Villa Mirabellino

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Villa Mirabellino
Monza Villa Mirabellino facciata.jpg
Villa Mirabellino
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Monza
Indirizzo Parco di Monza
Coordinate 45°36′17.06″N 9°16′34″E / 45.604738°N 9.276111°E45.604738; 9.276111Coordinate: 45°36′17.06″N 9°16′34″E / 45.604738°N 9.276111°E45.604738; 9.276111
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione 1776
Realizzazione
Architetto Giulio Galliori
Appaltatore cardinale Angelo Maria Durini

La Villa Mirabellino è una residenza nobiliare edificata nel XVIII secolo e rimasta inclusa nel Parco di Monza.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

La sua costruzione si deve al cardinale Angelo Maria Durini che la fece erigere nel 1776 dall'architetto Giulio Galliori per alloggiarvi gli invitati al suo cenacolo letterario. La villa era utilizzata anche per delle semplici cene nelle serate estive, in cui il Cardinale amava conversare con gli amici[1]. Il Cardinale possedeva già una villa, Villa Mirabello, ma decise di costruirne una più piccola, da qui il nome "Mirabellino" come "dépendance". Le due ville infatti si trovano una di fronte all'altra, collegate da un viale alberato.

Nel 1805 le due proprietà dei conti Durini, Villa Mirabello e Villa Mirabellino furono espropriate dal governo francese, che aveva deciso di dotare la Villa Reale di Monza di un vasto parco sullo stile del Castello di Versailles[2]. Nello stesso anno si stabiliva nella Villa Reale di Monza il viceré Eugenio Beauharnais con la moglie Augusta Amalia di Wittelsbach che s'innamorò di entrambi le ville, ma in particolar modo del Mirabellino che le ricordava la residenza di campagna presso Monaco dove era cresciuta[3]. Eugenio donò il Mirabellino alla moglie dopo averlo ristrutturato all'interno e averlo dotato di un gazebo e giochi per bambini. La Villa venne rinominata "Villa Augusta", in onore della viceregina che vi soggiornava frequentemente[4].

Architettura[modifica | modifica wikitesto]

La Villa sorge sul declivio che fronteggia la più antica Villa Mirabello. I due edifici sono collegati tra loro con un viale di carpini. L'architetto Giulio Galliori costruì la nuova villa speculare alla prima, con le ali della U in direzione opposta, su modello del Belvedere inferiore e superiore di Vienna.

La facciata era dotata in origine di una scalinata semicircolare ora scomparsa. Si possono ancora ammirare il pronao leggermente sporgente, incorniciato da due pilastri laterali e due colonne doriche centrali, che si protende su un terrazzo a balcone. Il pronao costituiva, in origine un portico poi chiuso. Rimangono la volta a crocera, affrescata con motivi floreali e geometrici. Sulla testata dell'ala settentrionale, un portale segnala l'ingresso alla cappella gentilizia dei Durini ormai scomparsa [5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ >Valeriana Maspero, Storia di Monza, ISBN/ 88-88478-08-6 pag.158
  2. ^ Valeriana Maspero, Storia di Monza, ISBN/ 88-88478-08-6 pag.171
  3. ^ Valeriana Maspero, Storia di Monza, ISBN/ 88-88478-08-6 pag.172
  4. ^ Valeriana Maspero, Storia di Monza, ISBN/ 88-88478-08-6 pag.173
  5. ^ Lombardia Beni Culturali

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