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Vince Staples

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Vince Staples
Vince Staples nel 2021
NazionalitàStati Uniti (bandiera) Stati Uniti
GenereHip hop
Periodo di attività musicale2010  in attività
EtichettaDef Jam Recordings, Blacksmith Records, ARTium Recordings
Album pubblicati6
Studio6
Sito ufficiale

Vincent Jamal Staples, noto semplicemente come Vince Staples (Compton, 2 luglio 1993), è un rapper statunitense.

Staples è nato a Compton, California, ma è cresciuto a Long Beach con la madre, il fratello e le tre sorelle, mentre il padre era in carcere.

Fa parte del gruppo hip hop californiano Cutthroat Boyz assieme a Joey Fatts e Aston Matthews. Inoltre è spesso al fianco di Mike G e Earl Sweatshirt (come in Doris), entrambi membri del collettivo musicale Odd Future, per dei progetti collaborativi.

Nel 2013 ha pubblicato un mixtape insieme a Mac Miller e intitolato Stolen Youth e ha collaborato con Jhené Aiko nel suo EP Sail Out. Nel marzo 2014 è uscito il mixtape Shyne Coldchain Vol. 2. Nell'ottobre 2014 ha pubblicato il suo EP d'esordio Hell Can Wait.

Sempre nel 2014 appare nell'album Nobody's Smiling di Common, nell'album Directors of Photography dei Dilated Peoples e nel mixtape Faces di Mac Miller.

Nel giugno 2015 è uscito il suo primo album in studio Summertime '06, che ha ricevuto generali consensi molto positivi dalla critica.[1][2][3] Collabora con Ghostface Killah nel disco Twelve Reasons to Die II.

Nel gennaio 2016 viene annunciata la sua partecipazione al Primavera Sound Festival 2016, in programma per il giugno seguente a Barcellona.[4]

Nel giugno 2017, anticipato da ben tre singoli (BagBak, Big Fish e Rain Come Down), esce il suo secondo album in studio Big Fish Theory. L'album vede Vince sperimentare con numerosi generi, virando principalmente verso sonorità elettroniche di generi come la house, lo UK garage ed anche l'industrial e l'hyperpop nella traccia Yeah Right, prodotta da Sophie e Flume. Il disco viene universalmente acclamato dalla critica e vede la partecipazione di Kilo Kish in numerose tracce, oltre a Ty Dolla Sign, Ray J, A$AP Rocky, Juicy J, Damon Albarn, Kendrick Lamar e Kùcka (questi ultimi due sempre in Yeah Right).

Nel novembre 2018 esce il suo terzo album in studio FM!. Prodotto in larga parte da Kenny Beats, il disco, come intuibile dal titolo, è organizzato come una stazione radio, con numerosi skits che vedono la partecipazione dello storico conduttore radio Big Boy, ed è un omaggio alla cultura radiofonica soprattutto dal punto di vista della musica black e hip hop, in particolare della zona di Long Beach. Le partecipazioni sono varie e da generi molto diversi di rap, tra cui E-40, Earl Sweatshirt, Tyga, Ty Dolla Sign, Kehlani e Jay Rock.

Il 9 luglio 2021 esce il suo quarto album in studio omonimo: anticipato dai singoli Law of Averages e Are You with That? e prodotto interamente da Kenny Beats, il disco vede come unica collaborazione Fousheé nella traccia Take Me Home. Il disco viene largamente apprezzato dalla critica per la produzione minimale, la coesione complessiva e per la profondità dei testi.[5][6]

Nel 2022 partecipa al disco di debutto della cantante Raveena, Asha's Revenge, nella traccia Secret. Il 14 febbraio dello stesso anno pubblica il singolo Magic, seguito il 28 marzo da Rose Street, che anticipano l'uscita del quinto album in studio Ramona Park Broke My Heart, il cui nome richiama il quartiere di Long Beach dove Vince è cresciuto, e dove il rapper continua il lavoro d'introspezione iniziato con l'album precedente. Prodotto da diversi producer tra cui DJ Dahi, Kenny Beats e Mustard (accreditato come featuring nel singolo Magic e presente anche nella traccia Bang That), al disco partecipazione Lil Baby e Ty Dolla Sign. Tra i vari brani va menzionato sicuramente When Sparks Fly, dove Vince parla dal punto di vista di un'arma (richiamando il brano I Gave You Power di Nas) nonostante all'apparenza sembra riferirsi ad una donna. Nello stesso anno partecipa nel nuovo album di Kilo Kish, American Gurl, nel brano New Tricks: Art, Aesthetics and Money, caratterizzato da forti influenze industrial e g-funk.

Nel 2023 compare per due volte tra i featuring dell'atteso Voir Dire, disco collaborativo di Earl Sweatshirt e The Alchemist, nelle tracce The Caliphate e Mancala. Nello stesso anno è tra gli ospiti dell'edizione deluxe del settimo album in studio di Tyler, The Creator, Call Me If You Get Lost (la versione deluxe si chiama The Estate Sale), nel brano Stuntman.

