Violenza contro gli uomini

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La violenza contro gli uomini è la violenza perpetrata contro uomini basata sul genere. Fa parte del fenomeno noto come violenza di genere. Nelle culture democratiche, la violenza contro gli uomini risulterebbe un fenomeno sostanzialmente equivalente rispetto a quello perpetrato verso soggetti di genere femminile.[1][2][3]

Il fenomeno[modifica | modifica wikitesto]

Come negli altri casi di violenza di genere, la violenza contro l'uomo è un fenomeno di difficile quantificazione, poiché commesso prevalentemente in ambito familiare, nel quale il rapporto di legame tra vittima e autore genera sovente una reazione di silenzio.[1] Data una prevalente considerazione sociale verso il caso in cui la vittima è di genere femminile, è stata rilevata una comune sensibilizzazione che considera come eccezioni i casi in cui la vittima è di genere diverso, nonostante i dati statistici evidenzino il contrario.[1][2][4] Tale fenomeno ha generato una "normalizzazione" della violenza femminile diminuendo l'allarme sociale.[1]

Il National Center for Injury Prevention e il Control of the Centers for Disease Control and Prevention in un rapporto del 2010 riportano come gli uomini statunitensi che affermano di essere stati stuprati sono l'1,8% (1 su 71, mentre le donne che riportano analoga violenza sono il 18,3 cioè 1 su 5)[5].

Uno studio statunitense (Strauss 2006) ha rilevato l'esistenza di un alto livello di accettazione da parte delle donne della violenza contro gli uomini.[6]

Costituisce un problema nello studiare il fenomeno il silenzio e il senso di vergogna che caratterizzano la vittima maschile di abusi,[1][4][7] a ciò si aggiunge l'incertezza tra gli studiosi nel dare definizioni univoche di "abuso domestico".[1]

Le teorie che affermano che le donne sono tanto violente quanto gli uomini sono state definite teorie della simmetria di genere.[8][9][10]

Straus e Gelles, analizzando la violenza entro le coppie sposate, hanno rilevato che nel 27% dei casi è il maschio a commettere la prima violenza; nel 24% è la femmina; nei rimanenti casi la violenza è reciproca, con entrambi i compagni che si abusano l'un l'altro.[11]

Martin S. Fiebert del Department of Psychology dell'Università della California ha compilato una bibliografia commentata di 286 ricerche accademiche compiute sugli abusi matrimoniali compiuti contro i compagni, giungendo alla conclusione che la violenza femminile sia equiparabile se non superiore rispetto a quella maschile nelle relazioni di coppia e matrimoniali ("women are as physically aggressive or more aggressive than men in their relationships with their spouses or male partners"; "le donne sono fisicamente aggressive quanto o più degli uomini nelle loro relazioni verso i coniugi o compagni maschi").[12] In un articolo sul Los Angeles Times sulle vittime maschili di violenze domestiche, Fiebert afferma che vi è "consenso sul fatto che le donne agiscano quanto l'uomo nell'aggredire fisicamente il proprio partner", ma che le donne hanno più probabilità di essere ferite.[13]

John Archer del Department of Psychology dell'University of Central Lancashire nel Regno Unito, commentando un proprio studio dal quale si evince che il 35% delle violenze domestiche negli USA ha per vittime uomini, afferma:

« La presente analisi indica che gli uomini sono tra coloro che sono oggetto di aggressione fisica. Risulta non risolta la questione del fino a che punto questo fenomeno richieda l'adozione della nozione di abuso reciproco o dell'equivalente maschile della "donna maltrattata". Entrambe suscitano perplessità. Straus (1997) ha avvertito dei pericoli insiti - specialmente per le donne - in forme di aggressione fisica divenute di routine nei rapporti di coppia. Gli "uomini maltrattati" - coloro oggetto di violenze sistematiche e protratte - verosimilmente soffriranno danni fisici e psicologici, assieme a problemi specifici associati con una mancanza di riconoscimento della loro condizione (George and George, 1998). Nell'approcciarsi a questi problemi non ci si deve astenere dal continuare a porre attenzione al problema delle "donne maltrattate". »
(Tratto da John Archer, Sex differences in physically aggressive acts between heterosexual partners A meta-analytic review, Aggression and Violent Behavior 7 (4), 2002, pp. 313–51, doi:10.1016/S1359-1789(01)00061-1[14])

