Villanova (Bivona)

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Villanova, riportato anche come Villa Noba, Bellanubu, Billanoba, Billanûbah e Ballanûbah, era un casale arabo posto a occidente di Bivona, comune italiano della provincia di Agrigento in Sicilia[1].

Fu la patria di al-Ballanūbī, poeta arabo-siciliano vissuto tra l'XI e il XII secolo, che dalla località traeva l'etnico (nisba) con cui è conosciuto[2].

Il geografo arabo Yāqūt[3] lo definisce bulayda, cioè "paesetto". Secondo Michele Amari, la mancanza di menzioni nell'abbondante documentazione diplomatica della Sicilia normanna lasciava presumere che il borgo doveva essere sparito, o andato deserto, già prima della conquista normanna[4]:

«Billanoba, patria del poeta siciliano Billanobi, sembra distrutta pria del conquisto normanno; non leggendosi nei tanti diplomi che abbiamo dal fine dell'XI secolo in qua.»

Tuttavia, il casale di Villanova è ricordato in un diploma del 1171[5], insieme agli abitati di Billucchio, Gordalisi, Sebi e Rahal Nicola: erano tutti casali posti a occidente di Bivona. Villanova dovette esistere almeno fino alle soglie del XV secolo, dato che viene ricordato in un documento del 1408 come feudo di un tal Giovanni Amato[6].

Paolo Collura[7] congetturò che il casale di Villanova fosse da localizzare nella zona dove in seguito sarebbero sorti i paesi di Villafranca Sicula e Lucca Sicula, a ovest di Bivona[8].

Villanova e gli altri casali della zona furono gradatamente abbandonati e la loro popolazione emigrò soprattutto a Bivona, come dimostrano i censimenti focatici delle Universitates della Sicilia occidentale[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marrone, 72.
  2. ^ Gianni Pirrone (Palermo, 30 marzo 1924), architetto e scrittore italiano, lo definisce Al-Ballanūbī di Bivona di Sicilia, facendo così coincidere Villanova con il comune agrigentino.
  3. ^ Yāqūt fu un erudito arabo, autore del Mu'jam al-buldān, un dizionario geografico sui paesi musulmani durante l'età medievale cristiana.
  4. ^ Amari, 433.
  5. ^ Da alcuni autori ritenuto erroneamente del 1172.
  6. ^ Marrone, 72, nota 157.
  7. ^ Paolo Collura (Prizzi, 1914-Palermo, 1997) fu un paleografo, diplomatista e storico siciliano.
  8. ^ Collura, 52, nota 1.
  9. ^ Marrone, 71-72.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Michele Amari, Storia dei Musulmani di Sicilia, volume 2, Firenze, Felice Le Monnier, 1858.ISBN non esistente
  • Paolo Collura, Le più antiche carte dell'Archivio Capitolare di Agrigento, Palermo, U. Manfredi Editore, 1961.ISBN non esistente
  • Antonino Marrone, Bivona città feudale voll. I-II, Caltanissetta-Roma, Salvatore Sciascia Editore, 1987.ISBN non esistente

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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