U.S. Bank Stadium

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Coordinate: 44°58′25.97″N 93°15′29.14″W / 44.973881°N 93.258094°W44.973881; -93.258094

U.S. Bank Stadium
Vikings Stadium 2 Feb 2015 east facade.JPG
Informazioni
Stato Stati Uniti Stati Uniti
Ubicazione 900 S. 5th Street
Minneapolis, MN 55415
Inizio lavori 7 aprile 2014
Inaugurazione Preventivata per l'estate 2016
Copertura Si
Costo 1,061 miliardi di dollari[1]
Mat. del terreno Erba sintetica
Proprietario Minnesota Sports Facilities Authority
Progetto HKS, Inc.[2]
Vikings Stadium Consortium (Studio Hive, Studio Five & Lawal Scott Erickson Architects Inc.)[3]
Prog. strutturale Thornton Tomasetti[4]
Costruttore Mortenson Construction[5]
Uso e beneficiari
Football americano Stemma Minnesota Vikings Minnesota Vikings - NFL (2016-)
Capienza
Posti a sedere 65.000 (espandibile a 73.000 per il Super Bowl)
 

Lo U.S. Bank Stadium (precedentemente noto con i nomi provvisori di New Minnesota Stadium e New Vikings Stadium) è un impianto sportivo polivalente situato a Minneapolis (MN), designato per essere principalmente la futura casa dei Minnesota Vikings, squadra professionistica di football della National Football League[6].

Esso sarà il terzo impianto permanente nella storia della franchigia ed è stato edificato sulle ceneri dell'Hubert H. Humphrey Metrodome, stadio che è andato a sostituire al termine della sua demolizione[7]. La progettazione dell'impianto è stata affidata allo studio texano HKS, Inc., già progettista recentemente di altri due stadi all'avanguardia nella NFL come l'AT&T Stadium dei Dallas Cowboys[8] ed il Lucas Oil Stadium degli Indianapolis Colts[9]. Il costo, inizialmente stimato attorno ai 975 milioni di dollari, è in seguito salito sino a 1,061 miliardi di dollari[1] cifra che lo porrà al quinto posto, relativamente ai costi, nella storia degli impianti della NFL dietro il MetLife Stadium di New York Giants e New York Jets, l'AT&T Stadium[10], il Levi's Stadium dei San Francisco 49ers[11] ed il futuro New Atlanta Stadium degli Atlanta Falcons[12].

Con la sua copertura trasparente in Etilene Tetrafluoroetilene (ETFE)[13] esso sarà inoltre il primo stadio della NFL a partire dal 2002, anno in cui ha aperto i battenti il Ford Field, casa dei Detroit Lions, ad avere una copertura totale fissa.

Il 15 giugno 2015 i Vikings ufficializzarono al pubblico l'acquisizione da parte della U.S. Bank dei naming rights[14], secondo fonti giornalistiche per una cifra pari a 220 milioni di dollari da versare in un arco di tempo di 20 anni[15].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Premesse[modifica | modifica wikitesto]

La situazione contrattuale del Metrodome[modifica | modifica wikitesto]

Il contratto tra Vikings e la Minnesota Sports Facilities Authority (MSFA) risalente al 1979 era in procinto di scadere nel 2011 e pertanto si pose il problema del rinnovo di tale contratto. I Vikings però, che al 2005 risultavano 30esimi su 32 tra le squadre della NFL per ricavi ed avevano pertanto ogni interesse ad aumentare i loro introiti, rifiutarono ogni tentativo di ristrutturazione del Metrodome, ed assieme a loro gli altri usufruttuari dell'impianto, in primis i Minnesota Golden Gophers, polisportiva dell'Università del Minnesota. Va detto, inoltre, che già nel 2002 la MSFA aveva avanzato l'idea di un nuovo impianto che potesse essere in coabitazione tra Vikings e Gophers, ma le differenze nel modo in cui lo stadio avrebbe dovuto essere progettato e gestito, nonché vincoli di bilancio dello Stato, portarono al fallimento del piano. Così la MSFA per evitare un possibile spostamento della franchigia in un'altra città (molto quotata era Los Angeles, orfana di una squadra di football dopo le dipartite di Rams e Raiders), alla fine dovette arrendersi dinanzi all'aut aut della dirigenza dei Vikings, avallando il progetto per la costruzione di un nuovo impianto di sola loro proprietà[16], visto che già nel 2009 i Gophers avevano aperto nel frattempo il loro nuovo stadio, il TCF Bank Stadium.