Per quanto riguarda il rapporto verso i figli, donne e uomini commettono almeno lo stesso numero di infanticidi,[15] mentre, secondo uno studio del Dipartimento Statunitense della Salute pubblicato nel dicembre 2013, il maltrattamento ai bambini è perpetrato nel 53.5% da donne e nel 45.3% da uomini (nell'1.1% il genere era sconosciuto).[16]

Nei casi di violenza di genere, giocano un ruolo altri fattori quali la classe sociale, la cultura, la religione, la dimensione ideologica. Tuttavia il ruolo dei comportamenti sessisti in correlazione con la violenza domestica hanno dato risultati contrastanti.[17][18]

Uno studio del 1997 ha dimostrato come una percentuale notevolmente maggiore di uomini rispetto alle donne tenda a non rivelare l'identità del proprio aggressore.[19] Una ricerca del 2009, mostrerebbe come ci sarebbe una maggiore accettazione degli abusi perpetrati dalle donne rispetto a quelli perpetrati dagli uomini.[20]

Violenza sessuale[modifica | modifica wikitesto]

Stupri di donne su uomini[modifica | modifica wikitesto]

In un campione di circa 400 giovani uomini circa il 30% ha riportato di essere stato oggetto di interazioni sessuali non desiderate[21].

Per far fronte a questo problema la legislazione statunitense ha promulgato leggi in materia per sancire un'uguaglianza di trattamento al di là del genere della vittima[22].

Negli Stati Uniti vi sono stati casi celebri di violenza sessuale su minori maschi da parte di donne adulte: tra questi quelli di Mary Kay Letourneau e Debra Lafave.

Stupri di uomini su uomini[modifica | modifica wikitesto]

Il fenomeno di stupro tra uomini sarebbe diffuso in particolare nelle carceri, e potrebbe costituire la forma più comune e meno riportata di violenza carnale, più comune degli stupri di uomini a danni di donne[23][24][25].

Una ricerca compiuta nel Regno Unito afferma che il 3% degli uomini ha subito un rapporto sessuale non consensuale da adulto e il 5% da bambino[26].

La psicologa Sarah Crome ha criticato la mancanza di servizi a supporto delle vittime maschili di stupri, un sistema legale non preparato a prevenire e reprimere un simile crimine e una bassa propensione denunciatoria da parte delle vittime, stimando che meno di un maschio su dieci riporterebbe gli abusi sessuali subiti[27].

Questa forma di stupro è stata usata anche come forma di tortura o terrorismo.[28].

Epidemiologia[modifica | modifica wikitesto]

Americhe[modifica | modifica wikitesto]

Canada[modifica | modifica wikitesto]

In Canada è stato rilevato (2007) che il 7% delle donne ed il 6% degli uomini sono stati oggetto di abusi dal partner e che le vittime femminili di violenze domestiche matrimoniali si sono ferite in più del doppio dei casi con vittime maschili, hanno temuto per la propria vita nel triplo dei casi, nel doppio sono state soggette a stalking o hanno subito più di dieci episodi di violenza[29].

Stati Uniti[modifica | modifica wikitesto]

