Villa Laderchi

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Villa Laderchi detta "Rotonda"
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàFaenza
IndirizzoVia Castel Raniero 1
Informazioni generali
CondizioniIn uso
Costruzione1798
Realizzazione
ArchitettoGiovanni Antonio Antolini
AppaltatoreAchille Laderchi

Villa Rotonda è un edificio storico sito in via Castel Raniero, a Faenza, in provincia di Ravenna.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

La villa fu edificata, per volere del conte Achille Laderchi seniore, nel 1798, sulla base del progetto dell'architetto neoclassico Giovanni Antonio Antolini. Denominata “Rotonda” per la pianta circolare del salone centrale, cui corrisponde un porticato semicircolare colonnato all'esterno, fu oggetto di un ampliamento da ambo i lati tra il 1835 e il 1840. Trasmessa in eredità al conte Achille Laderchi iuniore (1830-1906), sposo della nobile Anna dei conti Zucchini, come il padre Francesco grande animatore del risorgimento delle Romagne, la villa fu in seguito comprata dai conti Cavina, che la rivendettero nel corso del novecento.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Prospetto d'ingresso

La villa[modifica | modifica wikitesto]

La villa, perfettamente simmetrica, si sviluppa su due piani, il seminterrato e il piano terra. Quando, nel corso dell'Ottocento, le ali aggettanti dal corpo centrale vennero ampliate per ospitare quattro sale al piano superiore e due vani seminterrati, uno di essi fu affrescato con paesaggi romantici dipinti da Romolo Liverani, mentre i restanti vani vennero decorati in stile neoclassico. Ai due lati della villa sono posti a breve distanza i due tempietti, originariamente l'uno una cappella e l'altro un tempio d'iniziazione massonica, essendo il committente conte Achille filofrancese e massone.

I giardini[modifica | modifica wikitesto]

Il progetto originario dei giardini non rispecchia il parco attuale, d'impostazione romantica e fortemente ridotto ed alterato anche per i danni della seconda guerra mondiale. Nel bosco vi è un laghetto che circonda su tre lati una piccola rovina rialzata. Di fronte al lato colonnato della villa vi è una terrazza semicircolare bordata di pini.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franco Bertoni, Ville faentine, Imola: University press Bologna, 1980.
  • Giampiero Cuppini Giardini e campagne di Romagna. Itinerari fra storia e natura. Compositori Editori, Bologna 2008.
  • Patrizia Capitanio, Castel Raniero, Errano, Olmatello: 3 Itinerari sulle colline faentine tra storia, arte e natura, Carta Bianca editore, Faenza 2010.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]