Viozene
| Viozene frazione | |
|---|---|
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Regione | |
| Provincia | |
| Comune | |
| Territorio | |
| Coordinate | 44°08′39.79″N 7°46′59.19″E |
| Altitudine | 1 248 m s.l.m. |
| Abitanti | 43 (2001) |
| Altre informazioni | |
| Cod. postale | 12078 |
| Prefisso | 0174 |
| Fuso orario | UTC+1 |
| Patrono | San Bartolomeo |
| Giorno festivo | 24 agosto |
| Cartografia | |
Viozene (A Viuṡèna in dialetto brigasco, Viużènna o Viuzèna[1] in dialetto ormeasco), è una frazione del Comune di Ormea, nell'Alta Val Tanaro, Alpi Liguri, in provincia di Cuneo, confinante con quella di Imperia.
Fa parte della Terra Brigasca. La legge 482/99 ha stabilito inoltre Viozene come parte del territorio delle Valli occitane assieme al confinante comune di Briga Alta.[2]
Storia
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Una fantasiosa para-etimologia popolare fa derivare il suo nome da "Via de Zéna" (cioà "via di Genova"), a testimonianza dell'antico commercio fra Liguria e Piemonte, soprattutto di olio d'oliva e di sale, effettuato sui sentieri di montagna per mezzo di muli. Tutti i più autorevoli storici e studiosi del passato, vedono però nel suo nome, che storicamente abbraccia l'ampia regione posta fra Quarzina e la Colla di Carnino e tra il Tanaro-Negrone e le creste di spartiacque, il relitto toponomastico della antichissima presenza di una stazione alpestre dei Liguri Vagenni.[3][4] - È un fatto che la sua denominazione nei documenti più antichi e fino al sec. XIX° sia un femminile plurale: "le Viozene", ossia un insieme di "Alpi", cioè di pasturature estive, o "Alpi della Viozena".[5]
Il nucleo più antico dell'abitato odierno risale al XIX secolo, precedentemente erano presenti quasi solo costruzioni in legno e alcune malghe utilizzate dai pastori ormeaschi e brigaschi durante l'alpeggio, e la chiesa parrocchiale risalente al XVIII secolo.
Descrizione
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La frazione è dominata dal massiccio del Monte Mongioie, e fa parte della cosiddetta Terra Brigasca, dove si parla il brigasco, un particolare dialetto di transizione tra ligure e occitano.
Tipico paesino di montagna (1248 m s.l.m.) che si popola nella stagione estiva per la villeggiatura, dista dal capoluogo, Ormea, una quindicina di chilometri e lo si raggiunge dalla frazione di Ponte di Nava, ove il fiume Tanaro divide le province di Cuneo e di Imperia. Il paese è situato su una morena in una valle glaciale originata da un ghiacciaio non più esistente. Il fondovalle è attraversato dal torrente Negrone, che dà origine al Tanaro, alimentato anche dalla risorgenza delle vene del Tanaro, raggiungibili a piedi, e da diversi piccoli affluenti.
Oggi con il nome di "Viozene", anche per la cartografia ufficiale si intende la borgata principale (e non più l'ampia regione storica legata a questo nome citata in precedenza) intorno alla chiesa di San Bartolomeo, che invece è conosciuta dai viozenesi come borgata dei "Patagni". L'ampio territorio delle Viozene comprende oltre ai Patagni, numerose altre borgate ossia "Ruà" oggi frequentate solo in estate, ma che nel loro insieme hanno toccato a fine ottocento il rispettabile numero di 1 150 abitanti, esse sono: Merea, Fasce, Caccino, Logne, Pornassino, Pian del Fo, Celle, Toria, Cuchera, Piumini, Giugato, Talea, Mussi, Montenegro, Le Pianche. Altre esistite in passato sono oggi scomparse o ridotte a qualche rovina, come Le Vallette sotto il Castellazzo di Carnino, le case "ar Pèa" (il Pero) non lontane da Toria, Zan Pèa (Gio Piero) sotto Pornassino, Capun, Crocetta, Coppino, Tamburlo. Amministrativamente fanno parte della frazione, con l'eccezione di Toria, Merea e Pornassino considerate frazione a sé.

