Villa Bagatti Valsecchi

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Villa Bagatti Valsecchi
Villa Bagatti Varedo.jpg
Veduta della e dei suoi giardini
Ubicazione
Stato Italia Italia
Località Varedo
Indirizzo Via Vittorio Emanuele II, 48
Coordinate 45°35′49.05″N 9°09′33.58″E / 45.596958°N 9.159327°E45.596958; 9.159327Coordinate: 45°35′49.05″N 9°09′33.58″E / 45.596958°N 9.159327°E45.596958; 9.159327
Informazioni
Condizioni In uso
Costruzione XIX secolo
Stile Eclettico
Realizzazione
Architetto Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi
Proprietario Comune di Varedo
Proprietario storico Bagatti Valsecchi

La villa Bagatti Valsecchi è una villa ottocentesca italiana sita a Varedo, in provincia di Monza e Brianza, vicino al confine con il Comune di Paderno Dugnano, nella frazione di Palazzolo Milanese con la quale condivide il lungo viale che si apre alle sue spalle. La villa è disabitata da decenni ed in stato di forte degrado[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'edificio venne costruito nel 1878, trasformando una piccola cascina che sorgeva già dal 1721, dagli architetti Fausto e Giuseppe Bagatti Valsecchi, discendenti della nobile famiglia milanese Bagatti che si stabilì in campagna a partire dal 1523 per sfuggire alla peste[2].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione si erge in fondo ad un lungo viale costeggiato di pioppi e tigli. Nello spazio antistante alla villa si sviluppa un'ampia corte d'onore con il porticato. La base dell'edificio è costituita da un blocco lineare e sulla sua sommità spicca la loggia realizzata grazie al recupero delle colonne dall'ormai demolito convento milanese di Sant'Erasmo di epoca quattrocentesca.

Nel giardino della villa, lungo le mura di confine, è inoltre posta una porzione delle mura del lazzaretto di Milano (precisamente la porzione di mura un tempo sita davanti all'odierna via Lecco) ivi trasferita durante la sua demolizione alla fine del XIX secolo. È l'unica porzione di mura oggi esistente oltre alla breve porzione antistante la Chiesa Russa Ortodossa di via San Gregorio a Milano e alle otto campate trasportate dai Melzi d'Eril nell'omonima villa a Bellagio.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ http://www.comune.varedo.mi.it/servizi/funzioni/download.aspx?ID=2492&IDc=784
  2. ^ Mologni Marco, Torna all' 800 il viale dei nobili, in Corriere della Sera, 17 dicembre 2000, p. 52. URL consultato il 23 dicembre 2008 (archiviato dall'url originale il pre 1/1/2016).

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