Vittorio Battaglini

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Vittorio Battaglini
NascitaCasola in Lunigiana (Massa Carrara), 17 giugno 1935
MorteGenova Sampierdarena, 21 novembre 1979
Dati militari
Paese servitoItalia Italia
Forza armataEsercito italiano
ArmaArma dei Carabinieri
GradoMaresciallo ordinario
DecorazioniValor civile gold medal BAR.svg Medaglia d'oro al valor civile alla memoria
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Vittorio Battaglini (Casola in Lunigiana, 17 giugno 1935Genova, 21 novembre 1979) è stato un carabiniere italiano, vittima del terrorismo.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Prestava servizio presso il Nucleo operativo radiomobile dei carabinieri di Genova Sampierdarena. Nel 1979, la mattina del 21 novembre, giorno in cui l'Arma dei Carabinieri festeggia la sua patrona Virgo Fidelis, il maresciallo Battaglini e il carabiniere Mario Tosa svolgevano il servizio di pattugliamento delle principali arterie urbane di Genova. A poca distanza dalla sede del loro comando, i militari dell'Arma entrarono in un bar ove vennero fatti segno, proditoriamente, di 11 colpi di pistola alle spalle da parte di due terroristi, che si diedero alla fuga su una Fiat 128 rubata. L'attentato venne rivendicato, con una telefonata anonima al quotidiano genovese Il Corriere Mercantile, da parte delle brigate rosse colonna genovese Francesco Berardi.

Il 29 luglio 2008 è stata intitolata alla memoria del maresciallo ordinario Vittorio Battaglini la caserma del Comando Compagnia Carabinieri di Arenzano (Genova)[2].

Nel 2009 nel Comune di Casola in Lunigiana ha avuto luogo la commemorazione per il 30º anniversario[3] dalla sua scomparsa con una manifestazione solenne nella piazza a lui titolata[4].

A Genova nella via intitolata al maresciallo ordinario Vittorio Battaglini[5], sotto una targa ricordo, posta sul luogo dell'eccidio il 21 novembre 1982, annualmente viene deposta una corona d'alloro[6].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Medaglia d'oro al valor civile alla memoria - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia d'oro al valor civile alla memoria
«Capo equipaggio di autoradio operante in grande città ove la criminalità eversiva aveva assunto caratteri di particolare violenza, assolveva il proprio compito con profondo senso del dovere e sprezzo del pericolo. Nel corso di un servizio veniva proditoriamente aggredito e trucidato, unitamente ad altro militare dell'Arma, da un gruppo di terroristi, con numerosi colpi d'arma da fuoco esplosi da distanza ravvicinata mentre, con impegno e responsabile coraggio, svolgeva la propria missione»
— Genova - Sampierdarena, 21 novembre 1979
— D.P.R. 8 maggio 1981

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Medaglia d'oro al valor civile, su quirinale.it.
  2. ^ Carabinieri - Non tutti sanno che, su carabinieri.it. URL consultato il 4 marzo 2016.
  3. ^ Comune di Casola in Lunigiana - commemorazione, su comune.casola-in-lunigiana.ms.it. URL consultato il 4 marzo 2016.
  4. ^ Casola in Lunigiana- piazza Vittorio Battaglini, su tuttocitta.it. URL consultato il 4 marzo 2016.
  5. ^ Genova - via Vittorio Battaglini, su google.com.
  6. ^ Via Battaglini, su sanpierdarena.net. URL consultato il 4 marzo 2016.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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