Villa d'Asolo

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Villa d'Asolo
frazione
Villa d'Asolo – Veduta
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of Arms of Veneto.png Veneto
ProvinciaProvincia di Treviso-Stemma.png Treviso
ComuneAsolo-Stemma.png Asolo
Territorio
Coordinate45°46′18″N 11°54′03″E / 45.771667°N 11.900833°E45.771667; 11.900833 (Villa d'Asolo)Coordinate: 45°46′18″N 11°54′03″E / 45.771667°N 11.900833°E45.771667; 11.900833 (Villa d'Asolo)
Altitudine84 m s.l.m.
Superficie5[1] km²
Abitanti2 490[2]
Densità498 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale31011
Prefisso0423
Fuso orarioUTC+1
TargaTV
Nome abitantivilladasolani o pradazzesi
PatronoSantissimo Nome di Maria
Cartografia
Villa d'Asolo – Localizzazione

Villa d'Asolo (Pradàs in veneto) è una frazione del comune italiano di Asolo, in provincia di Treviso.

Fino al 1967 la frazione si chiamava Pradazzi. La chiesa e il centro del paese inoltre prima della costruzione dell'attuale chiesa (1977) erano situati in località Lauro.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Come la vicina Casella, Villa d'Asolo sorge sull'area pianeggiante a sud del capoluogo, occupando la porzione occidentale. Unico corso d'acqua di rilievo il torrente Muson, che scorre a ovest lungo il confine con Fonte.

I suoi confini attualmente sono così definiti: a nord la strada provinciale 248; a ovest il torrente Muson; a sud il confine del comune di Asolo che separa la frazione da Spineda, nel comune di Riese Pio X, e San Vito nel territorio comunale di Altivole; ad est il ramo sud della Strada provinciale 6 Pradazzi, che porta l'antico nome della frazione.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Villa d'Asolo (in latino Villa Asyli) è assai antico, ma in origine non indicava un centro abitato specifico, bensì tutta la fascia pianeggiante che si estende a sud di Asolo, sino a Crespignaga e passando per Casella. La borgata che oggi porta questo nome si chiamava Pradazzi, toponimo che evidentemente richiama alla presenza di prati.

Le prime tracce della civiltà risalgono all'epoca romana. A lungo si caratterizzò per la presenza di boschi: ancora nel 1604 il podestà di Asolo Antonio Boldù notificava al Senato veneziano che un tale Odoardo Razzolino, condannato per omicidio, si era rifugiato in una delle selve che circondavano Pradazzi.

Nei secoli della Serenissima, Pradazzi fu una delle località di villeggiatura favorite dalla nobiltà e tutt'oggi vi sorgono due ville venete. Da citare villa Falier dove il giovanissimo Antonio Canova, apprendista nel nonno Pasino, ricevette la prima formazione.

La denominazione "Villa d'Asolo" per indicare la parrocchia di Pradazzi fu adottata con decreto vescovile del 24 maggio 1967. Il 16 gennaio 1974 anche il comune di Asolo cambiò ufficialmente il nome della frazione[3].

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Presbiterio e fonte Battesimale, visione d'insieme

Chiesa parrocchiale[modifica | modifica wikitesto]

Interno della chiesa visto dall'organo
Presbiterio, Altare e Tabernacolo.

Intitolata al Santo Nome di Maria, fu iniziata nel 1975 (l'11 maggio il vescovo Antonio Mistrorigo benedì la prima pietra) e progettata dall'architetto Armen Gurekian. Il 1º maggio 1976, quando l'edificio era ancora privo di copertura, vi venne celebrata la prima messa; fu definitivamente terminata il 1º maggio 1977 e consacrata il 2 ottobre successivo.

Villa d'Asolo ha una storia ecclesiastica recente. Pradazzi, già dipendenza del Duomo di Asolo, dal 1780 fece riferimento a un canonico sacrista insediato nella vicina Sant'Apollinare. Poco dopo, ebbe essa stessa un proprio sacerdote.

La parrocchia di Pradazzi venne però istituita solo il 1º novembre 1957 su iniziativa dell'arcivescovo di Treviso Egidio Negrin. Il 24 maggio 1967 cambiò denominazione in Villa d'Asolo e il 25 maggio seguente vide aumentare la propria giurisdizione, comprendendo anche le località di Ca' Giupponi e Ca' Falier[3].

Oratorio e Villa Giustiniani[modifica | modifica wikitesto]

La famiglia Giustiniani era un'illustre famiglia Veneziana. Un suo membro divenne il primo patriarca della città e molti Giustiniani furono vescovi, uomini di cultura e anche podestà di Asolo. Angelo Giustiniani e i suoi fratelli costruirono una villa e centro agricolo nella campagna di Pradazzi con la scuderia e la casa dei servi. Venne costruito accanto anche un oratorio dedicato a Santa Maria. La villa era un noto luogo di studi, scelto da Orsatto Giustiniani che lì tradusse in versi volgari "Edipo Re " di Sofocle, opera con la quale si inaugurò nel 1585 il teatro olimpico di Vicenza. In seguito alla sua morte la villa passò ai Giustiniani-Recanati e in seguito a Francesco Aita che la lasciò in eredità all'ospedale di Crespano del Grappa. Nel secolo scorso è stata acquistata dai contadini della zona. Ora lo stabile è diroccato. [4]

Villa Falier[modifica | modifica wikitesto]