Il centro di Minneapolis[modifica | modifica wikitesto]

Agli interessi della franchigia si unirono poi quelli del suo presidente/azionista di maggioranza Zygi Wilf il quale aveva precedentemente espresso la sua intenzione di voler riqualificare nel centro di Minneapolis l'area dove sorgeva il Metrodome, indipendentemente da dove sarebbe poi sorto il nuovo stadio. Egli, prendendo in esame la crescente massa in transito sulle reti infrastrutturali, gli istituti di cultura e la crescente domanda di residenze ed uffici, considerò sottosviluppata l'area est del centro, esattamente quella che sorge attorno al Metrodome, arrivando alla conclusione che l'occasione di riqualificazione poteva essere estremamente remunerativa. Cominciò pertanto ad allacciare contatti con le autorità, la Città di Minneapolis, ed i media, la Star Tribune (uno studio del 2008 illustra come il supporto dei media, in tal caso per l'appunto la Star Tribune) conta molto nell'opera di convincimento dell'opinione pubblica nei confronti dell'iniziativa di costruzione di uno stadio). Come risultato di ciò fu avanzata la proposta di progetto di uno stadio centro nevralgico di una riqualificazione urbana allargata all'area adiacente lo stadio stesso.

Nel giugno del 2007 Wilf iniziò l'acquisizione di terreni nell'area est: si trattava di 4 blocchi di terreno per lo più vuoto che circondano la sede dello Star Tribune comprati per 45 milioni di dollari dall'Avista Capital Partners, proprietario della private equity dello Star Tribune, ma si pensa che nell'accordo sia anche presente una clausola che permette di comprare in seguito anche il quartier generale del giornale stesso. Nel maggio dello stesso anno i Vikings acquisirono anche 3 parcheggi nel centro per un totale di altri 5 milioni di dollari e fecero un'offerta per una rampa di parcheggi sotterranei, prossimi alla stazione ferroviaria del quartiere, di proprietà della Città di Minneapolis.

Il progetto[modifica | modifica wikitesto]

Il 13 maggio la Minnesota Sports Facilities Authority, i Minnesota Vikings ed HKS Sports & Entertainment Group svelarono al pubblico il progetto definitivo per il New Vikings Stadium che fu sottoposto al vaglio della Città di Minneapolis e al Comitato di Implementazione[17].

Tra le caratteristiche salienti del nuovo stadio, spiccano[18]:

  • 1.487.000 metri quadrati circa di area.
  • 65.000 posti a sedere compresi alcuni tra i più vicini al campo di gioco di tutta la NFL, espandibili a 73.000 per il Super Bowl.
  • Fino a 125 suites e 7.500 posti "club", compresi anche a livello del campo da gioco, alcuni dei quali permetteranno ai tifosi di sedere più vicino al campo da gioco che in qualsiasi altro stadio della NFL.
  • 7 livelli
  • Maxi schermi in formato HD presenti nel lato est ed ovest dello stadio e schermi a nastro lungo tutto l'anello dell'impianto.
  • Più di 1200 schermi in HD nell'atrio a disposizione dei tifosi in attesa di vedere l'incontro.
  • Capacità di ospitare più eventi rispetto qualsiasi altro stadio al mondo, incluse partite di football americano e Super Bowl, partite di calcio, partite di baseball e basket NCAA, eventi sportivi delle high school, gare di motocross, concerti e convention.
  • Accesso alla città da tutti e 4 i lati dello stadio

Eventi ospitati[modifica | modifica wikitesto]

Super Bowl[modifica | modifica wikitesto]

Già nel febbraio del 2013, il direttivo dei Vikings espresse l'intenzione di riuscire ad ottenere l'investitura per ospitare la finale del Super Bowl LII in programma nel 2018, ovvero meno di due anni dopo la prevista inaugurazione dello stadio[19], mentre fu del giugno dello stesso anno la notizia che la candidatura per ospitare l'evento sarebbe stata estesa anche alle edizioni LIII e LIV, qualora la proposta di Minneapolis fosse stata bocciata in fase di assegnazione[20].

Il 27 gennaio 2014 il governatore del Minnesota Mark Dayton, in una conferenza stampa convocata appositamente per l'occasione, lanciò ufficialmente la candidatura di Minneapolis (e del New Vikings Stadium) a sede del Super Bowl LII, incaricando inoltre tre personalità del mondo imprenditoriale di Minneapolis e Saint Paul (Doug Baker, presidente e amministratore delegato di Ecolab, Marilyn Carlson Nelson, ex presidente e amministratore delegato di Carlson e Richard Davis, presidente e amministratore U.S. Bancorp) di guidare un comitato che avrebbe avuto il compito di sostenere concretamente la candidatura della città[21].

