Villa Bernardini

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Villa Bernardini
Villa bernardini 02.JPG
Villa Bernardini
Ubicazione
Stato Italia Italia
Regione Toscana Toscana
Coordinate 43°49′07.22″N 10°28′48.85″E / 43.818672°N 10.480236°E43.818672; 10.480236Coordinate: 43°49′07.22″N 10°28′48.85″E / 43.818672°N 10.480236°E43.818672; 10.480236
Informazioni
Condizioni In uso

Villa Bernardini si trova a Lucca in località Vicopelago, via di Vicopelago 573/A.

La villa, risalente al 1615, come risulta da una iscrizione posta sull'architrave del portale d'ingresso al salone, apparteneva alla famiglia Bernardini. Caratterizzata della tipica forma a (quasi) cubica, con portico a piano terra, e raggruppamento delle tre finestre centrali, la rende simile a tante altre ville della lucchesia.

La villa[modifica | modifica wikitesto]

Al suo interno conserva ancora tutto l'arredamento originario commissionato dalla famiglia e stratificatosi nel tempo che trasmette il fascino del "Vivere in Villa" dei secoli passati rendendola molto apprezzata ed unica nel suo genere quale villa-museo. Il pian terreno è articolato attorno a un grande salone che attraversa tutta la villa in asse prospettico col teatro di verzura retrostante. Al centro un grande arco ribassato è un'aggiunta più tarda e fu eretto in occasione di un matrimonio (da notare i doppi stemmi). Vi si trovano varie consolle a muro, che anticamente venivano riunite in caso di ricevimenti per creare un unico grande tavolo centrale. Le pitture alle pareti sono a soggetto mitologico, con copie da Annibale Carracci e altri pittori. Da qui si accede a un fumoir (maschile) e un salottino per donne, dove spiccano le grandi sedute con gli stemmi Bernardini dipinti. Qui come in altre stanze sono notevoli le collezioni di suppellettili (argenti, porcellane, vetri, armi d'epoca, ecc.). Dallo scalone, decorato con alcuni ritratti di famiglia, si giunge agli ambienti di rappresentanza al primo piano. Il centro è occupato da un salone monumentale, con due grandi tele del Borgognone. Tra i pezzi più pregiati dell'arredamento (spessissimo accoppiati simmetricamente) spiccano due rari tavolini ovali in stile impero e uno stipo in lacca, oro e madreperla di fattura cinese. Da qui si accede alla camera da letto in stile impero, appartenuta alla prima damigella di corte di Elisa Baciocchi, un esempio pressoché unico di stanza interamente arredata con questo stile, dal monumentale letto a baldacchino, alle cassettiere, dal triclinio alla psiche, ecc. In una vicina stanza si trova una collezione di porcellane (soprattutto Ginori e di Meissen), vetri e altre suppellettili, come un raro orologio da notte (illuminato da un lumicino interno). Nella sala verso il giardino si trovano le repliche di alcuni documenti storici della villa e il primo plastico proposto dall'architetto sulla realizzazione del teatro di verzura, scartato perché troppo artificioso. Tra le curiosità il martelletto di Pio IX usato per aprire la porta santa nell'anno giubilare, papa che fu ospite della villa come attesta anche un ricordo autografo.

Il giardino[modifica | modifica wikitesto]

Nel giardino, che circonda l'edificio, a cui si giunge dopo aver attraversato il lungo viale d'accesso si possono identificare tre zone. La prima, antistante alla villa, realizzata in tempi recenti, è un prato di forma semi-ovale circondato da due vialetti in ghiaia, che conducono al portico. La seconda posta lateralmente e racchiusa da un muro, è arredata da una vasca circolare circondata da statue e panche, ombreggiate con essenze pregiate. La terza, sul retro della villa, risale ai primi anni del Settecento. Qui è stato sfruttato il naturale avvallamento del terreno per creare un vero e proprio anfiteatro terrazzato, e piantato con basse e folte siepi di bosso di forma geometrica. Numerose figure sferiche, ottenute con il modellamento del bosso stesso, ornano il teatro assicurando una buona acustica. In questo "teatro di verzura", che può contenere fino a cento persone, si tengono ancora concerti.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]