Vincenzo Manna

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Vincenzo Manna (Roma, 15 aprile 1977) è un drammaturgo, regista teatrale e sceneggiatore italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Laureato in Stilistica, Metrica e Retorica all'Università degli Studi di Firenze, nel 2009 si diploma in regia all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica Silvio D'Amico con lo spettacolo "Fari nella nebbia", che è anche il suo debutto come drammaturgo. Vincenzo Manna lavora come autore e regista teatrale, sceneggiatore e traduttore. Durante il 53° Festival dei due Mondi di Spoleto, viene insignito del Premio SIAE come miglior nuovo autore italiano. Alcuni dei suoi testi sono pubblicati presso le case editrici "Editoria&Spettacolo" e "Titivillus". Tra i suoi lavori: Fari nella Nebbia (2008);, finalista al 50° Premio Riccione, menzione speciale della giuria; Cani (2010), 2º Premio Borrello per la Drammaturgia e Premio CassinOFF 2014, inserito nell'antologia New Writing Italia. Dieci pezzi non facili di teatro (Editoria&Spettacolo, 2011); L'Ultima cena (2010), finalista al Premio Hystrio 2010, inserito nell'antologia La mia poetica. Sulla drammaturgia italiana contemporanea (Editoria&Spettacolo, 2012); "Figli della città di K.", adattamento de Le grand cahier di Agota Kristof; Hansel e Gretel (2010), spettacolo di cui realizza anche la regia, che vince il Premio Scenario Infanzia 2010[1]; Giulio Cesare (2011), traduzione della tragedia di Shakespeare che rappresenta l'Italia nella rassegna Globe to Globe durante le Olimpiadi di Londra 2012; PEAU! (2012) drammaturgia per l'infanzia realizzata per il Teatro di Roma; Inverno (2014) di Jon Fosse, regia realizzata per ATCL e Florian Teatro Stabile di Innovazione di Pescara; S/Z (2015) primo studio su Roberto Zucco di Bernard-Marie Koltès; Odissea (2015), regia realizzata per Khora Teatro; La Classe (2017) testo scritto per Società per Attori di Franco Clavari in scena con la regia di Giuseppe Marini. Nel 2009 Vincenzo Manna fonda Cassepipe Compagnia, gruppo teatrale indipendente che si inserisce nel solco della tradizione teatrale italiana ed europea del teatro di regia e di drammaturgia, e ripensa il fatto teatrale nel continuo confronto tra passato e presente, tra memoria e nuova progettualità, tra artigianalità delle varie componenti e la costante ricerca di nuovi linguaggi visivi, metaforici e d'azione. Cassepipe Compagnia vince nel 2012 il Premio Otello Sarzi alla miglior compagnia indipendente.

Riconoscimenti[modifica | modifica wikitesto]

Riceve nel 2010 al Festival dei due Mondi di Spoleto, il Premio SIAE come miglior giovane autore italiano[2].

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

Cani in New Writing Italia. Dieci pezzi non facili di teatro (Editoria&Spettacolo, 2011)[3].

La famiglia in La mia poetica. Sulla drammaturgia italiana contemporanea (Editoria&Spettacolo, 2012)[4].

Made in China in Generazione E (Titivillus, 2012).

Note[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]