Il 2024 è un anno pieno per Vince. Il 20 maggio esce il singolo Shame on the Devil, primo estratto dal sesto album in studio Dark Times, pubblicato quattro giorni dopo e che chiude la trilogia iniziata con Vince Staples e continuata con Ramona Park Broke My Heart, rappresentando di fatto l'apice del viaggio introspettivo del rapper, dove riflette in maniera abbastanza cupa e nichilista sul suo passato, sulle difficoltà emotive (tra cui la depressione) al quale è soggetto nonostante il successo ottenuto negli anni[7], e il rimpianto per le persone care perse anche per colpa della criminalità del suo quartiere, anche se non mancano momenti di positività e di speranza in tracce come Étouffée e Freeman[8]. Il disco, che vede il ritorno alla produzione dei collaboratori di vecchia data Michael Uzowuru e LeKen Taylor (oltre ad altri producers tra cui Cardo e Jay Versace), è anche l'ultimo pubblicato per la Def Jam, e il primo della sua discografia a non presentare nessun featuring, pur con i contributi vocali di Santigold, Kilo Kish, Baby Rose e Maddy Davis. Il disco riceve il plauso della critica venendo considerato da molti come il suo miglior disco dai tempi di Summertime '06.

Nello stesso anno partecipa con numerosi artisti: con Kehlani e Lil Mo nel mixtape della cantante di Oakland[9], nel brano Know Better; in Pressured Up di Mustard insieme a Schoolboy Q; nel brano di JPEGmafia New Black History, tratto dall'album I Lay Down My Life for You; e infine nel brano California Dream di Ab-Soul, tratto dall'album Soul Burger. Inoltre, debutta su Netflix con la sua prima serie televisiva originale (dopo aver partecipato negli anni precedenti a serie come Abbott Elementary e film come Dope e White Man Can't Jump) con The Vince Staples Show, dove interpreta una versione fittizia di sé stesso che affronta le difficoltà della vita da afroamericano. Nel 2025 è tra i featuring del disco di JID, God Does Like Ugly, nel brano VCRs.

Stile musicale

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Lo stile di Vince è caratterizzato da un rapping molto vicino al genere conscious di artisti come Kendrick Lamar, ma che non disegna l'utilizzo di approcci più melodici o del cantato, con un flow spesso asettico e monocorde. I suoi testi presentando una considerevole dose di cinismo, con un sarcasmo spesso amaro nel descrivere in maniera cruda le condizioni drammatiche del quartieri in cui ha vissuto e alla violenza a cui ha assistito[10][11]. Musicalmente si può definire Vince nell'ambito del West Coast hip hop, ma sin da Summertime '06 si è assistito a numerose sperimentazioni come dimostrano le sue influenze, avendo dichiarato di ispirarsi ad artisti come Kanye West (in particolare forte l'influenza di Yeezus in Big Fish Theory), Snoop Dogg, Scarface, Joy Division, Portishead, André 3000, Sam Cooke, Lauryn Hill, Depeche Mode, Amy Whinehouse e Daft Punk.[12][13]

Album in studio

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  • 2014 – Hell Can Wait
  • 2016 – Prima donna
  • 2013 – Guns & Roses
  • 2014 – Nate (feat. James Fauntleroy)
  • 2014 – Blue Suede
  • 2014 – Hands Up
  • 2015 – Señorita
  • 2015 – Get Paid (feat. Desi Mo)
  • 2017 – Ascension (Gorillaz feat. Vince Staples)
  • 2017 - BagBak
  • 2017 - Big Fish
  • 2017 - Rain Come Down
  • 2018 - Get The Fuck Off My Dick
  • 2018 - FUN!
  • 2021 - Law Of Averages
  • 2021 - Are You With That?
  • 2022 - Magic
  • 2022 - Rose Street
  1. Summertime '06, allmusic.com
  2. Review - Vince Staples - Summertime '06, spin.com
  3. The 50 Best Albums of 2015 Archiviato il 3 marzo 2016 in Internet Archive., pitchfork.com
  4. Primavera Sound 2016: la lineup e il programma completo dell’evento, news.mtv.it
  5. ‘Vince Staples’ è uno studio sulla paranoia | Rolling Stone Italia, su rollingstone.it, 12 luglio 2021. URL consultato il 2 settembre 2025.
  6. Luca Roncoroni, Vince Staples - Vince Staples - Recensioni, su SENTIREASCOLTARE. URL consultato il 2 settembre 2025.
  7. Marco Pintus, Dark Times, il nuovo album di Vince Staples, su Eclettica magazine, 28 giugno 2024. URL consultato il 3 settembre 2025.
  8. Franco Eleuterio, "Dark Times" è l'incubo ad occhi aperti di Vince Staples, su Rapteratura, 29 maggio 2024. URL consultato il 2 settembre 2025.
  9. Kehlani si identifica come non binaria, avendo adottato ufficialmente i pronomi she/they. Per comodità si fa riferimento a loro al femminile
  10. ZeroKanada debaser.it, Vince Staples e il crudo racconto di Summertime '06, su DeBaser, 21 febbraio 2016. URL consultato il 3 settembre 2025.
  11. Lorenzo Fabbri, Recensione: Vince Staples - Big Fish Theory, su ImpattoSonoro - Webzine musicale e culturale indipendente, 27 giugno 2017. URL consultato il 3 settembre 2025.
  12. (EN) Joe Taysom, From Joy Division to Kanye West: 5 albums that changed Vince Staples’ life, su faroutmagazine.co.uk, 17 febbraio 2021. URL consultato il 3 settembre 2025.
  13. (EN) Dorian Lynskey, From Portishead to Scarface: Vince Staples on his favourite songwriters, in The Guardian, 29 giugno 2017. URL consultato il 3 settembre 2025.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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