Vito Laterza

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Vito Laterza (a sinistra) con Renzo De Felice.

Vito Laterza (Bari, 1º gennaio 1926Roma, 5 aprile 2001) è stato un editore italiano.

È stato uno dei maggiori protagonisti dell'editoria del '900.

Dopo studi filosofici a Firenze, ancora giovanissimo, affianca l'editore Franco Laterza, diretto successore del fondatore della casa editrice Giovanni Laterza, per poi prendere ben presto le redini dell'attività editoriale.

Nei primi anni sessanta apre un ufficio a Roma, dove trasferisce la famiglia, ossia la moglie Antonella Chiarini, figlia di Luigi Chiarini e i due figli Giuseppe e Federico. L'ufficio romano, pur di dimensioni ridotte, acquista sempre più la funzione di centro direzionale e ideativo, con la nomina di Enrico Mistretta a Direttore editoriale e la collaborazione di una serie di amici e consulenti per le varie discipline: Eugenio Garin e Tullio Gregory per la filosofia, Giuliano Procacci e poi Vittorio Vidotto per la storia moderna e contemporanea, Andrea Giardina per la storia antica, Tullio de Mauro per la linguistica e la semiologia, Lucio Colletti per la filosofia politica, Lisa Foa per il Terzo Mondo e le lotte di liberazione, Roberto Giammanco per i fermenti di liberazione negli Stati Uniti.

Oltre a questi consulenti, vari autori e amici collaborano attivamente alla valutazione e alla segnalazione di nuovi autori da includere nel catalogo: Renzo De Felice, Rosario Villari, Rosario Romeo, Santo Mazzarino, Emilio Garroni, Bruno Zevi, Leonardo Benevolo, Manfredo Tafuri, per citarne solo alcuni. L'ufficio romano diventa così la sede di una vivacissima elaborazione permanente di idee, di progetti, di discussioni e valutazioni, pur rimanendo a Bari la maggior parte dei redattori, e tutti gli uffici tecnici, amministrativi e commerciali.

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Grande Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 1989
Cavaliere del lavoro - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del lavoro
«Si è laureato in Filosofia a Firenze nel 1948 con Eugenio Garin. In casa editrice dal 1949, pubblicò nel 1951 la collana "Libri del Tempo", che fu la prima di una serie di iniziative editoriali che si affermarono rapidamente presso un pubblico colto e impegnato civilmente. Negli anni '60 avviò una serie di collane scolastiche destinate alle scuole medie superiori. E sempre negli anni '60 nacquero nuove collane, tra le quali primeggiarono "Storia e Società" e "Grandi Opere". Seguirono negli anni '70 l'"Universale Laterza", "Tempi Nuovi" "Saggi Tascabili" e "I Filosofi" negli anni '80 le collane "Sagittari", "I Robinson", "Biblioteca Universale Laterza", "Quadranti", "Manuali" e "Gli Scrittori". Vito Laterza, impegnato con i suoi collaboratori, con il figlio ed il nipote in progetti editoriali di ampio respiro, nel '90 iniziò la pubblicazione della Storia delle Donne in Occidente, diretta da Georges Duby e Michelle Perrot. I cinque volumi sono a oggi tradotti in Francia, Paesi Bassi, Spagna, Germania, Inghilterra, Portogallo e anche negli Stati Uniti, Brasile, Giappone e Corea. Nell'ambito di una attività non più esclusivamente italiana ma europea, si inserisce la collana "Fare l'Europa" diretta da Jacques Le Goff, con opere - tra le altre - di Leonardo Benevolo, Peter Burke, Umberto Eco, Aron J. Gurevic, Massimo Livi Bacci, Michel Mollat du Jourdin, Massimo Montanari e Paolo Rossi. Nel 1988 è stato nominato "Officier de l'Ordre des Arts et des Lettres" dal Ministero della Cultura e della Comunicazione della Repubblica Francese nel 1989 ha ricevuto l'Onorificenza di Grande Ufficiale dal Presidente Francesco Cossiga per particolari benemerenze nel 1996 gli è stata conferita dal Presidente Oscar Luigi Scalfaro l'Onorificenza di Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al "Merito della Repubblica Italiana".»
— 1990[1]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana
— 1996
Ufficiale dell'Ordre des Arts et des Lettres - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell'Ordre des Arts et des Lettres
— 1988

Note[modifica | modifica wikitesto]

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