Di particolare interesse, oltre alle innumerevoli attività escursionistiche, alpinistiche e speleologiche sul massiccio del Monte Mongioie, la "piccola Dolomite" delle Alpi Liguri, sono le sue bellezze naturalistiche, come il Passo delle Fascette, canyon circondato da rocce e falesie caratterizzato dalla presenza di 50 cavità carsiche rilevate dagli speleologi a partire dagli anni 20 e da una complessa rete ipogea che determina singolari percorsi delle acque che stagionalmente spariscono e ricompaiono a formare la testata del Tanaro. A monte della Gola, proseguendo per diversi chilometri sulla strada statale, vi è inoltre il suggestivo villaggio di Upega, che fa parte del comune di Briga Alta assieme a Carnino e Piaggia, ove si producono formaggi d'alpeggio e da dove si raggiunge il famoso Bosco delle Navette, particolare per la sua flora e per il gran numero di larici ancora presenti nella zona.
Viozene, con altre località montane, fa parte della Terra Brigasca, zona alpina di cultura e tradizioni pastorali a cavallo fra Italia e Francia.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Il toponimo dialettale è menzionato in (LIJ, IT) Giuseppe Colombo, Vocabolario Italiano-Ormeasco Ulmioscu-Italian, Cengio, Litografia Fracchia, 1986, p. 333.
- ↑ Fiorenzo Toso, Il brigasco e l'olivettese tra classificazione scientifica e manipolazioni politico-amministrative, in Intemelion. Cultura e territorio - Quaderno annuale di studi storici dell'Accademia di cultura intemelia, n. 14, anno 2008
- ↑ Jacopo Durandi: "Delle antiche contese de pastori di Val Tanaro e di Val d'Arozia" - Torino 1811: "...I monti, che circondano la val superiore del Tanaro, si spettavano anticamente ai Liguri Vagenni, i quali tennero il tratto dell'Alpi dalle sorgenti del Po insino a quelle del Tanaro, e vi lasciarono in questa superior valle tuttavia la traccia del loro nome in quello rimastovi di Viozena, come suole pronunziarsi. Il celebre d'Anville (Notices de l’ancienne Gaule, pag.215) (1760 ndr) è stato il primo a notarlo, benché non avesse veduto alcuni documenti dell'undecimo secolo, né quali trovavasi quel nome un poco meno guasto, scrivendosi Vìgenna, ed in Viziennis, in appresso Viazenis, e Viagena, poi Viozena in bocca del popolo e nelle scritture de' posteriori tempi."
- ↑ Jean Baptiste Bourguignon d'Anville, "Notices de l'ancienne Gaule" Paris MDCCLX: "Les Caturiges tiennem leur place dans l'ìnscription du Trophée des Alpes, que Pline nous a transmise, & qui fait le dénonbrement des peuples cantonnés dans ces montagnes, & réduits par Auguste a l'obéissance du peuple Romain. On trouve en d’autres endroits de Pline le nom de Caturiges, en citant comme sortie de cette natìon celle des Vagìenni, dont le nom fubsiste dans celui de la Viozenna au pied de l'Appennin, vers le haut du Tanaro. Il nomme ailleurs Caturiges une troupe exilée par Ies Insubres de la Gaule Cis-alpine …"
- ↑ Nei documenti e nella cartografia sei-settecentesca di parte genovese come di parte sabauda, sono utilizzate diverse varianti grafiche: "Le Viozenne", "Le Viosenne", "Viosenna", "Viosena", e perfino "Vionzena".
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Viozene
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Viozene Sito Ufficiale - Pro Loco e Consorzio Pian Rosso, su viozene.it.
- A Vaštéra - Territorio brigasco, su vastera.it. URL consultato il 9 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2008).
- A Vaštéra - Viozene, su vastera.it. URL consultato il 9 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2006).
- Amici di Viozene - immagini e filmati di Viozene, su viozene.altervista.org. URL consultato il 9 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 13 settembre 2008).
- Mongioie Leader - il bosco delle Navette, su mongioie-leader.it. URL consultato il 9 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il 25 marzo 2014).
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 124456130 · LCCN (EN) n89146954 · J9U (EN, HE) 987007565177305171 |
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