Violette Szabo

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Violette Reine Elizabeth Bushell Szabo

Violette Reine Elizabeth Bushell Szabo (Parigi, 26 giugno 1921Campo di concentramento di Ravensbrück, 5 febbraio 1945) è stata un'agente segreta britannica al servizio della Special Operations Executive (SOE) franco/inglese durante la seconda guerra mondiale.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nata da padre inglese e madre francese, la Szabo crebbe a Londra dove frequentò la scuola a Brixton fino a 14 anni. Allo scoppio della Seconda guerra mondiale lavorava come commessa presso Le Bon Marché.

Incontrò suo marito, Etienne Szabo, un ufficiale francese di origini ungheresi, durante una parata di commemorazione della Presa della Bastiglia a Londra. Etienne Szabo morì in seguito alle ferite riportate durante la battaglia di El Alamein poco dopo la nascita della loro unica figlia, Tania. La morte del marito convinse Violette ad unirsi nel 1941 allo Special Operations Executive (SOE)[1].

Spia per gli Alleati[modifica | modifica wikitesto]

Violette fu sottoposta ad una intensa serie di addestramenti una volta introdotta nel SOE. Questi includevano: navigazione diurna e notturna, fuga ed evasione, uso di armi tedesche e alleate, combattimento corpo a corpo, demolizioni, uso di esplosivi, comunicazione e crittografia. Un incidente in paracadute ritardò tuttavia il suo utilizzo nelle missioni sul campo fino al 5 aprile 1944, quando fu paracadutata oltre le linee nemiche tedesche in Francia.

Dopo aver riorganizzato una delle reti della Resistenza Francese, condusse diverse operazioni di sabotaggio a ponti e strade, oltre che il recupero di informazioni importanti come gli obiettivi dei bombardamenti tedeschi in territorio alleato. Ritornò brevemente a Londra il 30 aprile 1944.

La seconda missione e la cattura[modifica | modifica wikitesto]

Ritornò in Francia il 7 giugno 1944, il giorno successivo al D-Day, con il compito di coordinare le attività dei maquisard per il sabotaggio delle linee di comunicazione tedesche a seguito dell'Operazione Nettuno.

L'auto su cui viaggiava attirò l'attenzione delle truppe tedesche ad un posto di blocco. A seguito del conflitto a fuoco che ne seguì, la Szabo venne catturata e imprigionata.

Trasferita in custodia alle Sicherheitsdienst nei pressi di Limoges, fu sottoposta a tortura. Trasferita nella prigione di Fresnes prima e nel campo di concentramento di Ravensbrück poi, venne lì giustiziata il 5 febbraio 1945 a soli 23 anni.

Tre anni dopo fu consegnata nelle mani della figlia Tania la George Cross, la più alta delle onorificenze britanniche al valor civile.

I libri[modifica | modifica wikitesto]

Il primo libro ispirato direttamente alle vicende di Violette Szabo fu Carve her name with pride di R. J. Minney.

Nel 2007 la figlia Tania ha pubblicato il libro Young Brave and Beautiful, sulle due missioni di Violette durante la seconda guerra mondiale.

Nella cultura di massa[modifica | modifica wikitesto]

Le esperienze di guerra di Violette Szabo hanno ispirato nel 1958 il film Scuola di spie di Lewis Gilbert, tratto dal romanzo di R. J. Minney, con Virginia McKenna nel ruolo di Violette Szabo.

Nel 2009 è stato pubblicato il videogame Velvet Assassin, liberamente ispirato al personaggio di Violette Szabo più che alle vere esperienze vissute dall'agente.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Nel romanzo di Larry Collins del 1985 dal titolo 'Operazione Fortitude' la figura della protagonista, Catherine Pradier di madre francese e padre inglese e divenuta agente del SOS per vendicare la morte della madre uccisa durante la fuga da Parigi, è liberamente ispirata a Violette Szabò. Altresì il personaggio del capo della Gestapo a Parigi, nel romanzo Hans Dieter Stroemolburg sembra ricalcare quella di Horst Kopkow, criminale di guerra nazista 'salvato' dai servizi segreti britannici per la sua collaborazione dopo la sconfitta della Germania.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Szabo, Tania (2007) Young Brave and Beautiful: the Missions of Special Operations Executive Agent, Lieutenant Violette Szabo, George Cross, Croix de Guerre avec Etoile de bronze, St Helier: distributed by Jersey War Tunnels, ISBN 1-905095-20-1. 496 pp, index, bibliography, plus 30 pages of illustrations.
  • Minney, R. J. (1956) Carve her Name with Pride: the Story of Violette Szabo. London: Newnes
  • Ottaway, Susan (2003) Violette Szabo: The Life That I Have. Pen & Sword Books ISBN 0-85052-976-X

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]


Controllo di autorità VIAF: (EN28017064 · LCCN: (ENno2002081086 · GND: (DE124913512