 e assunse il nome attuale negli anni '30. Questa flotta comprende in particolare alcuni sottomarini (SSK) e grandi unità di superficie (CG, DDG e FFG). La Flotta del Mar Nero comprende un'aviazione di marina, dotata sia di velivoli basati a terra (Il-38, Su-24 e Tu-142) che di elicotteri imbarcati. La Flotta del Mar Nero comprende delle truppe costiere (artiglieria costiera e fanteria di marina).

Flottiglia del Caspio[modifica | modifica wikitesto]

La Flottiglia del Caspio, con quartier generale a Astrachan', è una flotta marittima della marina russa ed è basata nel Mar Caspio. Essa fu creata il 4 novembre 1722 e assunse il nome attuale il 27 giugno 1931. Questa flotta non comprende sottomarini e grandi unità di superficie ma solamente unità minori come le corvette. La Flottiglia del Caspio non ha un'aviazione di marina, ma comprende delle truppe costiere (artiglieria costiera e fanteria di marina).

Gradi[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Gradi della Voenno-Morskoj Flot Rossijskoj Federacii.

I gradi della marina della Federazione russa hanno ereditato i corrispondenti gradi della marina sovietica. Il grado più alto nella marina è Ammiraglio della flotta che però è un titolo onorifico e non è stato più concesso dal 2007 dopo il ritiro dal servizio dell'ammiraglio Vladimir Masorin. I gradi attuali sono stati definiti dal decreto presidenziale nº 293 dell'11 marzo 2010 :

Ufficiali generali 
Ufficiali superiori 
Ufficiali inferiori 
Sottufficiali 
Sergenti 
Truppa 

Flotta[modifica | modifica wikitesto]

Unità da guerra[modifica | modifica wikitesto]

La flotta della Marina russa al 2017[21]
Classificazione RUSSIA Classificazione NATO Progetto - classe / navi BF BSF NF PF CF Totale
Атомные подводные лодки с баллистическими ракетами Nuclear-powered Ballistic Missile Submarines (SSBN) 667BDR(M) Delta
941UM Typhoon
955 Borei
- - 6
1
1
3
-
2
- 13
Атомные подводные лодки с крылатыми ракетами Nuclear-powered Guided Missile Submarines (SSGN) 949A Oscar
885 Yasen
- - 3
1
5
-
- 9
Атомные подводные лодки многоцелевые Nuclear-powered Attack Submarines (SSN) 671 Victor I/III
945 Sierra I/II
971 Akula I/II
- - 3
4
6
-
-
5
- 18
Атомные подводные лодки спецназначения Nuclear-powered Special Mission Submarines (SSAN) 667BDR(M) Delta
1910 Uniform
1151(1) X-Ray
- - 2
3
3
- - 8
Дизельные подводные лодки спецназначения Special Purpose Submarines (SSA) 20120 B-90 Sarov - - 1 - - 1
Дизельные подводные лодки Attack Submarines (SSK) 877 Kilo
636 Improved Kilo
677 Lada
2
-
-
1
6
-
5
-
1
8
-
-
- 23
Totale sottomarini 2 7 40 23 0 72
Classificazione RUSSIA Classificazione NATO Progetto - classe / navi BF BSF NF PF CF Totale
Тяжелые авианесущие крейсера Aircraft cruisers (CV) 11435 Admiral Kuznetsov - - 1 - - 1
Тяжелые атомные ракетные крейсера Heavy Nuclear-powered Guided Missile Cruisers (CGN) 11442 Kirov - - 2 1 - 3
Ракетные крейсера Guided Missile Cruisers (CG) 1164 Slava - 1 1 1 - 3
Большие противолодочные корабли Large ASW Ships (DDGS) 1134B Kara
1155 Udaloj
- 1
-
-
5
-
4
- 10
Эскадренные миноносцы Guided Missile Destroyers (DDG) 956 Sovremennyj 2 - 1 3 - 6
Корветы Guided Missile Corvettes (FFC) 20380 Stereguščij 4 - - - - 4
Сторожевые корабли Guided Missile Frigates (FFG) 01090 (61MP) Kashin Mod
1135 Krivak I/II
11356 Admiral Grigorovich
11540 Neustrašimyj
11661 Gepard
-
-
-
2
-
1
2
2
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
-
2
9
Малые противолодочные корабли Small ASW Ships (FSS) 1331M Parchim
1124 Grisha
6 6 6 8 - 26
Малые ракетные корабли Guided Missile Corvettes (FC / FSG) 1234 Nanuchka
21631 Buyan-M
4 6 2 4 3 19
Ракетные катера Guided Missile Boats (PGM) 1241 Tarantul
12421 Tarantul
6
1
5
-
- 11
-
1
-
24
Малые артиллерийские корабли Small Gun Ships (FS) 21630 Buyan - - - - 4 4
Артиллерийские катера Gunboats (PG) 1400M Zhuk
1204 Shmel
- - 1
-
- 1
4
6
Морские тральщики Seagoing Minesweepers (MSO) 266M Natya
1265 Sonya
12660 Gorya
12700 Аleksandrit
1 7 4 2 - 14
Базовые тральщики Base Minesweepers (MSC) 1265 Sonya 5 2 6 7 2 22
Рейдовые тральщики Inshore Minesweepers (MSI) 10750 Lida
13000
1258 Yevgenya
1259 Olya
697TB
5
4
-
-
-
-
-
1
1
-
-
-
1
-
-
-
-
1
-
-
2
-
1
-
2
18
Большие десантные корабли Landing Ships (LST) 775 Ropucha
1171 Alligator
4
-
4
3
4
-
3
1
- 19
Десантные корабли на ВП Landing Crafts Air Cushion (LCAC) 12322 Pomornik 2 - - - - 2
Десантные катера Landing Crafts (LCM) 21820 Dyugon
11770 Serna
1176 Ondatra
3
3
3
-
2
3
-
-
4
1
1
2
1
6
1
29
Totale navi di superficie 57 45 38 50 29 219
Classificazione RUSSIA Classificazione NATO Progetto - classe / navi BF BSF NF PF CF Totale
Totale complessivo 59 52 78 73 29 291

