Vittore di Capua

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San Vittore di Capua

Vescovo

 
NascitaV secolo
Morte554
Venerato daTutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Ricorrenza2 aprile

Vittore di Capua (Capua, V secolo2 aprile 554) è stato vescovo di Capua ed è venerato come santo dalla Chiesa cattolica e dalle altre Chiese cristiane che ammettono il culto dei santi.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vittore fu vescovo di Capua, successore di un altro santo vescovo capuano, Germano di Capua, dal 23 febbraio 541 al 2 aprile 554. Si sa poco della sua vita: viene conservato un suo epitaffio (C.I.L., 4503). Dalla lapide apprendiamo che il suo episcopato finì nell'aprile del 554.

I suoi scritti originali giunti a noi in frammenti, ci mostrano un devoto studente e un uomo di vasta cultura. La sua opera più famosa è il Codex Fuldensis, uno dei più antichi manoscritti rimasti della Vulgata, redatto sotto la sua direzione e da lui stesso riveduto e corretto. La particolarità del codice è che presenta, al posto dei quattro Vangeli, un'armonizzazione degli stessi, come indicato nella prefazione, un Vangelo unico ricavato dai quattro canonici.

Altre opere di Vittore sono:

  • il De cyclo Paschali, dei commentari sul Vecchio e Nuovo Testamento, perduti di cui conosciamo un frammento da Beda;
  • Libelius reticulus seu de arca di Noe, contenente un ingegnoso calcolo per dimostrare che le misure dell'Arca di Noè non sono altro che un'allegoria degli anni della vita di Cristo;
  • Capitula de resurrectione Domini sulla genealogia di Gesù e sull'ora della sua morte.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Secondo il Martirologio Romano il giorno dedicato al santo è il 2 aprile:

«A Capua in Campania, san Vittore, vescovo, insigne per dottrina e santità .»

(Martirologio Romano)

Il culto di san Vittore è testimoniato dalle tante chiese dedicate a Capua, a Caiazzo, a Sessa Aurunca, a Nola, a Giffoni e a Castro Serino. Le reliquie del santo sono state rinvenute a Montevergine il 27 luglio 1480 e nel 1967 sono state restituite alla cattedrale di Capua.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Predecessore Vescovo di Capua Successore BishopCoA PioM.svg
Germano di Capua
516 - 540
541-554 Prisco III
555-560
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