Visto d'ingresso

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Il visto negli Stati Uniti. Rilasciato dal Consolato Generale degli Stati Uniti d'America a Milano in Italia. (2014)
visto di tipo 1 rilasciato dall'URSS (per visite temporanee di fuori dell'Unione Sovietica).
visto di tipo 2 rilasciato dall'URSS, riservato alle persone che avevano ricevuto il permesso di lasciare l'URSS per sempre e ha perso la cittadinanza sovietica.
visto dell'impero Russo (1916).
visto brasiliano su passaporto statunitense.

Il visto di ingresso è l'atto con il quale uno stato dà a un individuo straniero il permesso di accedere nel proprio territorio, per un certo periodo di tempo e per determinati fini. È internazionalmente noto col nome breve di visa, dal latino charta visa ("carta che è stata vista").

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Libera circolazione in Europa per comunitari e loro familiari anche stranieri, Libertà di circolazione delle merci, Acquis di Schengen e Unione nordica dei passaporti.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il visto può essere contenuto in un documento a sé o, più comunemente, stampato sul passaporto del richiedente o contenuto in foglio da allegare al medesimo.

Non tutti gli stati richiedono il visto per l'ingresso nel loro territorio, ritenendo in certi casi sufficiente il passaporto o la carta di identità, in seguito ad accordi di libera circolazione.

Cittadini italiani[modifica | modifica wikitesto]

Il visto d'ingresso non è richiesto al cittadino italiano munito di passaporto in corso di validità nei seguenti paesi (ordine alfabetico):

Per alcuni degli stati sopracitati[sarebbe utile chiarire quali sono questi paesi], il passaporto deve avere almeno una scadenza residua di 3 o 6 mesi, chi vi si reca deve quindi informarsi preventivamente per essere sicuri di poter entrare in questi paesi.

In base all'Henley & Partners Visa Restrictions Index Global Ranking, basato sul numero dei paesi visitabili senza visto, l'Italia si trova al 3º posto a livello mondiale per libertà di movimento, con 171 destinazioni.

Cittadini stranieri[modifica | modifica wikitesto]

visto turistico per la Repubblica popolare cinese.
Visto di transito, rilasciato da Chiune Sugihara a Susan Bluman.

I cittadini degli stati che hanno sottoscritto la convenzione di Schengen (quasi tutti quelli dell'Unione europea, tranne Gran Bretagna e Irlanda ed inoltre vi hanno aderito Svizzera ed Islanda) possono entrare liberamente in Italia e soggiornarvi senza limitazioni, mentre gli altri sono soggetti a controlli di frontiera, in molti casi con l'obbligo del visto d'ingresso rilasciato da un'ambasciata italiana all'estero.

Come orientamento generale, sono di regola esenti dall'obbligo del visto tutti i cittadini degli stati del continente americano, mentre sono in genere soggetti all'obbligo del visto i cittadini provenienti da stati del continente africano ed asiatico.

Restrizioni sui visti[modifica | modifica wikitesto]

Henley & Partners ogni anno compila un indice sulle restrizioni dei visti, che classifica i paesi in base alla apertura delle loro restrizioni sui visti e requisiti per i visti. L'indice si basa sul database International Air Transport Association.

Visa Restrictions Index 2016
(tabella parziale)
Rank Passaporto ordinario del paese Numero di territori che consentono l'ingresso senza visto o che rilasciano un visto all'arrivo
1 GermaniaGermania 177
2 SveziaSvezia 176
3 Finlandia Finlandia, FranciaFrancia, ItaliaItalia, Spagna SpagnaSpagna, Regno UnitoRegno Unito 175
4 BelgioBelgio, DanimarcaDanimarca, Paesi BassiPaesi Bassi, Stati UnitiStati Uniti 174
5 AustriaAustria, GiapponeGiappone, SingaporeSingapore 173
6 CanadaCanada, IrlandaIrlanda, LussemburgoLussemburgo, NorvegiaNorvegia, PortogalloPortogallo, Corea del SudCorea del Sud, SvizzeraSvizzera 172
7 GreciaGrecia , Nuova ZelandaNuova Zelanda 171
8 AustraliaAustralia 169
9 MaltaMalta 168
10 Rep. CecaRepubblica Ceca, UngheriaUngheria, IslandaIslanda 167
... ... ...
104 AfghanistanAfghanistan 25

L'Organizzazione Mondiale del Turismo nella sua annuale relazione Visa ha concluso che i 30 paesi i cui cittadini sono stati meno colpiti da restrizioni sui visti nel 2015 sono stati (in base ai dati forniti dalla UNWTO, sulla base di informazioni provenienti da istituzioni ufficiali nazionali):[1]

Meno restrinzioni
Rank Nazione Indice di mobilità (out of 215 with no visa weighted by 1, visa on arrival weighted by 0.7, eVisa by 0.5 and traditional visa weighted by 0)
1 DanimarcaDanimarca, FinlandiaFinlandia, GermaniaGermania, ItaliaItalia, LussemburgoLussemburgo, SingaporeSingapore, Regno UnitoRegno Unito 160
8 Francia Francia, Giappone Giappone Paesi Bassi Paesi Bassi, Corea del Sud Corea del Sud, Svezia Svezia, Stati Uniti Stati Uniti 159
14 Belgio, Canada, Irlanda, Norvegia, Portogallo, SpagnaSpagna, Svizzera 158
21 Austria, Grecia, Malta 157
24 Rep. Ceca, Nuova Zelanda 156
26 Ungheria, Islanda, Malesia 155
29 Australia, Slovacchia 154

La media mondiale nel 2015 era 89, tra le economie avanzate il punteggio medio è stato di 154 e tra le economie emergenti, 73 (Russia ha segnato 93, l'India 50 e la Cina 46).

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Visa Openness Report 2016 (PDF), World Tourism Organization. URL consultato il 17 gennaio 2016.

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