Unità d'appoggio[modifica | modifica wikitesto]

Alle navi sopra riportate occorre aggiungere le imbarcazioni da guerra (di tipo missile boat, torpedo boat e gun boat), le navi da intelligence, le navi da salvataggio, le navi da sorveglianza delle frontiere e le navi ausiliarie (da trasporto, idrografiche, di servizio, rimorchiatori, ect.)[21].

Unità d'appoggio e ausiliarie (elenco parziale)
Classificazione RUSSIA Classificazione NATO Progetto - classe / navi Totale
Большой разведывательный корабль Large intelligence ship 1826 classe Bal'zam 1
Средний разведывательный корабль Medium intelligence ship 864 classe Vishnaya 7
Средний разведывательный корабль Medium intelligence ship 18280 classe Yuriy Ivanov 1
Корабль измерительного комплекса Missile range instrumentation ship 1914 classe Marshal Nedelin 1
Экспедиционное океанографическое судно Expeditionary oceanographic vessel 852 classe Akademik Krylov 1
Гидрографическое судно Hydrographic survey vessel 861 classe Moma 3
Гидрографическое судно Hydrographic survey vessel 862 classe Yug 9
Гидрографическое судно Hydrographic survey vessel 865 classe Sibirykov 2
Экспедиционное океанографическое судно Expeditionary oceanographic vessel 976 classe Abkhaziya 2
Малое гидрографическое судно Small hydrographic survey vessel 19910 classe Vaygach 2
Окенографическое исследовательское судно Oceanographic research vessel 22010 classe Kruys 1
Опытовое судно Trials ship 11982 classe Seliger 1
Средний морской танкер Medium seagoing tanker 160 classe Alyay 4
Средний морской танкер Medium seagoing tanker 577 classe Uda 3
Большой морской танкер Large seagoing tanker 1559V classe Boris Chilikin 3
Средний морской танкер Medium seagoing tanker 23130 classe Akademik Pashin 1
Средний морской танкер Medium seagoing tanker Дубна classe Dubna 3
Технический танкер Special wastes tanker 11510 classe Belyanka 2
Спасательное судно Rescue ship 21300 classe Delfin 1
Килекторное судно Mooring-buoy tender 141 classe Kashtan 8