Negli Stati Uniti d'America, stando ai dati del Bureau of Justice Statistics, nel 1995 per ogni denuncia per abusi domestici commessi dal proprio partner effettuata da un uomo ve ne erano sei effettuate da donne: il tasso di denuncia quell'anno è stato sei volte maggiore nelle femmine rispetto che nei maschi[30][31]. Il Centers for Disease Control riporta che nel 2011 2.9 milioni di uomini sono stati vittime di violenze domestiche contro a 4.8 milioni di vittime donne[32]. Studi sottolineano come tali dati sono incompleti perché gli uomini tendono con più difficoltà a riportare simili casi di abuso[33]: secondo alcuni studi meno dell'1% dei casi sarebbe denunciato alla polizia[34][35]. In particolare è stata notata la sopravvalutazione della violenza contro le donne rispetto a quella contro gli uomini per effetto della vittimizzazione maggiore delle prime, dovuta all'aver riportato presso il pubblico un maggiore numero di casi di cronaca relativi a violenze contro vittime di genere femminile rispetto a quelle di genere maschile[36]. Straus, in una propria analisi condotta a riguardo degli abusi domestici commessi negli USA, ha affermato che tra le violenze contro le donne e quelle contro gli uomini non vi sono differenze statisticamente rilevanti: con riferimento agli abusi minori essi si sono verificati contro donne in 78 casi ogni 1000 coppie, contro uomini in 72 ogni 1000; con riferimento agli abusi maggiori contro donne in 46 casi ogni 1000 coppie, contro uomini in 50 ogni 1000[37].

Europa[modifica | modifica wikitesto]

Il problema della violenza contro gli uomini è stato oggetto di dibattito presso il Consiglio d'Europa, ove essa è stata definita una "violazione dei diritti umani, ma anche un ostacolo all'eguaglianza tra donne e uomini" ("violation of human rights, but also as an obstacle to equality between women and men")[4].

Germania[modifica | modifica wikitesto]

In Germania uno studio condotto su un campione di 266 uomini ha riportato che tre su cinque (il 66.4%) sono stati vittime di violenze nell'infanzia o nell'adolescenza; in base allo studio, durante la vita adulta, specie nella fascia d'età tra i 18 ed i 25 anni d'età in cui gli episodi violenti appaiono essere più ricorrenti, gli uomini subiscono violenza fisica per l'85.8 da altri uomini, per il 14.2% da donne; subiscono invece violenza psicologica soprattutto sul luogo di lavoro e da parte della compagna, autrice di violenze fisiche nel 7.4% dei casi considerati[38].

Regno Unito[modifica | modifica wikitesto]

Nel Regno Unito dal 1999 al 2009 i casi di violenza domestica contro gli uomini sono aumentati del 167% rispetto al 40% delle violenze verso le donne ed il numero di violenze denunciate dagli uomini è passato da 2.524 a 6.753, mentre quelli contro le donne sono aumentati da 30.513 a 42.502 nello stesso lasso di tempo; per le violenze di cui è stato fatto oggetto muore in media un uomo ogni tre settimane[39].

Il sistema sanitario nazionale britannico ha istuito uno specifico centro di supporto per le vittime maschili di violenza domestica.[40]

Svizzera[modifica | modifica wikitesto]

In Svizzera è stato fatto notare come l'uomo tenda ad essere visto come "autore" della violenza e con difficoltà come "vittima" - con conseguenti problemi di credibilità della violenza subita - e come vi sia una scarsa propensione denunciatoria da parte delle vittime maschili, che vivono la violenza subita come "normale" o si vergognano di raccontare la propria debolezza - "l'essere vittime di violenza non si concilia con l'immagine di “vero uomo” veicolata dalla società" - o se ne sentono responsabili, colpevolizzandosi;[41]. Valutando i dati relativi ai casi di omicidio consumato e tentato commessi a danno di uomini tra il 2000 ed il 2004, emerge che, su 203 casi, le vittime sono state oggetto di violenza omicida da parte di sconosciuti in 121 casi, da parte di familiari (partner esclusa) in 103, da parte della propria compagna o di una propria ex in 54[42].

Discriminazioni contro gli uomini[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Mascolinismo § Discriminazione_contro_gli_uomini.

Discriminazione lavorative verso gli uomini[modifica | modifica wikitesto]

