Vittorio Corona

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Vittorio Corona (Aci Castello, 9 maggio 1947Milano, 24 gennaio 2007) è stato un giornalista italiano.

Celletta con le ceneri di Vittorio Corona, al "Laghetto Cinerario" del Cimitero di Lambrate

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Aurelio Corona, capocronista del quotidiano La Sicilia di Catania, inizia nello stesso giornale la sua carriera. Si trasferisce poi a Milano, dove entra a far parte della casa editrice Rizzoli, prima come caporedattore di Novella 2000, poi come vicedirettore del settimanale Annabella; in seguito passa alla Arnoldo Mondadori Editore come direttore di Grazia.

Dopo una breve parentesi in Sicilia come direttore dell'emittente privata Telecolor, Corona entra in RAI, dove cura per la casa editrice Nuova Eri la fondazione dei mensili Moda e King, dei quali è per anni direttore. Entrambe le testate si caratterizzano per un linguaggio grafico e verbale scanzonato e giovanile, in grado di rompere molti schemi editoriali tipici del periodo.

Il 1 giugno 1992 viene assunto dal gruppo Mediaset per progettare una nuova versione del telegiornale Studio Aperto, in onda da poco meno di un anno e mezzo sulla rete Italia 1. L'idea di Corona è di cambiare completamente stile rispetto ai TG tradizionali, facendo irrompere nelle news la satira, il fotomontaggio e la partecipazione degli utenti attraverso fax e telefonate. A settembre 1993 Corona si dimette da Fininvest per sopravvenuti contrasti con Silvio Berlusconi, in procinto di effettuare il suo ingresso in politica.

Nel 1994, Corona entra come art director e successivamente come vicedirettore nella nuova testata fondata da Indro Montanelli, La Voce.

Dopo la chiusura de La Voce, Corona ricopre diversi altri incarichi fino all'ultima direzione, quella del periodico di Mondadori Star TV.

La sera del 24 gennaio 2007 muore dopo una lunga malattia qualche mese prima di compiere i 60 anni[1]. Dopo la cremazione, le sue ceneri riposano al Riparto A del "Laghetto Cinerario" del Cimitero di Lambrate, nella sua città adottiva, Milano, tumulate nella celletta 200[2].

Vittorio Corona era fratello del telegiornalista sportivo e parlamentare, nonché conduttore televisivo, Puccio Corona (1942-2013), e padre di Fabrizio Corona, proprietario dell'agenzia fotografica Corona's.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Morto a Milano il giornalista Vittorio Corona, in fnsi.it, 26 gennaio 2007. URL consultato il 14 novembre 2016.
  2. ^ Comune di Milano, App di ricerca defunti Not 2 4get.
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Emilio Fede 1993 Paolo Liguori