Vienna Genesis

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L'illustrazione, in folio 12v dal manoscritto miniato Vienna Genesis, mostra la storia di Giacobbe.
Rebecca al pozzo.

Il Vienna Genesis (Vienna, Österreichische Nationalbibliothek, cod. theol. gr. 31), contrassegnato dalla lettera L (Ralphs), è un manoscritto miniato, realizzato probabilmente ad Alessandria d'Egitto nella prima metà del VI secolo. È il più antico, ben conservato e superstite, codice biblico miniato.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il testo è un frammento del Libro della Genesi nella traduzione greca septuaginta. Il testo viene spesso abbreviato. Ci sono ventiquattro folio superstiti, ciascuno con miniature nella parte inferiore di entrambi i lati. Si pensa che il codice fosse in origine composto da novantasei fogli e 192 illustrazioni. È scritto in onciale con inchiostro d'argento sulla pelle di vitello (pergamena) tinta di un ricco viola. Questa tonalità di porpora veniva utilizzata anche per tingere i tessuti imperiali.

Le lettere iniziali iota e ypsilon hanno le dieresi.[1]

Le illustrazioni sono fatte in uno stile naturalistico comune alla pittura romana del periodo e sono in un formato di transizione tra quelle che si trovano nei rotoli e quelle successive presenti nei codici. Ogni illustrazione è dipinto sul fondo di una singola pagina. Tuttavia, all'interno di una sola illustrazione possono trovarsi due o più episodi di una storia, in modo che la stessa persona può essere rappresentata più volte all'interno di una sola illustrazione. Ci sono illustrazioni incorniciate e senza cornice. Le illustrazioni contengono situazioni e persone non menzionate nel testo della Genesi. Questi situazioni si pensa siano state ottenute da elaborazioni popolari della storia o da commentari ebraici sul testo.

Il Vienna Genesis potrebbe essere stato prodotto nello stesso periodo e luogo di altri manoscritti come il Codex Rossanensis e il Codex Sinopensis.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bruce M. Metzger, Manuscripts of the Greek Bible: An Introduction to Palaeography, Oxford University Press, Oxford 1981, Plate 8, p. 92.
  2. ^ Robert Milburn, Robert Leslie Pollington Milburn, Early Christian art and architecture, University of California Press, 1988, s. 301.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Die Wiener Genesis, hrsg. di Wilhelm von Harte und Franz Wickhoff, in: Jahrbuch der kunsthistorischen Sammlungen des Allerhöchsten Kaiserhauses, 15/16, 1895; Neudr. Graz 1970.
  • Calkins, Robert G. Illuminated Manuscripts of the Middle Ages. Ithaca, New York: Cornell University Press, 1983. pages 21–22.
  • Walther, Ingo F. and Norbert Wolf. Codices Illustres: The world's most famous illuminated manuscripts, 400 to 1600. Köln, TASCHEN, 2005.
  • Weitzmann, Kurt, ed., Age of spirituality: late antique and early Christian art, third to seventh century, no. 410, 1979, Metropolitan Museum of Art, New York, ISBN 978-0-87099-179-0
  • Weitzmann, Kurt. Late Antique and Early Christian Book Illumination. New York: George Braziller, 1977.
  • Zimmermann, Barbara. Die Wiener Genesis im Rahmen der antiken Buchmalerei. Ikonographie, Darstellung, Illustrationsverfahren und Aussageintention. Wiesbaden: Reichert, 2003.

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