Il dibattito recente ha portato alla luce anche una forma di discriminazione sul lavoro contro gli uomini, sollecitato in particolare da un libro del filosofo David Benatar[43], che denuncia come relegati ai soli uomini alcuni lavori fisicamente usuranti o pericolosi. Tali lavori vengono, inoltre, raramente rivendicati dalle donne.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Rivista di Criminologia, Indagine conoscitiva sulla violenza verso il maschile, Vol. VI - N. 3, 2012
  2. ^ a b John Blosnich, Comparisons of intimate partner violence among partners in same-sex and opposite-sex relationships in the United States, American Journal of Public Health, 2009
  3. ^ Cercone JJ1, Beach SR, Arias I., Gender symmetry in dating intimate partner violence: does similar behavior imply similar constructs?, 2005
  4. ^ a b c Violence within the family: the place and role of men, Conference Proceedings, Strasburgo, 6-7 dicembre 2005
  5. ^ CDC report
  6. ^ Straus, Murray A.,Paper presented at conference on Trends in Intimate Violence Intervention, 2006, New York University.
  7. ^ Violenza domestica: quando la vittima è il "sesso forte"
  8. ^ Archer J., Sex differences in aggression between heterosexual partners: a meta-analytic review, 2000. Psychol Bull 126 (5): 651–80. doi:10.1037/0033-2909.126.5.651. PMID 10989615. Vedi qui.
  9. ^ O'Leary KD, Are women really more aggressive than men in intimate relationships? Comment on Archer (2000), 2000. Psychol Bull 126 (5): 685–9. doi:10.1037/0033-2909.126.5.685. PMID 10989617. Vedi qui.
  10. ^ Frieze IH (2000). Violence in close relationships—development of a research area: comment on Archer (2000). Psychol Bull 126 (5): 681–4. doi:10.1037/0033-2909.126.5.681. PMID 10989616. Vedi qui.
  11. ^ Murray Straus, Richard J. Gelles, Physical Violence in American Families: Risk Factors and Adaptations to Violence in 8,145 Families. Transaction Publishers, p. 105, ISBN 978-1560008286.
  12. ^ Martin S. Fiebert, References examining assaults by women on their spouses or male partners:an annotated bibliography
  13. ^ Il passo originale è "...consensus in the field is that women are as likely as men to strike their partner but that—as expected—women are more likely to be injured than men." Vedi Academic website of Martin S. Feibert, Ph. D.
  14. ^ Di seguito il testo originale: The present analyses indicate that men are among those who are likely to be on the receiving end of acts of physical aggression. The extent to which this involves mutual combat or the male equivalent to “battered women” is at present unresolved. Both situations are causes for concern. Straus (1997) has warned of the dangers involved—especially for women—when physical aggression becomes a routine response to relationship conflict. “Battered men”—those subjected to systematic and prolonged violence—are likely to suffer physical and psychological consequences, together with specific problems associated with a lack of recognition of their plight (George and George, 1998). Seeking to address these problems need not detract from continuing to address the problem of “battered women."
  15. ^ The Journal of the American Academy of Psychiatry and the Law, A Review of Maternal and Paternal Filicide, 2007
  16. ^ U.S Department of Health & Human Services, Child Maltreatment 2012, 17 dicembre 2013
  17. ^ Katie S. Adkins, A Contextual Family Therapy Theory Explanation For Intimate Partner Violence., Doctoral Dissertation: Ohio State University, 2010.
  18. ^ Rebecca Ann Eades, (PhD thesis), Ambivalent sexism as a predictor of severity of domestic violence by male offenders, "Participants high in hostile sexism, paired with either low or high benevolent sexism, had significantly higher risk for offending against a family member in the upcoming year.",2003, University of Memphis.
  19. ^ Violence-Related Injuries Treated in Hospital Emergency Departments, agosto 1997.
  20. ^ Kirsten Robertson, Tamar Murachver, 2009, Attitudes and Attributions Associated With Female and Male Partner Violence. Journal of Applied Social Psychology 39 (7): 1481. doi:10.1111/j.1559-1816.2009.00492.x