Nuovi programmi navali[modifica | modifica wikitesto]

Il miglioramento della situazione economica, con il conseguente aumento degli stanziamenti, ha consentito l'inizio (o la ripresa) di importanti programmi di costruzioni navali. L'ammodernamento della flotta è in corso attraverso: la ristrutturazione di diverse unità (soprattutto le grandi unità di superficie), la realizzazione di nuove navi e di nuovi sottomarini, la programmazione o progettazione di nuove unità.

Programmi e progetti navali in corso e futuri
Tipo Nome Note Quantità Dislocamento Immagine
Portaerei Progetto 23000 Shtorm
in russo: Проект 23000 «Шторм»?, traslitterato: Proekt 23000 «Štorm», in italiano: Progetto 23000 «Tempesta»
[22][23][24][25] 90-100.000 t. Model aircraft carrier project 23000E at the «Army 2015» 3.JPG
Cacciatorpediniere Progetto 23560 Lider o Shkval
in russo: Проект 23560 «Лидер» / «Шквал» ?, traslitterato: Proekt 23560 «Lider» / «Škval», in italiano: Progetto 23560 «Leader» / «Raffica»
[26][27][28][29] 15-18.000 t. Mock Leader class destroyer on «Army 2015» 3.JPG
Progetto 21956
in russo: Проект 21956?, traslitterato: Proekt 21956
[30][31][32][33][34] 9.000 t.
Fregate classe Admiral Grigorovich
in russo: Проект 11356?, traslitterato: Proekt 11356, nome in codice NATO: Krivak V
[35][36] 3/12 3.600 t. Admiral Essen ship (July 2016).jpg
classe Admiral Gorshkov
in russo: Проект 22350?, traslitterato: Proekt 22350, nome in codice NATO: Admiral Gorshkov
1/15 4.500 t. Sergey Gorshkov class updated.gif
Corvette classe Stereguščij
in russo: Проект 20380?, traslitterato: Proekt 20380, nome in codice NATO: Steregushchiy
5/12 2.200 t. Corvette Steregushchiy.jpg
classe Gremyashchiy
in russo: Проект 20385?, traslitterato: Proekt 20385, nome in codice NATO: Gremyashchiy
[37] 0/8 2.200 t.
classe Derzkiy
in russo: Проект 20386?, traslitterato: Proekt 20386, nome in codice NATO: Derzkiy
[38] 0/10 3.800 t. Model corvette project 20386 to «Army 2016» 3.jpg
FAC classe Buyan-M
in russo: Проект 21631 «Буян-М»?, traslitterato: Proekt 21631 «Bujan-M», nome in codice NATO: Buyan-M
[39] 5/12 950 t. Град Свияжск.jpg
classe Karakurt
in russo: Проект 22800 «Каракурт»?, traslitterato: Proekt 22800 «Karakurt», nome in codice NATO: Karakurt
[40] 4/18 800 t. Мрк проекта 22800.jpg
Pattugliatori classe Vasiliy Bykov
in russo: Проект 22160?, traslitterato: Proekt 22160, nome in codice NATO: Vasiliy Bykov
[41][42] 5/6 1.3-1.800 t. Model corvette project 22160 to «Army 2015».jpg
classe Ivan Papanin
in russo: Проект 23550 «Арктика»?, traslitterato: Proekt 23550 «Arktika»
[43][44][45][46][47][48] 0/2 6.800 t.
Cacciamine classe Аleksandrit
in russo: Проект 12700 «Александрит»?, traslitterato: Proekt 12700 «Aleksandrit», nome in codice NATO: Аleksandrit
[49] 1/11 800 t. Тральщик "Александр Обухов".jpg
LHD Progetto Lavina
in russo: Проект Лавина?, traslitterato: Proekt Lavina
[50][51][52] 24.000 t. Mock amphibious assault ship of the surf on «Army 2015» 1.JPG
LPD Progetto Priboy
in russo: Проект Прибой?, traslitterato: Proekt Priboj
[50][51][53] 14.000 t.
