Charles Victoire Emmanuel Leclerc

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Victor Emanuel Leclerc)
Jump to navigation Jump to search
Charles Leclerc
Charles Leclerc.jpg
NascitaPontoise, 17 marzo 1772
MorteHaiti, 2 novembre 1802
Dati militari
Paese servitoGrand Royal Coat of Arms of France & Navarre.svg Regno di Francia
Flag of France (1794–1815, 1830–1958).svg Prima Repubblica francese
Forza armataEsercito Francese
Anni di servizio1791–1802
GradoGenerale di divisione
GuerreGuerre rivoluzionarie francesi
CampagneSpedizione di Saint-Domingue
voci di militari presenti su Wikipedia

Charles Victoire Emmanuel Leclerc (Pontoise, 17 marzo 1772Haiti, 2 novembre 1802) è stato un generale francese.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

210.98x210.98px

Entrato volontario nell'esercito rivoluzionario francese come sottotenente nel 1791, combatté nell'armata del Reno e poi in quella d'Italia.

Combatté poi agli ordini del generale Dugommier nell'assedio di Tolone, ove divenne amico di Napoleone I e ne sposò la sorella Paolina (14 giugno 1797). Prese parte alla prima Campagna d'Italia a Castiglione e Rivoli poi a Roma nel 1798 e divenne generale di divisione nel 1799.

Tornato a Parigi lo stesso anno, partecipò al colpo di Stato del 18 brumaio, aiutando il cognato Napoleone (insieme all'altro futuro cognato Gioacchino Murat) a costringere il Consiglio dei Cinquecento ad eleggerlo Primo Console.

Venne inviato alla fine del 1801 a Saint-Domingue, dove sbarcò il 1º febbraio 1802 al comando di un contingente di 24.000 uomini, per combattere Toussaint Louverture, che dopo aver domato la rivolta dei mulatti, s'era proclamato presidente a vita di Santo Domingo. L'operazione, pur a prezzo di ingenti perdite umane, riuscì: Toussaint Louverture venne tradotto prigioniero in Francia, ma Leclerc morì ad Haiti per aver contratto la febbre gialla. Lasciò alla moglie una grossa somma di denaro.[1] Fu sostituito da Donatien-Marie-Joseph de Rochambeau.

La bara fu ricondotta in Francia sullo Swiftsure, che il 16 gennaio 1803 fece il proprio ingresso nel porto di Tolone. Ebbe esequie solenni a Marsiglia e fu sepolto, secondo la sua volontà, a Montgobert, cittadina presso Soissons, di cui era originario.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A.Lequiante, Un hiver à Paris sous le Consulat, 1802-1803, d'après les lettres de J.F.Reichardt, Paris, 1896, p.258
  2. ^ H.D'Alméras, Paolina Bonaparte, Milano, Dall'Oglio, 1964, pp.102-103

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (FR) A.Fierro e Tulard-J.F.Fayard, Histoire e Dictionnaire de la Révolution Française, Parigi, Éditions Robert Laffont, 1998, ISBN 2-221-08850-6.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]


Controllo di autoritàVIAF (EN49322929 · ISNI (EN0000 0000 8127 7861 · LCCN (ENn87822651 · GND (DE118973290 · BNF (FRcb124639179 (data) · CERL cnp00543809 · WorldCat Identities (ENn87-822651