Vittorio Corona

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Vittorio Corona (Aci Castello, 9 maggio 1947Milano, 24 gennaio 2007[1]) è stato un giornalista italiano.

Celletta con le ceneri di Vittorio Corona, al "Laghetto Cinerario" del Cimitero di Lambrate

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Aurelio Corona, capocronista del quotidiano La Sicilia di Catania, e fratello del telegiornalista sportivo Puccio Corona (1942-2013), iniziò nello stesso giornale la sua carriera. Nel 1971 si laureò in filosofia all'università etnea. Si trasferì poi a Milano, dove entrò a far parte della casa editrice Rizzoli, assunto nel 1973 a Novella 2000 dove divenne caporedattore, poi nel 1978 come vicedirettore del settimanale Annabella.

Dopo un breve ritorno in Sicilia come direttore dell'emittente privata Telecolor, si trasferì definitivamente a Milano come vicedirettore di Amica. Corona nel giugno 1983 entra in RAI, dove curò per la casa editrice Nuova Eri la fondazione dei mensili Moda (ottobre 1983) e King (febbraio 1988), dei quali fu per anni direttore[2]. Entrambe le testate si caratterizzavano per un linguaggio grafico e verbale scanzonato e giovanile, in grado di rompere molti schemi editoriali tipici del periodo.

Il 1º giugno 1992 venne assunto dal gruppo Mediaset per progettare una nuova versione del telegiornale Studio Aperto, in onda da poco meno di un anno e mezzo sulla rete Italia 1, di cui divenne poi direttore. L'idea di Corona era di cambiare completamente stile rispetto ai TG tradizionali, facendo irrompere nelle notizie la satira, il fotomontaggio e la partecipazione degli utenti attraverso fax e telefonate. A settembre 1993 Corona si dimise da Fininvest per sopravvenuti contrasti con Silvio Berlusconi, in procinto di effettuare il suo ingresso in politica.

Nel marzo 1994, Corona entrò come direttore artistico e successivamente come vicedirettore nella nuova testata fondata da Indro Montanelli, La Voce.

Dopo la chiusura de La Voce nel giugno 1995, Corona diresse il mensile Village, poi ricoprì diversi altri incarichi con la sua società Corona & Corona. L'ultima sua direzione fu nel gennaio 2005, quella del periodico di Mondadori Star TV.

La sera del 24 gennaio 2007 morì dopo una lunga malattia all'età di 59 anni[1]. Fu cremato al cimitero di Lambrate, ove le sue ceneri sono poi state tumulate in una celletta.

Vittorio Corona, sposato con Gabriella Previtera, era padre di tre figli, tra cui Fabrizio Corona.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Morto a Milano il giornalista Vittorio Corona, in fnsi.it, 26 gennaio 2007. URL consultato il 14 novembre 2016.
  2. ^ Vittorio Corona – Da consulente editoriale a direttore di "Star+Tv", su primaonline.it. URL consultato il 31 ottobre 2019.
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Emilio Fede 1992 - 1993 Paolo Liguori