Virginia Vallejo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Virginia Vallejo García nel 1987.

Virginia Vallejo García (Cartago, 26 agosto 1949) è una scrittrice, giornalista e conduttrice televisiva colombiana. È conosciuta per aver scritto il libro Amando Pablo, odiando Escobar, autobiografia sulla sua relazione amorosa tra 1983 e 1987 con Pablo Escobar, il narcotrafficante a capo del Cartello di Medellín.[1]

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata in Cartago, figlia di Mary García Rivera e Juan Vallejo Jaramillo, ha studiato nella Scuola Anglo-colombiana (Anglo-Colombian School) di Bogotá. Si laureò nel 1967. Personaggio popolare nei mass-media colombiani negli anni '80, è stata modella e donna immagine della Cervecería Andina e del Medias Di Lido. Ha partecipato ai film Paco nel 1976 e Colombia Connection nel 1979.

Tra i suoi lavori televisivi troviamo Oiga Colombia, Noticiero 24 Horas, Cuidado con las mujeres e la telenovela Sombra de tu sombra. Ha lavorato con le giornaliste Amparo Pérez, Pilar Lozano, Tulia Eugenia Ramírez e Margot Ricci. Due volte vincitrice del premio Migliore Presentatrice di Notiziari in Televisione dell'Associazione Giornalisti dello Spettacolo di Colombia.[2] Nel 1983 visita la Tenuta Nápoles proprietà di Pablo Escobar. Successivamente intervistò Pablo Escobar a Medellín.

La sua relazione con Escobar le costò la sua carriera in televisione, fino a dover scappare in esilio negli Stati Uniti nel 2006, a seguito delle minacce dei narcotrafficanti, partecipando al programma di protezione testimoni del Paese.[3][4] Nel 2010 ha ottenuto lo stato di asilo politico statunitense per aver testimoniato contro la mafia colombiana e il cartello di Medellín. Negli anni precedenti numerose erano state le minacce di morte a lei rivolte, anche direttamente dal capo Escobar.[5]

Complicità con Pablo Escobar[modifica | modifica wikitesto]

Virginia Vallejo è stata accusata dal Colonnello Hugo Aguilar di cercare di infiltrarsi nel Bloque de búsqueda della Polizia Nazionale con il fine di dare informazioni privilegiate al narcotrafficante Pablo Escobar.[6]

Polemiche[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2007 ha pubblicato Amando Pablo, odiando Escobar, autobiografia sulla relazione con Escobar.[7] Nel libro menziona Alfonso López Michelsen, Ernesto Samper e Alvaro Uribe.[8][9] Il presidente Alvaro Uribe affermò più volte di non aver mai conosciuto Pablo Escobar e riferì che dietro le segnalazioni ci fosse il giornalista colombiano Gonzalo Guillén.[10]

Secondo la versione di Virginia Vallejo, l'elicottero che viaggiò fino a Cisneros, il 14 giugno 1983, per raccogliere il cadavere di Alberto Uribe, padre del presidente Uribe, fu fornito da Pablo Escobar, fatto che, secondo una ricerca di Aerocivil, è falso. Quello stesso giorno un gruppo fece irruzione nel podere dove si trovavano Alberto Uribe e suo figlio Santiago.[11] Il primo morì ribellandosi al gruppo armato che intendeva sequestrarlo, il secondo rimase ferito. La ricerca dell'Aerocivil, realizzata su richiesta del presidente, ha stabilito che il velivolo sul quale stavano per essere evacuati il padre e il fratello era l'HK-2967, pilotato dall'imprenditore Juan Gonzalo Ángel.

Nella sua dichiarazione Ángel ha assicurato che in qualità di membro della Pattuglia Aerea fu contattato dalla Difesa Civile per realizzare il volo. "Era disponibile e uscì con il suo elicottero HK-2967, marchiato Ecureuil, un veicolo che importò l'11 aprile 1983 dalla Francia". A causa all'oscurità, non poté atterrare in Cisneros e dovette rientrare a Medellín e il trasferimento si fece per terra, come ha assicurato Vallejo. L'Aerocivil ha precisato che l'elicottero che avrebbe prestato Escobar fu importato in Colombia il 15 febbraio 1984, cinque mesi dopo la morte del padre del presidente.

La relazione si scontra anche con il fatto che Uribe abbia collaborato con i narcos nell'importazione di veicoli e l'utilizzo di piste, quando era direttore dell'Aerocivil. Secondo il documento, Uribe ha lavorato nell'Aerocivil fino il 6 agosto 1982 e durante la sua gestione tutti i controlli sull'uso di veivoli e piste furono rafforzati.

Libri[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ El Tiempo, Relación amorosa de Virginia Vallejo con Pablo Escobar acabó con su vida profesional, su eltiempo.com, 19 luglio 2006. URL consultato il 19 marzo 2014.
  2. ^ Fucsia, Una vida de novela, su m.fucsia.co. URL consultato il 22 marzo 2014.
  3. ^ CNN, Entrevista a Vallejo, su youtube.com, 16 settembre 2009. URL consultato il 19 marzo 2014.
  4. ^ Caracol, Viginia Vallejo ya esta en Estados Unidos, su caracol.com.co, 19 luglio 2006. URL consultato il 19 marzo 2014.
  5. ^ Noticias, Drogas, poder, amor y odio, su noticias.perfil.com, 5 aprile 2014. URL consultato il 7 aprile 2014.
  6. ^ Así rastreó el Bloque de Búsqueda a Pablo Escobar, su Noticias RCN, 29 aprile 2016. URL consultato il 3 maggio 2016.
  7. ^ (EN) The New York Times, President Of Colombia Denies Claim Of Drug Link, su query.nytimes.com, 3 ottobre 2007. URL consultato il 19 marzo 2014.
  8. ^ El peligroso recuerdo de Escobar, El País, 5 ottobre 2007. URL consultato il 19 marzo 2014.
  9. ^ El País, El narcoestado soñado por Escobar tiene más vigencia que nunca, su elpais.com, 14 ottobre 2007. URL consultato il 19 marzo 2014.
  10. ^ Caracol Radio, Uribe desmiente a Virginia Vallejo y arma polémica con un periodista, su Caracol Radio, 2 ottobre 2007. URL consultato il 3 maggio 2016.
  11. ^ Aeronáutica desmiente versión de Virginia Vallejo, su wradio.com.co. URL consultato il 3 maggio 2016.
Controllo di autoritàVIAF (EN51484400 · ISNI (EN0000 0000 4679 699X · LCCN (ENno2007151818