Il 20 maggio 2014, nel meeting annuale dei proprietari delle franchigie della National Football League, il New Vikings Stadium venne ufficialmente investito dell'incarico di ospitare il Super Bowl LII, sconfiggendo così le candidature di Indianapolis con il Lucas Oil Stadium ed in particolare di New Orleans con il Mercedes-Benz Superdome. Mai fino a quel momento infatti la metropoli della Louisiana era stata sconfitta per l'assegnazione del Super Bowl, vincendo 10 ballottaggi su 10 ai quali si era presentata, ragion per cui era data alla vigilia come naturale favorita per una 11ª affermazione[22]. Fu questa la seconda investitura per la città di Minneapolis ad ospitare la finalissima del campionato NFL dalla nascita del Grande Ballo[23].

Altri eventi[modifica | modifica wikitesto]

Il 14 novembre 2014 il New Vikings Stadium fu premiato con l'assegnazione a sede delle Final Four del Campionato di pallacanestro NCAA 2019[24], mentre è rispettivamente del 25 febbraio e del 5 maggio 2015 la notizia che la città sarà in corsa per ospitare anche Wrestlemania 33 nel 2017[25] e la finale del campionato di football americano NCAA nel 2020[26].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (EN) Wilfs pledge $19.5M more to stadium, ESPN, 27 marzo 2015. URL consultato il 16 giugno 2015.
  2. ^ (EN) HKS Sports & Entertainment Group to Design New Stadium, 28 settembre 2012
  3. ^ (EN) Vikings stadium engineering firms reflect diversity, StarTribune.com, 18 gennaio 2013. URL consultato il 13 febbraio 2014.
  4. ^ (EN) Thornton Tomasetti selected as structural engineer for Vikings stadium, Minneapolis/St. Paul Business Journal, 26 ottobre 2012. URL consultato il 13 febbraio 2014.
  5. ^ (EN) Vikings pick the home team -- Mortenson -- to build new stadium, StarTribune.com, 15 febbraio 2013. URL consultato il 13 febbraio 2014.
  6. ^ (EN) New Minnesota Stadium, consultato in data 19 febbraio 2013
  7. ^ (EN) Metrodome likely to be demolished early next year, 15 febbraio 2013
  8. ^ (EN) Dallas Cowboys Stadium / HKS, 14 ottobre 2009
  9. ^ (EN) Super Bowl XLVI / Lucas Oil Stadium, 5 febbraio 2012
  10. ^ (EN) Recent NFL Stadiums, consultato in data 19 febbraio 2013
  11. ^ (EN) Cost of 49ers Santa Clara stadium now $1.2 billion, 10 dicembre 2012
  12. ^ (EN) New Falcons stadium cost ‘rises up’ -- again -- another $100 million, 16 giugno 2015
  13. ^ (EN) New Vikings Stadium Q&A: The Clear Roof, vikings.com, 20 maggio 2013. URL consultato il 13 febbraio 2014.
  14. ^ (EN) U.S. Bank, Vikings Introduce "U.S. Bank Stadium" & 'Places To Play' Program, vikings.com, 15 giugno 2015. URL consultato il 16 giugno 2015.
  15. ^ (EN) New Vikings stadium will be named for U.S. Bank, StarTribune.com, 15 giugno 2015. URL consultato il 16 giugno 2015.
  16. ^ (EN) Architect HKS chosen to design new Vikings Stadium, 28 settembre 2012
  17. ^ (EN) Vikings, MSFA and HKS Group Unveil New Multi-Purpose Stadium Design, 13 maggio 2013, URL consultato in data 14 maggio 2013
  18. ^ (EN) New Vikings Stadium Facts and Figures, 13 maggio 2013, URL consultato in data 14 maggio 2013
  19. ^ (EN) Vikings, Meet Minneapolis Pursuing 2018 Super Bowl Bid, 7 febbraio 2013
  20. ^ (EN) Vikings start process to host Super Bowl, 31 maggio 2013
  21. ^ (EN) Minnesota Launches Bid For 2018 Super Bowl, vikings.com, 27 gennaio 2014. URL consultato il 13 febbraio 2014.
  22. ^ (EN) Minneapolis to host 2018 Super Bowl, ESPN, 21 maggio 2014. URL consultato l'8 giugno 2014.
  23. ^ (EN) Minnesota Selected To Host Super Bowl LII In February 2018, NewMinnesotaStadium.com, 20 maggio 2014. URL consultato il 20 maggio 2014.
  24. ^ (EN) NCAA Announces New Vikings Stadium As Home Of 2019 Final Four, vikings.com, 14 novembre 2014. URL consultato il 16 giugno 2015.
  25. ^ (EN) NCAA Announces New Vikings Stadium As Home Of 2019 Final Four, Minneapolis/St. Paul Business Journal, 25 febbraio 2015. URL consultato il 16 giugno 2015.
  26. ^ (EN) Committee Pursuing 2020 NCAA Football Championship Game, vikings.com, 5 maggio 2015. URL consultato il 16 giugno 2015.

Risorse informative in rete[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]