Virgil Abloh

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Virgil Abloh alla Settimana della moda di Parigi del 2019

Virgil Abloh ([/ˈæbloʊ/]; Rockford, 30 settembre 1980Chicago, 28 novembre 2021) è stato un designer e imprenditore statunitense.

Direttore artistico di Louis Vuitton dal 2018 fino alla prematura scomparsa avvenuta nel 2021, Abloh ha anche fondato Off-White, azienda d'abbigliamento di lusso italiana con sede a Milano, di cui ricopriva il ruolo di amministratore delegato.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Virgil Abloh nasce a Rockford nel 1980, da una famiglia di origini ghanesi. Studia presso l'Università del Wisconsin e consegue la laurea in ingegneria civile, contesto in cui conosce il futuro collega e amico Kanye West. In seguito, completa un master in architettura all'Illinois Institute of Technology.[1]

Abloh ha lavorato nella street fashion di Chicago prima di entrare nella moda internazionale grazie ad uno stage presso Fendi nel 2009, al fianco del sopracitato Kanye West. I due iniziarono quindi una collaborazione artistica che avrebbe avviato la carriera di Abloh con la fondazione di Off-White. Il designer statunitense ha curato anche la direzione artistica di diversi album di Jay-Z e West, tra cui Watch the Throne, e proprio grazie a questa collaborazione, nel 2011, ottiene una candidatura ai Grammy Awards 2011 per la miglior confezione di una registrazione. Da questo momento in poi, la musica sarà parte centrale delle collaborazioni artistiche di Abloh.[2]

Primo statunitense di origine africana ad essere direttore artistico in una casa di moda di lusso francese[3], è stato nominato dalla rivista Time come una delle cento persone più influenti al mondo nel 2018.[4] Nello stesso anno, inoltre, Abloh è stato voluto dalla maison di moda Louis Vuitton come direttore artistico della collezione uomo.[5]

Nel 2019 Abloh è stato nominato membro del consiglio di amministrazione del Council of Fashion Designers of America, organo che ha il compito di promuovere e tutelare l'industria della moda statunitense.[6]

Nel luglio 2021 cede il 60% di Off-White a LVMH, restando con-proprietario con una quota pari al 40%.[7]

Muore a Chicago il 28 novembre 2021, all'età di 41 anni, a causa di un angiosarcoma,[8][9] una forma di cancro, che gli era stato diagnosticato nel 2019 e che aveva deciso di combattere privatamente.[10][11] L'annuncio è stato dato dalle pagine social di Off-White e Louis Vuitton, e dagli account del designer stesso.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marta Stella, #Likes Intervista a Virgil Abloh, su MarieClaire, 9 ottobre 2017. URL consultato il 29 giugno 2021.
  2. ^ Vito De Biasi, Virgil Abloh, lo stilista di Off-White che sta vincendo tutto, su Esquire, 26 marzo 2018. URL consultato il 29 giugno 2021.
  3. ^ (EN) Dan Hyman, Virgil Abloh Has Designs on High Culture, su The New York Times, 23 maggio 2019. URL consultato il 3 luglio 2020.
  4. ^ (EN) Max Grobe, How Virgil Abloh Went From DJing to the World’s Biggest Luxury House: a Timeline, su Highsnobiety, 28 maggio 2018. URL consultato il 3 luglio 2020.
  5. ^ Teresa Cosmai, Apre a Milano la boutique extra lusso di Off White, su MSN Notizie, 24 settembre 2020. URL consultato il 30 giugno 2021.
  6. ^ CFDA, su cfda.com. URL consultato il 23 gennaio 2021.
  7. ^ Lvmh acquisisce il 60% di Off White da Virgil Abloh, su ansa.it, 20 luglio 2021. URL consultato il 20 luglio 2021.
  8. ^ (EN) Vanessa Friedman, Virgil Abloh, Bold Designer of Men's Wear, Dies at 41, su nytimes.com, The New York Times, 28 novembre 2021.
  9. ^ (EN) Io Dodds, Virgil Abloh Death: Influential Louis Vuitton Menswear Designer Dies at 41, su independent.co.uk, The Independent, 28 novembre 2021.
  10. ^ È morto lo stilista Virgil Abloh, su Il Post, 28 novembre 2021. URL consultato il 28 novembre 2021.
  11. ^ (EN) Virgil Abloh Dies of Cancer at 41, su wwd.com. URL consultato il 28 novembre 2021.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN3243154015351209310009 · ISNI (EN0000 0004 8518 045X · LCCN (ENno2019000015 · GND (DE1169164560 · NDL (ENJA001315699 · WorldCat Identities (ENlccn-no2019000015