LST classe Ivan Gren
in russo: Проект 11711 «Иван Грен»?, traslitterato: Proekt 11711 «Ivan Gren», nome in codice NATO: Ivan Gren
0/2 6.000 t. Ivan Gren class.GIF
LCM classe Dyugon
in russo: Проект 21820 «Дюгонь»?, traslitterato: Proekt 21820 «Djugonʹ», nome in codice NATO: Dyugon o Ataman Platov
[54] 5/9 280 t. «Мичман Лермонтов».jpg
SSBN classe Borei
in russo: Проект 955 «Борей»?, traslitterato: Proekt 955 «Borej», nome in codice NATO: Dolgorukiy
3/10 15-24.000 t. Borey class SSBN.svg
SSGN
SSN
classe Graney
in russo: Проект 885 «Ясень»?, traslitterato: Proekt 885 «Jasenʹ», nome in codice NATO: Severodvinsk o, erroneamente, Graney
1/12 6.8-13.800 t. Graney class SSN.svg
SSK classe Lada
in russo: Проект 677 «Лада»?, traslitterato: Proekt 677 «Lada», nome in codice NATO: Lada o St. Petersburg
1/3 1.8-2.700 t. Lada class S.Peterburg.svg
classe Kilo Improved
in russo: Проект 636 «Варшавянка»?, traslitterato: Proekt 636 «Varšavjanka», nome in codice NATO: Varshavyanka o Improved Kilo
6/12 2.3-3.900 t. Improved Kilo class SS.svg
Progetto Kalina
in russo: Проект 20130 «Калина»?, traslitterato: Proekt 20130 «Kalina»
[55]
Navi spia classe Yuriy Ivanov
in russo: Проект 18280 «Юрий Иванов»?, traslitterato: Proekt 18280 «Jurij Ivanov»
[56] 1/4 2.5-4.000 t. [57]
Navi idrografiche e oceanografiche classe Seliger
in russo: Проект 11982 «Селигер»?, traslitterato: Proekt 11982 «Seliger»
[58] 1/3 1.000 t.
classe Garazh-Gyuys
in russo: Проект 16450 «Гараж-Гюйс»?, traslitterato: Proekt 16450 «Garazh-Gyuys»
[59] 0/1
classe Vaygach
in russo: Проект 19910 «Вайгач»?, traslitterato: Proekt 19910 «Vaygach»
[60] 2/4 1.000 t.
classe Kruys
in russo: Проект 22010 «Крюйс»?, traslitterato: Proekt 22010 «Kruys»
[61] 1/2 5.700 t. [62]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Problema particolarmente sentito nel caso dei sottomarini nucleari per motivi ambientali.
  2. ^ Le basi navali che si trovavano nella RSS Lettone, nella RSS Estone, nella RSS Ucraina o nella RSS Georgiana passarono sotto il controllo delle nuove nazioni, rispettivamente la Lettonia, l'Estonia, l'Ucraina e la Georgia.
  3. ^ (EN) Gordon McCormick, The Soviet Presence in the Mediterranean (PDF), RAND Corporation, ottobre 1987. URL consultato il 5 gennaio 2017.
  4. ^ a b La Squadra del Mediterraneo della Marina russa (o il Dispositivo di collegamento della Marina russa nel Mediterraneo) è uno squadra (o anche una forza d'impiego visto che che è costituita ad hoc) creata il 21 settembre 2013 per svolgere le sue attività navali nel Mar Mediterraneo. La squadra navale è subordinata al comando della Flotta del Mar Nero ed è composta da unità navali provenienti dalle 4 Flotte della Marina russa. Tale squadra navale ha base nel porto militare russo di Tartus (o anche installazione logistica) ed è l'erede del 5ª Squadra del Mediterraneo (1967-1992) della Marina sovietica.
  5. ^ a b (EN) Russian Navy Ships, su globalsecurity.org. URL consultato il 16 dicembre 2016 (archiviato il 16 dicembre 2016).
  6. ^ Un esemplare della classe Tanto risulta però nominalmente in revisione.
