Vittorio Giacci

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Vittorio Giacci con Michelangelo Antonioni, Parigi, 1992

Vittorio Giacci (Salsomaggiore Terme, 30 agosto 1943) è un critico cinematografico italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver conseguito la maturità al Liceo Classico "Giosuè Carducci" di Milano, si laurea in giurisprudenza alla Università degli Studi di Milano nel 1972 con una tesi di diritto procedurale penale sul sequestro penale dell’opera cinematografica.

È giornalista pubblicista, critico cinematografico, iscritto al SNCCI e al SNGCI, docente di Storia e linguaggio del cinema; esperto di comunicazioni, mass-media, spettacolo, di problemi di mercato cinematografico nazionale e internazionale, di promozione, restauro e multimedialità; studioso di problemi legislativi concernenti lo spettacolo con particolare competenza in materia di diritto di autore e sviluppo dei “generi”.

Ha ricoperto diversi incarichi fra i quali: Direttore generale dell’Ente Autonomo Gestione Cinema; Direttore generale di Cinecittà International; Sub-Commissario al Centro Sperimentale di Cinematografia; Direttore della Istituzione Roberto Rossellini; Collaboratore della Biennale Cinema; Direttore artistico di diversi Festival (Rimini Film Festival, Vasto Film Festival, B.A. Film Festival), consulente legislativo per diversi Ministri dello Spettacolo, Direttore del Centro Culturale Mondoperaio, Consulente di Rai-Sat Cinema, Collaboratore della Nuova Enciclopedia del Cinema Treccani

È stato anche critico cinematografico del quotidiano L’Avanti!; redattore delle riviste Cineforum e Filmcritica; membro di giuria di numerosi festival e manifestazioni cinematografiche e culturali; membro del Direttivo Nazionale dell’AIACE (Associazione Italiana Amici Cinema d’Essai); membro del Consiglio Nazionale dello Spettacolo, membro del Premio Solinas; Presidente dell’Istituto Cinematografico dell’Aquila; membro del Comitato per le celebrazioni del centenario del cinema presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri; consulente cinema de Il Piccolo Teatro di Milano.

Delegué général del MCM, Mediterranean Cinematic Manifestations; membro del comitato esecutivo del Consiglio Generale CICT UNESCO e membro di giuria del Premio David di Donatello, attualmente insegna storia e linguaggio del Cinema.

Ha realizzato, come regista o consulente, numerosi documentari per il cinema e la televisione tra cui Mi mancherai. Ricordo di Sandro Pertini (2008) sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, vincitore del Premio Internazionale Gianni Di Venanzo; il documentario ONU per l’Expo Internazionale di Shanghai The Earth: Our Home (2010), vincitore del Globo d’Oro per l’eccellenza della Stampa Estera in Italia. È stato tra i primi a realizzare opere multimediali con i CD-Rom: Roma nel cinema (1986); Michelangelo Antonioni, lo sguardo incantato (1988), Federico Fellini (1994); TuttoTruffaut (1996); e l’opera video musicale Il Poliedro di Leonardo (1989), evento speciale alla Biennale di Venezia.

Come autore ha pubblicato diversi libri, saggi ed articoli mentre come sceneggiatore ha collaborato con diversi cineasti tra cui Alberto Lattuada (Cristoforo Colombo, 1985) e Carlo Lizzani (Roberto Rossellini, 2002).

Ha curato la realizzazione dei restauri delle opere dei più importanti registi italiani: Federico Fellini, Roberto Rossellini, Pier Paolo Pasolini, Michelangelo Antonioni, Francesco Rosi, Paolo e Vittorio Taviani, Luchino Visconti, Bernardo Bertolucci, Vittorio De Sica, Valerio Zurlini, Pietro Germi Carmine Gallone, Vittorio Cottafavi, Riccardo Freda. In particolare, ha curato i restauri di Mater Dei (Emilio Cordero), il primo film italiano a colori; Il gattopardo e Senso (Luchino Visconti); Carosello napoletano (Ettore Giannini); Giovanna d'Arco al rogo, Francesco, giullare di Dio, La presa del potere da parte di Luigi XIV (Roberto Rossellini).

