Villa Mussolini

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Villa Mussolini
Riccione villa mussolini.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna Emilia-Romagna
LocalitàRiccione
IndirizzoVia Milano, 31
Coordinate44°00′12.69″N 12°39′36.15″E / 44.003526°N 12.660041°E44.003526; 12.660041Coordinate: 44°00′12.69″N 12°39′36.15″E / 44.003526°N 12.660041°E44.003526; 12.660041
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Inaugurazione1890
Ricostruzione1946
Piani2
Area calpestabile1.500 m²
Realizzazione
ProprietarioFondazione Cassa di Risparmio di Rimini

Villa Mussolini già Villa Margherita è una villa di Riccione, nota per essere stata la residenza estiva di Benito Mussolini, della moglie Rachele Guidi e dei cinque figli dal 1934 al 1943.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Villa Margherita venne costruita nel 1890, adiacente alla spiaggia, e la prima proprietaria fu Eugenia Beccadelli in Grimaldi. Nel 1932 fu presa in affitto dalla famiglia Mussolini e nel 1934 fu acquistata da Rachele dalla contessa Pullè. Nell'agosto del 1934 ospitò la vedova del Cancelliere austriaco Engelbert Dollfuss, Alvina, assieme ai figli Eva e Rudy[1].

Il lato mare di Villa Mussolini a Riccione nel 1935

Nel 1940 venne costruita la palazzina per le famiglie dei figli Bruno e Vittorio per un totale di 27 camere su tre piani[2].

Il 15 giugno 1941 il Duce partì per Riccione e il 22 giugno venne informato da Galeazzo Ciano dell'inizio dell'Operazione Barbarossa[3].

Il 25 luglio 1943, giorno della caduta del fascismo, si trovavano nella villa per le vacanze estive Romano, Anna Maria con Ola, la prima moglie di Vittorio e Gina, vedova di Bruno[4].

Nel 1945 la villa divenne proprietà del Demanio Patrimoniale e nel 1946 e nel 1948 vennero demoliti il patio e la palazzina per le famiglie dei figli Bruno e Vittorio.

Villa Mussolini nel 2011

Di proprietà dello Stato, dal 1966 al 1983 divenne sede di un ristorante.

Nel 1979 la giunta comunista del sindaco Terzo Pierani pensò di demolire la villa e di farne un parco[5]. La demolizione aveva un costo previsto di 199 milioni di lire di cui 92 dati al proprietario come risarcimento[2].

Nel 1997 venne acquistato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini e dato in comodato d'uso al comune di Riccione.

Nel luglio 2005 il sindaco diessino Daniele Imola destinò 750.000 euro (a cui si aggiunsero 250.000 dalla provincia di Rimini) per il restauro dell'edificio nonostante l'opposizione di Rifondazione Comunista[6].

Villa Mussolini è stata quindi trasformata in una sede per mostre e eventi.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Anna Maria Nives Concolino e Marina Giannini, Villa Mussolini: Una finestra su Riccione, Guaraldi, 2008, ISBN 9788880496557.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]