Violetto

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Violetto
Coordinate spettrali
380 nm
435 nm
Lunghezza d'onda del colore nello spettro visibile


Lunghezza d'onda ~380-435 nm[1]
Frequenza ~788-689 Tz
Energia del fotone ~3.262-2.85 eV
Colori dell'arcobaleno
                                       
Colori acromatici
              
Altri colori
                             

Il violetto è uno dei colori dello spettro percepibile dall'occhio umano, classificato come "colore freddo". È il colore dello spettro elettromagnetico visibile associato alla frequenza più alta ed alla lunghezza d'onda più corta (compresa nell'intervallo tra i 380 e i 435 nm).

Si differenzia dal viola, che è un colore secondario ottenuto da un misto di rosso e blu.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

Il colore "violetto" ha la stessa etimologia del colore "viola", che deriva a sua volta dal colore del fiore omonimo.

In natura[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Pigmento biologico.

Il violetto (o sue sfumature) è il colore dell'ametista, della lavanda e della violetta, il fiore da cui prende il nome. Oltre ai petali di molte specie di fiori, il colore violetto caratterizza anche l'aspetto di alcuni funghi, come ad esempio il Cortinarius porphyroideus.

Alcuni animali assumono un colore violetto che utilizzano, assieme alla loro forma, per imitare i fiori dello stesso colore, come le orchidee, e in questa maniera attirare gli insetti di cui si nutrono.

Il violetto, spesso assieme ad altri colori, è anche il colore delle ali di alcune farfalle.

Percezione[modifica | modifica wikitesto]

Negli esseri umani[modifica | modifica wikitesto]

Risposta dei coni a ciascuna lunghezza d'onda dello spettro visivo. Il campo del violetto è maggiormente coinvolto dai coni di tipo S rispetto ai coni di M e L.

Negli esseri umani, il colore violetto viene percepito attraverso dei coni (che sono delle cellule fotorecettrici presenti sulla retina dell'occhio) appositamente deputati a distinguere i colori. Esistono tre tipi di coni nell'occhio umano: S, M e L. Ciascuno di questi tipi percepisce un particolare intervallo di colori e la percezione dei singoli colori nasce dalla combinazione dei diversi stimoli. In particolare il colore violetto è associato ad una stimolazione dei coni S molto maggiore rispetto alla stimolazione dei coni M e L e maggiore della stimolazione dei coni S associata al colore blu.

Negli animali[modifica | modifica wikitesto]

Colorazione[modifica | modifica wikitesto]

Pigmenti e coloranti[modifica | modifica wikitesto]

Violetto di genziana in soluzione acquosa

Alcuni esempi di pigmenti e coloranti che danno il colore violetto sono:

In pirotecnica[modifica | modifica wikitesto]

Nel vetro[modifica | modifica wikitesto]

Nella tecnologia laser[modifica | modifica wikitesto]

Lunghezze d'onda associate ai diversi tipi di laser commerciali

In chimica analitica[modifica | modifica wikitesto]

In istologia[modifica | modifica wikitesto]

Codifica[modifica | modifica wikitesto]

Info sulle coordinate del colore  Codifica colore
Rappresentazione     
HEX #8000FF
sRGB1 (rgb) (128; 0; 255)
xxx nm
xxx nm
xxx nm
Lunghezza d'onda del colore nello spettro visibile
CMYK2 (cmyk) (49; 100; 0; 0)
...
xxx nm
xxx nm
xxx nm
Rappresentazione CMYK del colore
HSV (hsv) (270°; 100%; 100%)
HSV clr wheel frame.png
...
Rappresentazione HSV del colore
Gradazioni di violetto
Color icon violet.svg
Colore complementare (nello spazio colore sRGB) Chartreuse      (127; 255; 0)
1: normalizzato a [0-255] (byte)
2: normalizzato a [0-100] (%)

Nell'ambito dell'elettronica, prima dell'avvento degli schermi a colore, il violetto non poteva essere visualizzato attraverso gli schermi in bianco e nero. A partire dall'introduzione delle tecniche di cinematografia a colori (come il processo Kinemacolor del 1908 e il successivo Technicolor del 1916), è stato possibile visualizzare nello stesso schermo elettronico diverse sfumature di colori, tra cui anche il violetto, utilizzando diverse codifiche del colore, tra cui quelle indicate di seguito.

