Vito Rallo (arcivescovo)

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Vito Rallo
arcivescovo della Chiesa cattolica
FOTOVITORALLO.JPG
Coat of arms of Vito Rallo.svg
Ad unitatem in caritate
 
TitoloAlba
(titolo personale di arcivescovo)
Incarichi attualiNunzio apostolico in Marocco
Incarichi ricopertiNunzio apostolico in Burkina Faso e Niger
 
Nato30 maggio 1953 (65 anni) a Mazara del Vallo
Ordinato presbitero1º aprile 1979 dal vescovo Costantino Trapani, O.F.M.
Nominato arcivescovo12 giugno 2007 da papa Benedetto XVI
Consacrato arcivescovo28 ottobre 2007 dal cardinale Tarcisio Bertone, S.D.B.
 

Vito Rallo (Mazara del Vallo, 30 maggio 1953) è un arcivescovo cattolico italiano, dal 12 dicembre 2015 nunzio apostolico in Marocco.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Monsignor Vito Rallo è nato a Mazara del Vallo (Trapani) il 30 maggio 1953.

Ministero sacerdotale[modifica | modifica wikitesto]

È stato ordinato sacerdote il 1º aprile 1979 dal vescovo Costantino Trapani, nella città natale ed è laureato in utroque iure. Nel 1986 viene ammesso come studente presso la Pontificia Accademia Ecclesiastica, ed entra nel servizio diplomatico della Santa Sede il 20 febbraio 1988, prestando successivamente la propria opera nelle rappresentanze pontificie in Corea, Senegal, Messico, Canada, Libano, Spagna, Burkina Faso e Niger.

Nel 2004 viene nominato inviato speciale ed osservatore permanente della Santa Sede presso il Consiglio d'Europa a Strasburgo[1], incarico che ha mantenuto fino al 2007.

Ministero episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Il 12 giugno 2007 papa Benedetto XVI lo ha nomina nunzio apostolico in Burkina Faso e Niger ed arcivescovo titolare di Alba; succede a Mario Roberto Cassari. Il 28 ottobre successivo riceve l'ordinazione episcopale, nella cattedrale del Santissimo Salvatore a Mazara del Vallo, dal cardinale Tarcisio Bertone, coconsacranti il vescovo Domenico Mogavero e l'arcivescovo Séraphin François Rouamba[2].

Presenta le lettere credenziali al presidente del Burkina Faso il 23 novembre 2007[3]; conclude la sua missione il 15 gennaio 2015. Nel corso della sua missione in Burkina Faso e Niger, ha realizzato diverse opere di carità, come la costruzione e la successiva consegna, nel 2011, di abitazioni per i lebbrosi sfollati a causa delle inondazioni[4], la costruzione di pozzi d'acqua[5][6], di scuole, centri medici e un centro pediatrico nella capitale Ouagadougou[7], raccogliendo e donando somme per oltre 1 milione e 300 mila euro [8]. Nel 2014 si conclude l'edificazione della nuova sede della nunziatura, da lui progettata[9][10].

Il 12 dicembre 2015 papa Francesco lo nomina nunzio apostolico in Marocco; succede al dimissionario Antonio Sozzo [11].

In un'intervista rilasciata al Giornale di Sicilia il 20 settembre 2016 ha affermato che il dialogo con l'Islam è possibile e che il Marocco è un esempio di convivenza pacifica tra le varie religioni grazie anche alle iniziative intraprese dal re Muhammad VI del Marocco[12].

Oltre all'italiano, conosce l'inglese, lo spagnolo e il francese.

Genealogia episcopale[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Commendatore dell'Ordine di Isabella la Cattolica - nastrino per uniforme ordinaria Commendatore dell'Ordine di Isabella la Cattolica
— 14 luglio 2003[13]
Ufficiale dell'Ordine nazionale al merito (Francia) - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine nazionale al merito (Francia)
— conferita il 02 gennaio 2009, consegnata il 17 dicembre 2013[14]
Ufficiale dell'Ordine Nazionale del Burkina Faso - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordine Nazionale del Burkina Faso
— 09 gennaio 2015[15]
Cappellano Gran Croce Conventuale ad honorem (SMOM) - nastrino per uniforme ordinaria Cappellano Gran Croce Conventuale ad honorem (SMOM)
— 09 ottobre 2017

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ press.vatican.va, https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2004/01/27/0041/00133.html.
  2. ^ Omelia del card. Tarcisio Bertone, su vatican.va. URL consultato il 4 settembre 2016.
  3. ^ press.vatican.va, https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2007/06/12/0319/00854.html#NOMINA%20DEL%20NUNZIO%20APOSTOLICO%20IN%20BURKINA%20FASO%20E%20IN%20NIGER.
  4. ^ it.radiovaticana.va, http://it.radiovaticana.va/storico/2011/01/07/Burkina_Faso._La_Chiesa_consegna_30_case_a_lebbrosi_sfollati_a_caus/it1-452317.
  5. ^ Rallo, Cisl si congratula col nuovo Nunzio in Marocco, su giornalelora.com. URL consultato il 5 giugno 2017.
  6. ^ Il Papa nomina il nuovo nunzio apostolico in Marocco, è il siciliano Vito Rallo, su palermo.repubblica.it. URL consultato il 6 giugno 2017.
  7. ^ news.aouaga.com, http://news.aouaga.com/h/40939.html.
  8. ^ vivimazara.com, http://www.vivimazara.com/default.asp?turbosite=si&id_lingua=1&id_sito=147&id_portale=73&id_sezione=1314&id_news=23003&ppp=10&p=4..
  9. ^ Il Papa nomina il nuovo nunzio apostolico in Marocco, è il siciliano Vito Rallo, su palermo.repubblica.it. URL consultato il 6 giugno 2017.
  10. ^ Il sostituto della Segreteria di Stato in Burkina Faso per l’inaugurazione della nuova sede della nunziatura, su osservatoreromano.va. URL consultato il 6 giugno 2017.
  11. ^ press.vatican.va, https://press.vatican.va/content/salastampa/it/bollettino/pubblico/2015/12/12/0982/02196.pdf.
  12. ^ upedi.altervista.org, http://upedi.altervista.org/wp-content/uploads/2016/09/intervista-a-mons.-rallo.pdf.
  13. ^ https://issuu.com/diplomatica/docs/d72w/24
  14. ^ http://bypassdue.blogspot.it/2015/03/discorso-di-s.html
  15. ^ http://news.aouaga.com/h/40939.html

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) David Cheney, Vito Rallo, su Catholic-Hierarchy.org. Modifica su Wikidata