Omate

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Omate
frazione
Omate – Veduta
Villa Trivulzio a Omate
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneRegione-Lombardia-Stemma.svg Lombardia
ProvinciaProvincia di Monza e della Brianza-Stemma.png Monza e Brianza
ComuneAgrate Brianza-Stemma.png Agrate Brianza
Territorio
Coordinate45°34′44.02″N 9°22′48.63″E / 45.578894°N 9.380175°E45.578894; 9.380175 (Omate)Coordinate: 45°34′44.02″N 9°22′48.63″E / 45.578894°N 9.380175°E45.578894; 9.380175 (Omate)
Altitudine168 m s.l.m.
Abitanti2 652[1] (2011)
Altre informazioni
Cod. postale20864
Prefisso039
Fuso orarioUTC+1
Patronosan Zenone
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Omate
Omate

Omate (Umaa in dialetto brianzolo) è l'unica frazione di Agrate Brianza: è posta ad est del centro abitato, verso Cavenago di Brianza.

Prima del 1868 fu comune autonomo. Omate è attraversato dal torrente Molgora.

Origini del nome[modifica | modifica wikitesto]

In alcuni documenti, Omate, è chiamato Vomate poi Homà trasformatosi successivamente in Homati oppure Loco Homate infine Homate fino a giungere al nome attuale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Registrato agli atti del 1751 come un villaggio milanese di 360 abitanti saliti a 476 nel 1771, alla proclamazione del Regno d'Italia nel 1805 Omate risultava avere 427 residenti.[2] Nel 1809 il comune si allargò incorporando Burago e Caponago, ma nel 1811 un regio decreto di Napoleone determinò la soppressione dell'autonomia municipale per annessione a Cavenago. Il Comune di Omate fu comunque poi ripristinato con il ritorno degli austriaci nel 1816, e successivamente l'abitato crebbe discretamente, tanto che nel 1853 risultò essere popolato da 744 anime, salite a 816 nel 1861. Fu un decreto di Vittorio Emanuele II del 1869 a decidere la soppressione del municipio, annettendolo a quello di Agrate.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Villa Trivulzio[modifica | modifica wikitesto]

La villa Trivulzio apparteneva all'omonima famiglia, ora di proprieta della famiglia Giambelli.
Villa ottocentesca costituita da due corpi paralleli congiunti da un portico trasparente a sette arcate. La villa oggi appare molto diversa dal primitivo progetto dell'architetto Ruggeri. L'ampio parco, progettato in anni precedenti, fu in seguito trasformato in giardino paesaggistico.
La villa apparteneva già nel '500 alla nobile famiglia lombarda dei Trivulzio. Marc'Antonio dal Re la illustra con incisioni nell'opera Ville di Delizia. Dopo diversi restauri (l'ultimo nel 2000) che le hanno restituito l'originaria bellezza, oggi la villa apre le sue sale per ospitare eventi esclusivi e matrimoni.

Sagre[modifica | modifica wikitesto]

  • Falò di sant'Antonio

Un sabato di gennaio, viene bruciato un pupazzo a forma d'asino in piazza Trivulzio di fronte all'omonima villa.

Società Sportive[modifica | modifica wikitesto]

Tra le principali Società Sportive Omatesi si annoverano:

  • Nuova Unione Sportiva Omatese
  • Polisportiva O.A. Omate

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Stima ottenuta rapportando la popolazione totale del comune (fonte: Statistiche demografiche Istat, gennaio 2011) per la percentuale degli elettori dei seggi siti ad Omate (Via Fabio Filzi - fonte: Elezioni on line, referendum del 12 giugno 2011)
  2. ^ Comune di Omate, 1798 - 1809 – Istituzioni storiche – Lombardia Beni Culturali

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

La villa Trivulzio
La villa Trivulzio
La villa Trivulzio
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