Villa Aldrovandi Mazzacorati

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Villa Aldrovandi Mazzacorati
Villa aldrovandi mazzacorati.jpg
Veduta frontale della Villa
Localizzazione
StatoItalia Italia
LocalitàBologna
Indirizzovia Toscana, 19, Bologna
Coordinate44°28′10.96″N 11°22′12″E / 44.469711°N 11.37°E44.469711; 11.37Coordinate: 44°28′10.96″N 11°22′12″E / 44.469711°N 11.37°E44.469711; 11.37
Informazioni generali
Condizioniin uso
CostruzioneXVII/XVIII secolo su un edificio precedente
UsoUffici, ambulatori, teatro e museo
Realizzazione
ArchitettoVari, tra cui Filippo Tadolini
CommittenteFamiglie Marescotti, Aldrovandi e quindi Mazzacorati

Villa Aldrovandi Mazzacorati è un edificio storico, in stile neoclassico, costruito alla prima periferia di Bologna alla fine del XVIII secolo dalla famiglia Marescotti e poi passato alle famiglie Aldrovandi e Mazzacorati. Nella villa, dagli ultimi decenni del 1700 è presente un teatrino, che è stato centrale nello sviluppo del teatro italiano a cavallo tra 700 e 800. A partire dalla seconda metà del 1900, l'edificio, ormai di proprietà pubblica, è stato adibito ad uffici ed ambulatori dei servizi sanitari e sociali della città di Bologna. Il teatrino si conserva ed è tuttora saltuariamente utilizzato per rappresentazioni[1].

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Annibale Marescotti acquistò il terreno su cui attualmente sorge la villa nel 1616. All'epoca il terreno era adibito a tenuta agricola, dotata di una dimora per i proprietari, non di particolare lusso. I primi lavori di sistemazione vennero eseguiti dalla famiglia Aldrovandi attorno al 1690[2] (che aveva acquisito la villa grazie alla parentela tra Filippo Aldrovandi e Raniero Marescotti, con l'intento di ampliare la dimora e renderla più consona allo status nobile della famiglia[3].

La struttura rimase ad un solo piano con loggia passante per diverse decine di anni, fino al 1761, quando cominciarono nuovi lavori di ristrutturazione. In questa occasione fu inaugurato (nel 1763) il teatrino a due ordini di logge, sorrette da cariatidi (su opera di Petronio Tadolini). Il teatrino sarà un importante centro per lo sviluppo e la diffusione del Teatro all'Italiana, grazie alle frequenti rappresentazioni delle compagnie più note dell'epoca. L'aspetto attuale è dovuto a lavori iniziati nel 1765[4], che sopraelevarono la villa, dotandolo di un secondo piano. In seguito ulteriori lavori vennero eseguiti da Filippo Tadolini tra il 1770 e il 1772, in particolare arricchendo l'apparato decorativo Neoclassico. Negli ultimi anni del 1700 la villa passò alla famiglia Mazzacorati[5], il cui nome porta tuttora.

La bella Sala Diana Franceschi, sul lato destro dell'edificio, ha ospitato fino al 2010 numerose iniziative culturali e performance musicali. Da menzionare l'omaggio dell'associazione musicale Sarah Sheppard Ensemble che ha girato un video musicale (Oh Happy Day!) proprio all'interno dei suoi giardini[6].

Attualmente la villa, oltre al teatrino ancora in uso[7], ospita uffici ed ambulatori dei servizi sanitari e sociali della città di Bologna. All'interno della villa è ospitato anche il Museo Storico del Soldatino "Mario Massacesi"[8], che raccoglie più di 12.000 esemplari di soldatini in vari materiali costruiti dal 1800 ad oggi[9].

Note[modifica | modifica wikitesto]

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