Vittorio Bongiorno detto Vic

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

Vittorio Bongiorno (detto Vic) (Napoli, 28 aprile 1942) è un designer, scrittore, editore studioso di lingue e linguistica, italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nasce a Napoli, nel rione Sanità, da una famiglia partenopea ma residente a Labin (Porto Albona) nell'attuale Croazia[1]. A pochi giorni dalla nascita, infatti, torna a vivere nell'ex Jugoslavia, dove rimane fino al 1947. Avvicendando campi profughi e ospitalità di parenti, si stabilisce a Napoli a metà del 1949.

Intorno al 1960, mentre in Italia inizia la transizione dalla stampa tipografica alla stampa offset, rivolge il suo interesse alla ricerca e allo sviluppo di due tecnologie:

  • la colorazione dell'illustrazione e del fumetto mediante il processo Ben-Day
  • la separazione di toni nell'immagine a scala di grigi e la retinatura e selezione in quadricromia nel colore.

Nel decennio 1960-1970, realizza la sua formazione in queste particolari tecnologie, allora in grande evoluzione, attraverso corsi di studio e attività pratica in varie città d’Europa, alternandosi soprattutto tra Londra, presso AJK - Craftsmen in Photography e da Temple&Temple, e Stoccolma, presso la Royal Swedish Academy of Arts (Kungliga Akademien för de fria konsterna) di Skeppsholmen. A Napoli frequenta la Facoltà di Architettura dell'Università Federico II, senza laurearsi. Assertore delle strette relazioni nel mondo dei segni, fra parole e immagini, persegue intanto, lo studio della linguistica e di diverse lingue straniere.

Attività[modifica | modifica wikitesto]

Grafica[modifica | modifica wikitesto]

Esordisce come designer negli anni Cinquanta, illustrando un corso di tedesco per le edizioni RAI ERI - Radio Rai. Nel 1959 cura la grafica della rivista "Incontri Europei della Gioventù". Comincia in quel periodo anche la lunga collaborazione (fino al 1983) con Liguori Editore per il quale disegna il marchio, tuttora esistente, e gli standard grafici di ogni collana. Presso Liguori, viene in contatto con Vittorio Russo, Giancarlo Mazzacurati e altri intellettuali che lo introducono agli studi di semiologia, semantica e linguistica. Dal 1966 ha disegnato diversi loghi e firmato i progetti grafici per importanti aziende italiane e internazionali:

  • 1966: marchi di Exposudhotel[2] e di Fiera Internazionale della Casa, entrambi per la Mostra D'Oltremare di Napoli;
  • 1972-1983: rivista Nuova Fotografia
  • 1979-1989: marchio e grafici per le pubblicazioni dello Psychotron bioelectronics research institute di Upland - California;
  • 1973-1989: grafica per Guida Editori;
  • 1991: grafici per l'American Chemical Society di Boston;
  • 1988-1994: rivista Napoli Guide

Editoria[modifica | modifica wikitesto]

Nel dicembre del 1980 esordisce come editore, disegnando, producendo e distribuendo la Tombola Napoletana. Si tratta di una versione del popolare gioco natalizio che recupera le tradizionali figure napoletane, riproposte con didascalie anche in inglese. Il successo della prima tiratura di tremila copie, distribuite da Panini nelle edicole e nelle librerie italiane e successivamente anche negli Stati Uniti e in Australia, fu copiato per anni. Un esemplare originale della Tombola di Vittorio Bongiorno Editore è attualmente esposta al Museo delle Tradizioni Popolari di Pechino. Ha fondato a Napoli, con Piero Antonio Toma e Nando Vitali la casa editrice Compagnia dei Trovatori, di cui è direttore artistico.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]