Vinialesaurus caroli

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Vinialesaurus
Immagine di Vinialesaurus caroli mancante
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Subphylum Vertebrata
Classe Reptilia
Superordine Sauropterygia
Ordine Plesiosauria
Famiglia Cryptoclididae
Genere Vinialesaurus
Specie V. caroli

Il vinialesauro (Vinialesaurus caroli) è un rettile[collegamento interrotto] marino estinto, appartenente ai plesiosauri. Visse all'inizio del Giurassico superiore (Oxfordiano, circa 160 milioni di anni fa) e i suoi resti fossili sono stati ritrovati a Cuba.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Questo rettile è noto per alcuni resti comprendenti un cranio quasi completo, una mandibola e alcune vertebre incomplete. Sulla base di comparazioni con animali simili (come Cryptoclidus), gli studiosi sono riusciti a ricostruire l'aspetto di Vinialesaurus: come tutti i plesiosauri, doveva essere dotato di un lungo collo, di un corpo relativamente schiacciato e di quattro arti simili a pinne. Il cranio era piuttosto alto posteriormente, ed era dotato di grandi orbite. I denti erano conici, acuminati, leggermente ricurvi e sporgenti all'infuori. L'ornamentazione della corona dentaria era ridotta, e consisteva in fitte striature sottili. Vinialesaurus non doveva superare i 4 metri di lunghezza.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

I fossili di questo animale, provenienti dalla formazione Jagua nei pressi della città di Viñales, vennero descritti per la prima volta nel 1949 e attribuiti, con qualche incertezza, al genere europeo Cryptocleidus (ora Cryptoclidus). Gli studiosi autori della descrizione, nel titolo dell'articolo scientifico, attribuirono erroneamente Cryptoclidus agli ittiosauri, invece che ai plesiosauri. Per lungo tempo questi fossili vennero sostanzialmente dimenticati; nel 1962 Welles attribuì i resti al genere Muraenosaurus, mentre un altro studio del 1996 i resti erano da attribuire a un genere a sé stante. Fu così che, nel 2002, i fossili vennero ridescritti da Gasparini, Bardet e Iturralde-Vinent come un nuovo genere di plesiosauri, Vinialesaurus.

Attualmente Vinialesaurus è considerato un membro dei criptoclididi, una famiglia di plesiosauri dal collo lungo tipici del Giurassico medio e superiore, dotati di una dentatura "a incastro" e di orbite grandi, e che probabilmente si cibavano di piccole prede. Alcune caratteristiche (ad esempio le ossa del palato e le narici esterne) distinguono Vinialesaurus da Cryptoclidus.

Importanza paleogeografica[modifica | modifica wikitesto]

I fossili di Vinialesaurus sono stati ritrovati in associazione con quelli di altri rettili marini, come pliosauri (Gallardosaurus), ittiosauri oftalmosauri, coccodrilli metriorinchidi e tartarughe marine (Caribemys). Questa associazione faunistica è una notevole prova dell'esistenza di una via marina presente nei Caraibi durante l'Oxfordiano, che connetteva la Tetide occidentale con il Pacifico Orientale. La scoperta di Vinialesaurus, inoltre, indica una maggior diversità nella famiglia dei criptoclididi di quanto precedentemente pensato, e mostra che nell'Oxfordiano i Caraibi erano popolati da una fauna notevolmente diversificata.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • De la Torre, R., Rojas, L.E., 1949. Una nueva especie y dos subespecies de ichthyosauria del Jurásico de Viñales, Cuba. Memorias de la Sociedad Cubana de Historia Natural ‘Felipe Poey' 19 (2), 197–202.
  • Welles, S.P., 1962. A new species of elasmosaur from the Aptian of Colombia and a review of the Cretaceous plesiosaurs. University of California Publications in Geological Sciences 44 (1), 1–96.
  • Iturralde-Vinent, M., Norell, M.A., 1996. Synopsis of Late Jurassic Marine Reptiles from Cuba. American Museum Novitates 3164, 1–17.
  • Gasparini, Z., Bardet, N. and Iturralde-Vinent, M. 2002. A new cryptoclidid Plesiosaur from the Oxfordian (Late Jurassic) of Cuba. Geobios 35:201-211.