Villa di Diomede
| Villa di Diomede | |
|---|---|
| Civiltà | romana |
| Utilizzo | villa |
| Epoca | II secolo a.C. - I secolo |
| Localizzazione | |
| Stato | |
| Comune | Pompei |
| Dimensioni | |
| Superficie | 3 500 m² |
| Scavi | |
| Data scoperta | 1771 |
| Date scavi | 1771-1774 |
| Amministrazione | |
| Patrimonio | Scavi archeologici di Pompei |
| Ente | Parco archeologico di Pompei |
| Mappa di localizzazione | |
| |
La villa di Diomede è una villa suburbana di epoca romana dell'antica Pompei; è ubicata fuori le mura cittadine, nei pressi di porta Ercolano degli scavi archeologici di Pompei, nell'agro pompeiano[1].
Storia
[modifica | modifica wikitesto]Vasto complesso residenziale, fu uno dei primi edifici scavati a Pompei[2] tra il 1771 ed il 1774 da Francesco La Vega[3]. La lussuosa domus[4] è attribuita a Marco Arrius Diomedes, la cui tomba si trova di fronte l'ingresso della villa[1]. Grazie all'eccellente stato di conservazione e alla vicinanza all'ingresso nord della città, fu uno dei siti più visitati durante l'epoca del Grand Tour[5]. È un'importante testimonianza dell'edilizia pompeiana, costruita con materiali reperiti sul posto, come i tufi calcarei, la schiuma di lava[2], il calcare del Sarno, i tufelli, il tufo grigio, il tufo giallo ed i laterizi legati con malta di calce idraulica ed inerti di origine vulcanica[6].
Nel 2022 la villa fu riaperta al pubblico alla fine dei lavori di restauro, che hanno riguardato il consolidamento delle volte, situate in quei locali in cui erano presenti decorazioni parietali o mosaici pavimentali e copertura degli stessi. Recupero di intonaci e dipinti murari, sostituzione di cancelli e balaustre, eliminazione di barriere architettoniche per permettere l'accesso ai visitatori disabili[7].
Descrizione
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Architettura
[modifica | modifica wikitesto]La villa si estende su di un'area di circa 3500 metri quadrati[8] ed è strutturata su terrazzamenti degradanti verso il mare. Costruita in epoche diverse vi si sono stratificati diversi nuclei. Il primo è strutturato da ambienti diversi di soggiorno posizionati attorno al peristilio superiore, che attraverso una scala era possibile raggiungere il peristilio inferiore, ubicato più in basso e circondato da 17 colonne per lato, che ne racchiudevano il giardino, al cui centro è posta una piscina con delle nicchie rettangolari e con il lato settentrionale a forma di abside. Verso sud, c'é una terrazza sopraelevata con delle colonne in laterizio poste negli angoli. L’ultimo nucleo è dotato di un ampio criptoportico che funge da sostruzione per il giardino oltre che da deposito[9].
Ritrovamenti
[modifica | modifica wikitesto]Nella villa furono rinvenuti circa 36 cadaveri. Uno di questi era in possesso di una custodia contenente monete del valore di 1356 sesterzi (dieci medaglie d'oro, 88 medaglie d'argento e nove di bronzo), risultando uno dei più ricchi ritrovamenti di denaro fatti in città. Inoltre aveva una chiave e portava al dito un anello d'oro. Nel seminterrato furono trovati gli scheletri di altre diciotto donne, servi e bambini, che probabilmente morirono soffocati dalle esalazioni di gas[1]. Qui furono ambientati l'Arria Marcella (1852) di Théophile Gautier[10] e il poema "Euphorion" di Ferdinand Gregorovius. La Maison Pompéienne di Parigi ne trasse ispirazione.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- 1 2 3 Tiberio Gracco, Villa di Diomede, su pompeionline.net, 10 febbraio 2024 (archiviato il 25 aprile 2025).
- 1 2 Francesca Grego, La Casa dei Dioscuri e la Villa di Diomede: lusso, natura e inclusione nelle nuove domus aperte a Pompei, su arte.it, 10 novembre 2022 (archiviato il 30 aprile 2025).
- ↑ Stanislao Scognamiglio, Figli di Portici famosi: l'ingegnere e archeologo Francesco La Vega, su lospeakerscorner.eu, 16 maggio 2018 (archiviato il 4 ottobre 2024).
- ↑ A Pompei riaprono la Villa di Diomede e la Casa dei Dioscuri, su arte.sky.it, 10 novembre 2022 (archiviato il 9 febbraio 2025).
- ↑ Restauro di Villa Diomede, su lithosrestauri.com (archiviato il 13 gennaio 2025).
- ↑ Villa di Diomede, su classicult.it, 9 novembre 2022 (archiviato l'11 febbraio 2025).
- ↑ Pompei, aperte al pubblico la Villa di Diomede e la Casa dei Dioscuri, su finestresullarte.info, 9 novembre 2022.
- ↑ Pompei, rinasce la villa di Diomede con ricostruzioni 3 D, su repubblica.it (archiviato il 19 giugno 2025).
- ↑ Il Restauro dell’area della necropoli di Porta Ercolano a Pompei. Villa di Diomede. (PDF), su pompeiisites.org.
- ↑ Pompei apre il cantiere di Villa Diomede, incantò Cavour, su ansa.it, 2 luglio 2021 (archiviato il 3 luglio 2021).
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Villa di Diomede
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Villa di Diomede, su pompeiisites.org.
Villa di Diomede, su YouTube.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 254305436 |
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