Vito Annicchiarico

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Il piccolo Vito Annicchiarico con Aldo Fabrizi, in una scena di Roma città aperta (1945)

Vito Annicchiarico, accreditato talora come Vito Chiari o Vito Annichiarico (Grottaglie, 26 febbraio 1934), è un attore italiano, noto soprattutto come attore bambino per la sua interpretazione in Roma città aperta (1945) diretto da Roberto Rossellini ed altri film della fine degli anni Quaranta.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Grottaglie nel 1934, Vito Annicchiarico vive a Roma. Dopo la liberazione della città nel giugno 1944, con il padre ancora disperso in Etiopia, per aiutare la madre e i fratelli lavora con altri ragazzini come sciuscià quando Roberto Rossellini lo incontra casualmente per la strada.[1] È lui che conduce il regista alla scoperta dei luoghi dove vive e nei quali si ambienterà il film Roma città aperta (1945). Nel film Vito interpreta con grande efficacia ed espressività il ruolo del piccolo Marcello, il figlioletto di Anna Magnani. La sua voce è doppiata dal giovane Ferruccio Amendola, agli esordi nella sua lunga carriera di doppiatore. Indimenticabile rimane nel film la sua partecipazione alla scena della morte di Anna Magnani:

“La corsa di Anna Magnani, la sora Pina, una splendida Nannarella ancora trentenne, il filo di fuoco dei nazisti e lei che cade a terra mentre io mi divincolo dall’abbraccio di Don Pietro e grido “Mamma!! Ma’…” dopo aver riempito di calci un soldato tedesco che non mi lasciava passare… Quella scena abbiamo dovuto girarla due volte perché Roberto Rossellini non mi aveva detto che nel film Anna Magnani sarebbe morta… E io mi sono impressionato molto, mi sono messo a piangere, non riuscivo a calmarmi e non volevo girare più. Al soldato a cui davo i calci hanno dovuto mettere degli stracci all’interno degli stivali perché a forza di dare calci si era fatto male…”[2]

Il grande successo della pellicola apre a Vito nuove opportunità. È ancora al fianco della Magnani, questa volta come un trovatello adottato, nel film Abbasso la miseria! (1945). Rossellini, con il quale Vito manterrà sempre uno stretto rapporto di amicizia, lo porta con sé anche a Napoli per le riprese di Paisà (1946), pur non utilizzandolo come attore nell'episodio dello sciuscià napoletano che viene affidata ad Alfonsino Pasca.[3]

Dopo alcune altre parti minori, Vittorio De Sica lo chiama a interpretare il ruolo di Goretti nel film Cuore (1948), prima riduzione cinematografica integrale del romanzo di Edmondo De Amicis. Nel gruppo dei ragazzi ci sono alcuni tra i più conosciuti attori bambini del periodo: Gino Leurini, Luciano De Ambrosis, Carlo Delle Piane, Maurizio Di Nardo, e Enzo Cerusico.

Nel 1949 Vito lavora in teatro alla pièce “L’uomo, la bestia e la virtù” con Aroldo Tieri e Carlo Ninchi.[4] Conclusasi nel 1950 la sua esperienza attoriale, nel 1955 comincia a lavorare per una multinazionale dove rimarrà fino al termine della sua carriera.

Nel 2005 e nel 2011 prende parte a due documentari che rivisitano i luoghi e le vicende di Roma città aperta. Nel 2015 un libro-intervista di Simonetta Ramogida raccoglie le sue memorie di attore bambino.[5]

Filmografia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ PrimaOnline.
  2. ^ OTM.
  3. ^ Christopher Wagstaff, Italian Neorealist Cinema: An Aesthetic Approach, Toronto: University of Toronto Press, 2007, p.123.
  4. ^ Marco Polo News.
  5. ^ Simonetta Ramogida, Roma città aperta, 2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Simonetta Ramogida, Roma città aperta: Vito Annicchiarico, il piccolo Marcello, racconta il set con Anna Magnani, Aldo Fabrizi, e Roberto Rossellini a 70 anni dall’uscita del film, Roma: Gangemi Editore, 2015.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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