Nella sua qualità di direttore generale dell’Ente Gestione Cinema è stato produttore delegato di numerosi film d’autore (tra i tanti: Ginger e Fred e Intervista (Federico Fellini); Rossini! Rossini! (Mario Monicelli); Uno dei tre (Pupi Avati); Colpire al cuore (Gianni Amelio); Diavolo in corpo (Marco Bellocchio); Cronaca di una morte annunciata (Francesco Rosi); Figlio mio, infinitamente caro... (Valentino Orsini); Claretta (Pasquale Squitieri); La neve nel bicchiere (Florestano Vancini) e L’herbe rouge (Pierre Kast), uno dei fondatori della Nouvelle Vague francese, in coproduzione con Antenne 2.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

  • In gioventù suona in diversi gruppi musicali: Black Hurricanes, Messaggeri, Effetto Notte. Con I Messaggeri, uno dei più interessanti gruppi rock italiani degli Anni Sessanta, partecipa alla prima tournée italiana dei Rolling Stones.

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Regia[modifica | modifica wikitesto]

  • Il cinema dei mille giorni, co-regia di Roberto Escobar (1984)
  • Il poliedro di Leonardo, co-regia di Filippo Mileto (1989)
  • François Truffaut - Le spectacle interieur - documentario (1994)[1]
  • Caro Maestro. Federico Fellini, (1994)
  • Ciao Marco. Marco Ferreri (1997)
  • Alberto Lattuada, i corpi e gli inganni (1998)
  • Pasqualino De Santis, la luce al lavoro (1999)
  • Roma open set city (2000)
  • Peter Bogdanovich, il cinema con il cinema (2001)
  • Cinecittà: Via Tuscolana 1055 (2003)
  • Annecy: Rencontre des cinéastes italiens (2003)
  • Michelangelo Antonioni. Lo sguardo alto (2008)
  • Mi mancherai. Ricordo di Sandro Pertini (2008)
  • Cinema è teatro. La magnifica attrazione (2009)
  • François Truffaut, le spectacle interieur, riedizione (2009)
  • The Earth:Our Home ( 2010)
  • Violette al cinema. La Traviata nella Settima Arte (2014)
  • L’amore vasto Bo Ai (2014)
  • Un gesto di-verso (2015)

Sceneggiatore[modifica | modifica wikitesto]

  • Cristoforo Colombo, regia di Alberto Lattuada (1985)
  • Roberto Rossellini, regia di Carlo Lizzani (2002)

Consulente[modifica | modifica wikitesto]

  • Alle prese con cinema e TV, regia di Filippo De Luigi (1979)
  • Il pianeta Totò, regia di Giancarlo Governi (1981)
  • Venezia: una Mostra per il cinema, regia di Riccardo Fellini (1982)
  • Un paese attraverso il suo cinema: la Germania, regia di Gianluigi Rondi (1986)
  • Omaggio a Francesco Rosi,regia di Adriano Pintaldi (2006)

Produttore[modifica | modifica wikitesto]

  • Buoni o cattivi (video-opera di Vasco Rossi), regia di Stefano Salvati (2005)
  • Giallo?, regia di Antonio Capuano (2008)
  • Il Mio Novecento, regia di Carlo Lizzani (2010)

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Peter Bogdanovich, La Nuova Italia, Firenze, 1973
  • Il cinema nell’Europa dell’Est, Atti del convegno “Il dissenso culturale”, Biennale di Venezia, 1979
  • I mostri al microscopio di AA.VV, Marsilio, Venezia, 1979
  • Il cinema del Fronte Popolare. Francia 1934-37, con Roberto Escobar, Il Formichiere, Milano, 1980 ISBN 9788871191782
  • Lavorare per lo spettacolo, Gesualdi, Roma, 1984
  • Il cinema del Fronte Popolare Francia 1934-37, Bulzoni, Roma, 1990
  • Care ombre. Scritti di cinema 1976-1992, Bulzoni, Roma, 1993
  • François Truffaut, le corrispondenze segrete, le affinità dichiarate, Bulzoni, Roma, 1994
  • Via col tempo, l’immagine del restauro, C.S.C. / Gremese, Roma, 1994
  • Francesco Rosi, Cinecittà International, Roma, 1994
  • Federico Fellini, la voce della luce, Progetti Museali, Roma, 1995
  • Truffaut/Hitchcock, la conversazione ininterrotta, con Alessandro Pamini, Istituto Metacultura / L’Unità, Roma, 1997
  • Francesco giullare di Dio, un capolavoro adottato, con Edoardo Bruno, Istituzione Roberto Rossellini, Roma, 1997
  • L’Avventura, ovvero l’isola che c’è, Edizioni del Centro Studi, Lipari, 2000
  • Otello Fava, divi, maschere e belletti, diario di un truccatore, C.S.C. , Roma, 2004
  • Mater Dei, storia e rinascita del primo film italiano a colori, C.S.C. , Roma, 2005
  • Immagine immaginaria, analisi e interpretazione del segno cinematografico, Città Nuova, Roma, 2006 ISBN 9788831116268
  • Francesco Rosi, i mosaici della ragione, con Adriano Pintaldi, Roma Film Festival, Roma, 2006
  • Michelangelo Antonioni. Lo sguardo estatico, C.S.C. / B.A. Film Factory, Roma, 2008
  • Ciné. Cento anni di collaborazione cinematografica italo-francese, Cinecittà Holding / Gallucci, Roma, 2008 ISBN 9788861450813
  • Carlo Lizzani, Il Castoro Cinema, Milano, 2009 ISBN 9788880334897

