Victor Bailey

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Victor Bailey
Victor Bailey.jpg
NazionalitàStati Uniti Stati Uniti
GenereJazz[1]
Fusion[1]
Post-bop[1]
Periodo di attività musicale1980 – 2016
StrumentoBasso elettrico
Contrabbasso
Tastiera
Voce
Album pubblicati5
Studio4
Live1
Sito ufficiale

Victor Bailey (Filadelfia, 27 marzo 196011 novembre 2016) è stato un bassista statunitense. Ha suonato con i Weather Report nei loro ultimi anni di attività, dal 1982 al 1986, ed ha iniziato la carriera solista nel 1988.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Philadelphia il 27 marzo 1960, Victor Randall Bailey è cresciuto in una famiglia di musicisti. Suo padre, Morris Bailey Jr., era un musicista e compositore professionista, mentre suo zio, Donald "Duck" Bailey, era un batterista jazz, che ha suonato in numerosi dischi della Blue Note con artisti di rilievo.[2] Da bambino, Bailey iniziò a suonare la batteria, per poi passare al basso. Il giovane Victor si appassionò immediatamente per lo strumento e suo padre lo spinse a diventare un bassista. A partire dal 1978, all'età di 18 anni, Bailey ha frequentato il Berklee College of Music a Boston dopo essere stato scartato dal servizio navale a causa di un'asma.

Collaborazioni[modifica | modifica wikitesto]

Ha collaborato in registrazioni discografiche e/o in concerto con Omar Hakim, Sonny Rollins, Miriam Makeba, Larry Coryell, Pino Daniele, Lenny White, Mike Stern, Dennis Chambers, Weather Report, Michael Brecker, LL Cool J, Kenny Garrett, Madonna, Steps Ahead, Sting, Olu Dara, Don Alias, Michael Urbaniak, Roy Haynes, Kevin Eubanks, Billy Cobham e molti altri.

Discografia[modifica | modifica wikitesto]

Leader[modifica | modifica wikitesto]

Con i Weather Report[modifica | modifica wikitesto]

  • 1983 - Procession
  • 1984 - Domino Theory
  • 1985 - Sportin' Life
  • 1986 - This Is This!

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c (EN) Victor Bailey, su AllMusic, All Media Network. URL consultato il 29 luglio 2012.
  2. ^ Jon Hammond, R.I.P. Donald Duck Bailey, HammondCast. URL consultato il 21 maggio 2020.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN88076986 · ISNI (EN0000 0001 0785 2132 · Europeana agent/base/82842 · LCCN (ENn91057571 · GND (DE134727673 · BNF (FRcb13936067g (data) · WorldCat Identities (ENlccn-n91057571