  7. ^ Occorre considerare che diversi esemplari sono stati venduti all'estero.
  8. ^ (EN) TASS: Russia - Fire contained on board large submarine chaser Kerch in Russia's Sevastopol, su tass.ru.
  9. ^ a b c d (EN) Ukraine Crisis Torpedoes Russia's Naval Expansion, su themoscowtimes.com, 3 giugno 2015.
  10. ^ (EN) Two Chinese Warships Enter Black Sea, Reports Link Visit to Possible Chinese Frigate Sale to Russia, su news.usni.org, 5 maggio 2015.
  11. ^ (EN) Russian Navy Faces Surface Modernization Delays Without Ukrainian Engines, Officials Pledge to Sue, su news.usni.org, 10&06/2015.
  12. ^ (EN) Russia plans own helicopter carriers without copying Mistral-class analogues — official, su tass.ru, 26 maggio 2015.
  13. ^ (EN) Russia developing $5 bln aircraft carrier with no world analogs — fleet commander, su tass.ru, 1º giugno 2015.
  14. ^ Vladimir Nikolaevič Černavin fu l'ultimo capo della Marina sovietica, dal novembre 1985 al febbraio 1992.
  15. ^ Mig-31 interceptors’ training flights, Kamchatka Krai
  16. ^ La 77ª brigata fu sciolta nel 2008, tuttavia due battaglioni sussistono: il 414º battaglione separato di fanteria di marina e il 727º battaglione separato di fanteria di marina.
  17. ^ (RU) Гидро - графическая служба [collegamento interrotto], su structure.mil.ru. URL consultato il 31 dicembre 2016.
  18. ^ (EN) All Hydrographic Vessels - Russian Fleet, su russianships.info. URL consultato il 30 dicembre 2016.
  19. ^ Come completo: in russo: Оперативное соединение ВМФ России на Средиземном море?, traslitterato: Operativnoe soedinenie VMF Rossii na Sredizemnom more, in italiano: "Forza d'impiego della Marina militare russa nel Mediterraneo"; vedi anche la voce nella Wikipedia in russo: ru:Оперативное соединение ВМФ России на Средиземном море.
  20. ^ Le esigenze strategiche del ritorno della Marina russa nel Mediterraneo, su cesi-italia.org, 23 aprile 2013.
  21. ^ a b (EN) Russian Navy - 2017 - Complete Ship List, su russianships.info, 15 gennaio 2017. URL consultato il 21 gennaio 2017 (archiviato il 21 gennaio 2017)., nota: il Total warships: 211 è errato, il totale, dai parziali in elenco, è 219.
  22. ^ (EN) New Russian Super Aircraft Carrier ‘Storm’ to Reform Russian Navy, su sputniknews.com, 20 maggio 2015. URL consultato il 16 novembre 2016.
  23. ^ (EN) Russia Moves Closer to Building New Aircraft Carrier, su sputniknews.com, 16 gennaio 2016. URL consultato il 16 novembre 2016.
  24. ^ (EN) Pondering Power Projection: What Type of Aircraft Carrier Does Russia Need, su sputniknews.com, 27 maggio 2016. URL consultato il 16 novembre 2016.
  25. ^ (EN) India May Build Up Its Military Power With Russia's Shtorm Aircraft Carrier, su sputniknews.com, 12 luglio 2016. URL consultato il 16 novembre 2016.
  26. ^ (EN) Russian Navy to Start Building New Lider-Class Destroyer in 2019, su sputniknews.com, 21 giugno 2015. URL consultato il 17 dicembre 2016.
  27. ^ (EN) Russia's Lider-Class Nuclear Destroyer Project Hits Pentagon's Raw Nerve, su sputniknews.com, 21 agosto 2015. URL consultato il 17 dicembre 2016.