L'oratorio di Santa Maria della Salute fu edificato nel seicento dai patrizi Francesco e Angelo Falier. Nei secoli scorsi si celebrava anche la festa di San Giovanni Nepomuceno il 16 maggio. La Villa è invece del 500, quando Giovanni e Marcantonio Falier furono podestà di Asolo nel 1510 e nel 1578. I Falier furono benvoluti dalla Città anche nei secoli successivi, essendo mecenati del Torretto e di Antonio Canova, che qui prodisse le prime opere[5] . Nel 1938 Enrica Falier, in ricordo della zia Giovanna Brandolini Falier, volle edificare nei pressi della villa un asilo per gli abitanti. L'edificio è ancora oggi sede dell'asilo di Villa d'Asolo. La villa e L'oratorio sono ora di proprietà comunale e sono sede di una cooperativa sociale e dell'associazione AVIS di Asolo. Il 1 aprile 1984 dei ladri sono entrati nell'oratorio rubando la pala d'altare. L'oratorio era sussidiario della parrocchia di Asolo e vi era un mansionario.[6]

Ca' Giupponi e Borgo Polo[modifica | modifica wikitesto]

Il centro abitato di Ca' Giupponi insiste sull'omonima via, che partendo dalla rotatoria della parrocchiale di Villa d'Asolo procede in direzione nord-est sfociando poi sulla provinciale Pradazzi.

La località, oggi ben integrata nella frazione-parrocchia di Villa d'Asolo, in passato era in conflitto con essa, tant'è che voleva far parte della parrocchia di Asolo e non di quella di Villa d'Asolo.

Ca' Giupponi corre autonomamente l'edizione maschile del Palio cittadino, mentre nel'edizione femminile corre insieme a Villa d'Asolo.

La parte settentrionale di Ca' Giupponi è chiamata Borgo Polo.

Villa Giupponi[modifica | modifica wikitesto]

Nel settecento era presente nella località di Ca' Giupponi un oratorio dedicato a Santa Maria del Rosario. Un secolo dopo giunsero i nobili Giupponi, originari di Cittadella, che demolirono l'antico oratorio e vi costruirono la loro villa e il loro oratorio. All'interno, sopra un altare in marmo, vi era una pala d'altare rappresentane San Pietro d'Alcántara. Nell'ottocento l'oratorio fu passato a Giovanni Aita, ma il 2 ottobre 1858 fu visitato dal vescovo che lo trovò in decadenza. Nel 1956 il vescovo Mistrorigo mandò a Ca' Giupponi Don Giuseppe Stevanato, che decise di aprire il lato sud dell'oratorio per una cappellina dedicata alla Madonna del Perpetuo Soccorso. Inoltre costruì una sala per gli incontri parrocchiali e una canonica.[7]

Lauro[modifica | modifica wikitesto]

Situato nella parte meridionale della frazione, il Lauro è una località anch'essa ricca di storia: in essa infatti si trova un'antica chiesetta che fu la chiesa della comunità di Villa d'Asolo prima che venisse edificata la parrocchiale attuale, e ciò ha fatto credere alla popolazione attuale che Pradazzi fosse l'antico nome del Lauro, mentre in realtà è l'antico nome di tutta la frazione di Villa d'Asolo. Il nome Lauro nel dialetto locale significa alloro, probabilmente perché un tempo era diffuso tale albero.

Oratorio di Villa Rover[modifica | modifica wikitesto]

L'oratorio venne edificato nel seicento da Bonifacio Rover, che venne poi sepolto lì. Inizialmente venne consacrato al mistero della visita di Maria Ss. a Santa Elisabetta, ma oggi è consacrato al Santissimo Nome di Maria e a Sant'Eurosia. Nel secolo successivo l'oratorio venne ingrandito da Vittore de' Rover il quale su una parete murò un'iscrizione per mettere sotto la protezione della Madonna Immacolata la sua famiglia. I suoi discendenti trascurarono l'oratorio, finché nel 1772 il vescovo lo sospese dal culto. Nel novecento, essendo la zona del Lauro dove si trova l'oratorio distante dalla parrocchia di Asolo, gli abitanti riconsacrarono la chiesa al Santissimo Nome di Maria e costruirono una casa per il mansionario. Nel 1910 inoltre venne eretta a spese della frazione una nuova chiesa, mentre l'oratorio rimase centro di riunioni e teatro.[8] Nel 1952, a nord della frazione venne realizzato il nuovo cimitero e nel 1958 venne costruito il campanile in ferro che caratterizza la chiesa per la sua strana forma. Il 1º ottobre 1957 nacque ufficialmente la parrocchia di Pradazzi.[9]

Il Calderon[modifica | modifica wikitesto]

La parte meridionale del Lauro è chiamata il Calderon, che nel dialetto locale indica una pentola di acqua calda; dà il nome attuale alla via su cui è costruita l'odierna parrocchiale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Piano Regolatore Generale Comunale di Asolo
  2. ^ In assenza di dati ufficiali precisi, si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia locale, reperibile nel sito della CEI.
  3. ^ a b Storia, Parrocchia di Villa d'Asolo. URL consultato il 26 marzo 2014.
  4. ^ "Luigi Comacchio - Storia di Asolo 24 - gli oratori delle ville dei patrizi veneti e dei nobili di Asolo"
  5. ^ "http://www.parrocchiavilladasolo.com/storia/"
  6. ^ "Luigi Comacchio - Storia di Asolo 24 - gli oratori delle ville dei patrizi veneti e dei nobili di Asolo"
  7. ^ " Luigi Comacchio - Storia di Asolo 24 - gli oratori delle ville dei patrizi veneti e dei nobili di Asolo"
  8. ^ "Luigi Comacchio - Storia di Asolo 24 - gli oratori delle ville dei patrizi veneti e dei nobili di Asolo"
  9. ^ "http://www.parrocchiavilladasolo.com/storia/"

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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