Premi e riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

  • La Navicella Premio Rivista del Cinematografo (per: Care Ombre, scritti di cinema, Roma, 1993)
  • Premio Speciale della giuria Filmcritica Umberto Barbaro (per: François Truffaut, Le corrispondenze segrete, le affinità dichiarate, Roma, 1995)
  • Menzione speciale al Premio Domenico Meccoli Scrivere di cinema (per il volume: François Truffaut, le corrispondenze segrete, le affinità dichiarate, Assisi, 1995)
  • Premio Internazionale Lumière Centenario del cinema (Roma, 1995)
  • Premio Internazionale Beato Angelico per il volume Mater Dei, storia e rinascita del primo film italiano a colori (Gennazzano, 2005)
  • Nomination ai Globi d’oro 2009 assegnati dall’associazione della Stampa Estera in Italia come miglior documentario per Mi mancherai. Ricordo di Sandro Pertini
  • Premio Internazionale Gianni Di Venanzo per il documentario Mi mancherai. Ricordo di Sandro Pertini
  • Premio Domenico Meccoli “Scrivere di cinema” per il volume Carlo Lizzani (Assisi 2009)
  • Premio Rosa d'oro alla rassegna “Roseto Opera prima” (2010)
  • Globo d'oro per l'eccellenza della stampa estera in Italia per The Earth: Our Home (2011)

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere Ufficiale - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere Ufficiale
— Roma, 27 dicembre 1986
Commendatore - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore
— Roma, 2 giugno 1999

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ TRUFFAUT, IL LUNGO ADDIO - la Repubblica.it, in Archivio - la Repubblica.it. URL consultato il 1° maggio 2017.
  1. Aldo Papa, Il sindaco del rione Cinecittà, in: “Reporter, 6 maggio 1985
  2. Alberto Dentice, Videoclip ti salverò, in: “L’Espresso, 17 settembre 1989
  3. Franco Cuomo, Computer e laser evocano Leonardo, in: “L’Avanti!”, 13 settembre 1989
  4. Ermanno Comuzio, Musica da vedere in chiave di nuove tecnologie, in: “Cineforum, n. 289, novembre 1989
  5. Alessandro Cappabianca, L’atroce tenerezza della memoria, in: Filmcritica”, n. 449, ottobre 1994
  6. Bruno Roberti, Vivemen Truffaut, in: “Filmcritica”, n.449, ottobre 1994
  7. Aldo Tassone, François Truffaut, lo spettacolo interiore, in: “Catalogo della 51 Mostra Internazionale d’Arte Cinermatografica”, Venezia, settembre 1994
  8. Giovanni Bogani, Dedicato a Truffaut. Il mito, in: “La Nazione”, 2 novembre 1994
  9. Enzo Natta, Tra Francia e Italia una cooperazione molto ampia, in: “Il Giornale dello Spettacolo”, 27 marzo 2009
  10. Irene Bignardi, Ritratto di Lizzani, regista impegnato e non solo, “l venerdì di Repubblica”, 19 giugno 2009
  11. Mi mancherai, in un docu-film il ricordo di Pertini: ecco perché fu tanto amato”, in: “T.News”, 18 maggio 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]