  28. ^ (EN) Russia’s New Stealth Destroyer to Tote 200 Missiles, ‘Nuclear Heart’, su sputniknews.com, 7 giugno 2016. URL consultato il 17 dicembre 2016.
  29. ^ (EN) Russia's New Lider-Class Destroyer to Be Laid Down in 2019, su sputniknews.com, 28 luglio 2016. URL consultato il 17 dicembre 2016.
  30. ^ ru:Эскадренные миноносцы проекта 21956
  31. ^ (EN) Project 21956 Multi-purpose Ship, su severnoe.com. URL consultato il 17 dicembre 2016.
  32. ^ (EN) Participation of the Severnoye Design Bureau in LIMA’2007 Military Show, su severnoe.com. URL consultato il 17 dicembre 2016.
  33. ^ (EN) Severnoye DB eyes the world, su severnoe.com. URL consultato il 17 dicembre 2016.
  34. ^ (EN) Project 21956 multi-purpose Ship, su severnoe.com. URL consultato il 17 dicembre 2016.
  35. ^ (EN) Guard Ship (Frigate) of Project 11356, su severnoe.com. URL consultato il 17/12/016.
  36. ^ ru:Фрегаты проекта 11356
    en:Admiral Grigorovich-class frigate
  37. ^ ru:Корветы проекта 20380#Проект 20385
    en:Gremyashchiy-class corvette
  38. ^ ru:Корветы проекта 20380#Проект 20386
    en:Project 20386-class corvette
  39. ^ ru:Малые ракетные корабли проекта 21631
    en:Buyan-class corvette
  40. ^ ru:Малые ракетные корабли проекта 22800
    en:Karakurt-class corvette
  41. ^ (EN) Patrol Ship of Project 22160, su severnoe.com. URL consultato il 17 dicembre 2016.
  42. ^ ru:Патрульные корабли проекта 22160
    en:Project 22160-class patrol ship
  43. ^ (EN) Patrol Ship of Project 22160, su sputniknews.com. URL consultato il 17 dicembre 2016.
  44. ^ (EN) Fifteen ships and vessels are to be laid down in 2016 for the Russian Navy [collegamento interrotto], su navyrecognition.com. URL consultato il 17 dicembre 2016.
  45. ^ (EN) Russia orders new Project 23550 Arctic corvettes _ IHS Jane's 360, su janes.com. URL consultato il 17 dicembre 2016 (archiviato dall'url originale il 10 novembre 2016).
  46. ^ (EN) Project 23550 Ice-class Patrol Ships to Significantly Strengthen Arctic Capabilities of Russian Navy, su navyrecognition.com. URL consultato il 17 dicembre 2016.
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  62. ^ Numero MMSI: 273546520

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Francesco Fatutta, Marina sovietica e russa (1946-1999) : Repertorio del naviglio (tomo I), in Supplemento, nº 517, Roma, Rivista marittima, novembre 1999, ISSN 0035-6964 (WC · ACNP), SBN IT\ICCU\NAP\0267409.
  • Francesco Fatutta, Marina sovietica e russa (1946-1999) : Repertorio del naviglio (tomo II), in Supplemento, Roma, Rivista marittima, novembre 2000, ISSN 0035-6964 (WC · ACNP), SBN IT\ICCU\NAP\0267410.
  • Francesco Fatutta, Marina sovietica e russa (1946-1999) : Repertorio del naviglio (tomo III), in Supplemento, nº 524, Roma, Rivista marittima, giugno 2001, ISSN 0035-6964 (WC · ACNP), SBN IT\ICCU\NAP\0267411.
  • (RU) М. Terešina, История российского флота (Istorija rossijskogo flota), Mosca, 2014, ISBN 978-5-699-76413-6.

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