RGB[modifica | modifica wikitesto]

Pixel geometry 01 Pengo.jpg

Nella codifica RGB, il violetto è ottenuto dalla combinazione del blu e del rosso, che sono rispettivamente rappresentati dai codici (0; 0; 255) e (255; 0; 0). Il codice del violetto è dato dalla terna (128; 0; 255), ovvero con il valore massimo (255) della componente blu, il valore medio (128) della componente rossa e un valore nullo (0) della componente verde. Tale combinazione nel sistema numerico esadecimale (HEX) corrisponde al valore #8000FF (utilizzato ad esempio nel linguaggio HTML per identificare il colore violetto). In realtà, la media tra i valori 0 e 255 è 127,5, ma siccome nella codifica RGB si usano solo interi, tale valore è arrotondato convenzionalmente per eccesso a 128. A livello teorico, quindi, il violetto "puro" è un colore intermedio tra il colore rappresentato dalla terna (127; 0; 255) e il colore rappresentato dalla terna (128; 0; 255), che dal punto di vista pratico sono due colori quasi indistinguibili dall'occhio umano, per cui non si commette un grosso errore a definire il violetto "puro" come il colore rappresentato dalla terna (128; 0; 255).

Gli schermi che si basano sulla codifica RGB hanno tre tipi di pixel: rossi, verdi e blu, aventi una forma e una disposizione differente a seconda dello specifico tipo di schermo (ad esempio TV CRT, PC CRT o LCD); la visualizzazione del colore "violetto" corrisponde dunque all'accensione dei pixel di colore blu al 100% e all'accensione dei pixel di colore rosso al 50%, mentre la visualizzazione di varianti del colore violetto corrisponde a una combinazione dei tre tipi di pixel con valori prossimi ai valori del violetto "puro".

CMYK[modifica | modifica wikitesto]

HSV[modifica | modifica wikitesto]

Nella codifica HSV (tonalità, saturazione e valore), la tonalità del colore violetto è associata ad un angolo di 270°, per cui il colore violetto è rappresentato dalla terna (270°; 100%; 100%), dove la saturazione e il valore del colore sono entrambi al loro valore massimo (100%).

HSL[modifica | modifica wikitesto]

Nella codifica HSL (tonalità, saturazione e luminosità), la tonalità del colore violetto è associata ad un angolo di 270°, per cui il colore violetto è rappresentato dalla terna (270°; 100%; 50%), dove la saturazione del colore è al loro valore massimo (100%), mentre la luminosità è al valore medio (50%).

In HTML[modifica | modifica wikitesto]

In HTML, i colori possono essere rappresentati attraverso un codice esadecimale che corrisponde al codice RGB del colore. Inoltre ad alcuni di questi colori sono associati dei nomi che possono essere utilizzati in sostituzione del codice esadecimale, al fine di facilitarne la memorizzazione.

Nel caso del violetto, in HTML il nome "Violet" è utilizzato per codificare un colore che non corrisponde al violetto "puro". Infatti il "Violet" in HTML è associato al codice esadecimale #EE82EE e alla terna RGB (238; 130; 238), differenti dunque dai valori che corrispondono al violetto "puro", che è rappresentato dal codice esadecimale #8000FF e dalla terna RGB (128; 0; 255).

I seguenti nomi di "colori violetti" sono riconosciuti da tutti i browser moderni:[2]

Rappresentazione Nome Codice esadecimale
     Violet #EE82EE
     DarkViolet #9400D3
     BlueViolet #8A2BE2

Pantone[modifica | modifica wikitesto]

Combinazioni con altri colori[modifica | modifica wikitesto]

Simbolismo[modifica | modifica wikitesto]

Abito liturgico di colore violetto.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Georgia State University Department of Physics and Astronomy, Spectral Colors, su HyperPhysics site. URL consultato il 20 ottobre 2017 (archiviato dall'url originale il 27 ottobre 2017).
  2. ^ (EN) w3schools - HTML Color Groups

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

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