  21. ^ Barbara Krahé; Renate Scheinberger-Olwig, Steffen Bieneck (2003). "Men's Reports of Nonconsensual Sexual Interactions with Women: Prevalence and Impact". Archives of Sexual Behavior 32 (5): 165. doi:10.1023/A:1022456626538
  22. ^ Rape – Overview; Act and Mental State, Wayne R. LaFave Professor of Law, University of Illinois, "Substantive Criminal Law" 752-756 (3d ed. 2000)
  23. ^ Human Rights Watch No Escape: Male Rape In U.S. Prisons. Part VII. Anomaly or Epidemic: The Incidence of Prisoner-on-Prisoner Rape.]; estimates that 100,000–140,000 violent male-male rapes occur in U.S. prisons annually; compare with FBI statistics that estimated 90,000 violent male-female rapes occur annually.
  24. ^ Robert W. Dumond, "Ignominious Victims: Effective Treatment of Male Sexual Assault in Prison," August 15, 1995, p. 2; afferma che "evidence suggests that [male-male sexual assault in prison] may a staggering problem". Citato in Joanne Mariner, (Organization), Human Rights Watch (2001-04-17). No escape: male rape in U.S. prisons. Human Rights Watch. p. 370. ISBN 9781564322586.
  25. ^ Struckman-Johnson, C.; Struckman-Johnson, D. (2006). "A Comparison of Sexual Coercion Experiences Reported by Men and Women in Prison". Journal of Interpersonal Violence 21 (12): 1591–615. doi:10.1177/0886260506294240. PMID 17065656. riporta che "Greater percentages of men (70%) than women (29%) reported that their incident resulted in oral, vaginal, or anal sex. More men (54%) than women (28%) reported an incident that was classified as rape."
  26. ^ Coxell A, King M, Mezey G, Gordon D (1999). Lifetime Prevalence, characteristics, and associated problems of non-consensual sex in men. BMJ 318 (7187): 846–50. PMC 27803. PMID 10092264
  27. ^ "Male rape victims left to suffer in silence". abc.net.au. 9 febbraio 2001.
  28. ^ Will Storr, (17 luglio 2011). "The rape of men". The Observer (Guardian.co.uk). In particolare: "Sexual violence is one of the most horrific weapons of war, an instrument of terror used against women. Yet huge numbers of men are also victims."
  29. ^ CBS News - Canada - Domestic violence rate unchanged, Statistics Canada finds. Cbc.ca. 2005-07-14.
  30. ^ REFERENCES EXAMINING ASSAULTS BY WOMEN ON THEIR SPOUSES OR MALE PARTNERS: AN ANNOTATED BIBLIOGRAPHY
  31. ^ Bachman, Ronet and Linda E. Saltzman (August 1995) (PDFNCJ 154348). Violence against Women: Estimates from the Redesigned Survey. Bureau of Justice Statistics.
  32. ^ "Understanding Intimate Partner Violence". Centers for Disease Control and Prevention. 2011. pp. 1.
  33. ^ Tonia L. Nicholls; John Hamel, (2007). Family interventions in domestic violence: a handbook of gender-inclusive theory and treatment. New York: Springer Pub. pp. 5–6. ISBN 0-8261-0245-X
  34. ^ Albert R. Roberts, David W. Springer, (2007). Social work in juvenile and criminal justice settings (Terza ed.). Springfield, Illinois: Charles C Thomas. p. 270. ISBN 9780398076764
  35. ^ Robert T. Sigler, (1989). Domestic violence in context: an assessment of community attitudes. Lexington, Mass.: Lexington Books. ISBN 0669209368.
  36. ^ M. A. Straus, (1999). The controversy over domestic violence by women: A methodological, theoretical, and sociology of science analysis. In X. B.Arriaga & S.Oskamp (Eds.), Violence in intimate relationships (pp. 17–44). Thousand Oaks, CA: Sage.
  37. ^ Murray A. Straus, Paper presented at conference on Trends in Intimate Violence Intervention, 2006, New York University.
  38. ^ Vedi qui
  39. ^ Vedi http://www.ilmediterraneo.it/it/storie/in-aumento-le-violenze-domestiche-contro-gli-uomini
  40. ^ [1]
  41. ^ "Scheda informativa: Violenza contro gli uomini" del Dipartimento federale dell'interno (DFI). Ufficio federale per l'uguaglianza fra donna e uomo (UFU). Servizio per la lotta alla violenza". Scheda in PDF tratta da qui
  42. ^ Dati riportati in: Office fédéral de la statistique OFS. 2006. Homicides et violence domestique. Affaires enregistrées par la police de 2000 à 2004.
  43. ^ [2]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]