Villa Doria d'Angri

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Villa Doria d'Angri
Villa Doria d'Angri (vista dal mare).jpg
La villa, vista dal mare
Ubicazione
StatoItalia Italia
RegioneCampania
LocalitàNapoli
Coordinate40°49′22.71″N 14°12′59.93″E / 40.822975°N 14.216647°E40.822975; 14.216647Coordinate: 40°49′22.71″N 14°12′59.93″E / 40.822975°N 14.216647°E40.822975; 14.216647
Informazioni
CondizioniIn uso

Villa Doria d'Angri è una struttura storico-artistica di Napoli; è sita in via Petrarca 80, nel quartiere di Posillipo.

La villa oggi è sede dell'Università degli Studi di Napoli "Parthenope".[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Si tratta della più importante villa neoclassica della zona: fu voluta dal principe Marcantonio Doria d'Angri (1809-1837) esponente di spicco della famiglia di origini genovesi, i lavori furono completati nel 1833; la fece erigere dall'architetto Bartolomeo Grasso (1773-1835).

La struttura sembra che fuoriesca dalla roccia; essa, infatti, è stata appositamente concepita su un grande banco tufaceo, con il quale sembra formare un solo corpo architettonico. Il progetto primitivo, oggi, lievemente alterato dalle aggiunte e dai rimaneggiamenti successivi, prevedeva un'architettura a due piani su un alto basamento a tre ordini di arcate, decorati a bugne in stucco. L'ultimo elemento tecnico regge l'ampia terrazza che circonda l'intera struttura e su cui verte, su ciascun lato, un loggiato con quattro colonne ioniche. I terrazzi laterali erano dei giardini pensili con giochi d'acqua e fontane, gli esterni proseguivano lungo le rampe che salivano sulla collina formando dei giardini di Delizie tanto erano belli e ricchi di fiori e piante di elevato pregio.

Gli spazi interni sono stati lavorati da Guglielmo Bechi, ai quali donò delle originali decorazioni a motivi pompeiani, ma anche degli specchi, maioliche, stucchi, ecc...

La struttura monumentale possiede anche una pregevole pagoda ottagonale, realizzata da Antonio Francesconi (1806-1882).

Galleria d'immagini[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Uniparthenope.it, su economia.uniparthenope.it. URL consultato il 1º settembre 2011.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Yvonne Carbonaro, Le ville di Napoli, Tascabili Economici Newton, Roma, 1999, ISBN 88-8289-179-8.
  • Luciana Di Lernia, Villa Doria d'Angri e la committenza dei Doria a Napoli e a Genova, Foggia, Claudio Grenzi Editore, 2008, ISBN 978-88-8431-268-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]