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Vicosoprano (Bregaglia)

Coordinate: 46°21′10″N 9°37′20″E
Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Vicosoprano
frazione
Vicosoprano – Stemma
Vicosoprano – Veduta
Vicosoprano – Veduta
Localizzazione
StatoSvizzera (bandiera) Svizzera
Cantone Grigioni
RegioneMaloja
ComuneBregaglia
Territorio
Coordinate46°21′10″N 9°37′20″E
Altitudine1 067 m s.l.m.
Superficie5 400 km²
Abitanti445 (2010)
Densità0,08 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale7603
Prefisso081
Fuso orarioUTC+1
Codice OFS3776
TargaGR
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Vicosoprano
Vicosoprano
Il territorio del comune di Vicosoprano prima degli accorpamenti comunali del 2009
Ponte sul fiumee Mera
Patibolo
Torre Salis

Vicosoprano (toponimo italiano; in tedesco Vespran, in romancio Sils im Visavraun, in bregagliotto Visavran, desueti[1]) è una frazione di 445 abitanti del comune svizzero di Bregaglia, nella regione Maloja (Canton Grigioni).

Geografia fisica

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Vicosoprano è situato in Val Bregaglia, sulla sponda sinistra della Maira; dista 19 km da Chiavenna, 30 km da Sankt Moritz e 96 km da Coira. Il punto più elevato del territorio è la Cima di Castello (3 388 m s.l.m.), che segna il confine con Stampa e Val Masino.

Risalendo la valle, a 1458 m s.l.m., al bivio per il Passo del Settimo e il passo Maloja, si trova la località di Casaccia, attraversata dall’Alta Via della Val Bregaglia.

A est di Vicosoprano si trova la frazione di Pranzaira e il bacino idroelettrico del Lago di Albigna a 2162 m s.l.m., raggiungibile, sin dal suo completamento nel 1959, con la funivia o a piedi. Intorno al lago artificiale si trovano il Piz dal Päl (2617 m s.l.m.), la Punta da l’Albigna (2892 m s.l.m.), il Piz Cacciabella (2979 m s.l.m.) e il ghiacciaio dell'Albigna.

A Vicosoprano appartengono le frazioni di Pungel e Roticcio, situate sul versante destro della valle, a nord.

Vicosoprano era già abitata in epoca preistorica, come dimostra un masso coppellare rinvenuto nei pressi di Bosca. Di epoca romana è un Mercurioaltare rinvenuto nei pressi di Caslac, risalente alla seconda metà del IV secolo. [1] Fino al 960 gli abitanti del luogo facevano parte della diocesi di Como, poi passarono sotto la giurisdizione del vescovo di Coira. Nel 1096 compare per la prima volta il nome latino Vicus Supranus («villaggio superiore»), che nell'Età moderna si è affermato nella lingua scritta a scapito delle forme lombarde come Visoprano e simili.[1]

Nel Medioevo Vicosoprano era il capoluogo del comune vallivo della Val Bregaglia, sede del traffico merci della Bregaglia e delle famiglie ministerialidi Castelmur e Prevost. Il vescovo di Coira possedeva a Vicosoprano un patibolo. Il suo balivo amministrava la giustizia nella cosiddetta Torre di Senvelen, l'unica torre circolare medievale conservata nel Canton Grigioni, menzionata per la prima volta nel 1314, risalente al XIII secolo e che fungeva anche da posto di pedaggio vescovile. Nel 1591/1592 fu integrata nella nuova casa municipale e dotata di segrete, sala delle torture e gogna. I locali inferiori del municipio venivano utilizzati come magazzino per le merci soggette a dazio; all'inizio del XXI secolo ospitava un museo. La torre Salis, di forma quadrata e costruita nel 1537, è il simbolo di Vicosoprano. Fino alla Riforma protestante e alla Controriforma[1].

Proveniente dal passo del Settimo si ricorda il passaggio a Vicosoprano nel 612 del missionario e abate irlandese Colombano di Bobbio, che scese con i suoi monaci in Italia[2].

Già comune autonomo che si estendeva per 54 km² e che comprendeva anche le frazioni di Casaccia (dal 1971), Pongello e Roticcio, il 1º gennaio 2010 è stato accorpato agli altri comuni soppressi di Bondo, Castasegna, Soglio e Stampa per formare il nuovo comune di Bregaglia[1][3].

«Stemma troncato: il primo d'argento allo stambecco saliente di nero, lampassato e immaschito di rosso; il secondo di nero, al castello d'argento.»

Monumenti e luoghi d'interesse

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È un borgo caratterizzato dalle baite antiche e dai vicoli stretti[4].

Architetture religiose

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  • Chiesa riformata della Santissima Trinità (Vicosoprano)[4];
  • Chiesa riformata di San Cassiano (Vicosoprano) è molto più antica[4];
  • Chiesa cattolica di San Gaudenzio[4];
  • Rovine della chiesa di San Gaudenzio nella frazione di Casaccia[4];
  • Il cosiddetto Convento a Casaccia, costruito intorno al 1520[4];

Architetture civili

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  • Municipio[4];
  • Casa Gadina[4];
  • Palazzo delle Poste, intorno al 1900; architetto: Ottavio Ganzoni[4];
  • Al centro si erge la Torre Senvelen, una torre circolare del XIII secolo, integrata nel municipio. Sulla sua parete esterna è ancora visibile il ceppo della gogna con la collana[4];
  • Ai margini occidentali del villaggio sorge la ‘'Torre Salis’', una torre residenziale a sei piani. Risale al 1537 e fu ristrutturata nel 1580 per Rudolf von Salis. Le finestre furono inserite nel XVI e nel XVIII secolo, mentre ulteriori lavori di ristrutturazione furono effettuati nel 1821[4];[5][6]
  • Ca d’Prutz con sgraffiti[4];
  • All’uscita occidentale del paese, sulla sinistra in una radura del bosco, si trovano le colonne in pietra del patibolo[4];
  • Il ponte in pietra sul fiume Maira risale al 1543[4].

Evoluzione demografica

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L'evoluzione demografica è riportata nella seguente tabella[1]:

Abitanti censiti[7]

Lingue e dialetti

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La lingua prevalente è l'italiano; il dialetto locale è il bregagliotto (bragaliot), un dialetto lombardo alpino molto influenzato lessicalmente dal romancio[8].

%Ripartizione linguistica (gruppi principali)
12,8%madrelingua tedesca
80,7%madrelingua italiana
4,2%madrelingua romancia

Religioni e confessioni

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Nei tre quartieri di Vicosopranos la Riforma protestante fu introdotta tra il 1529 e il 1553, mentre nel comune di Casaccia, un tempo autonomo, nel 1551.

Dei 453 abitanti registrati alla fine del 2005, 420 erano cittadini svizzeri.

I posti di lavoro provengono dall'agricoltura e dalla silvicoltura, dall'industria e dall'artigianato, nonché dal settore dei servizi e dal turismo. Nel paese sono disponibili due alberghi. Sopra il paese, sulla riva destra del Mera, si trova il campeggio «Mulina».

Nella frazione di Löbbia si trovano una centrale elettrica e una sottostazione dell'azienda elettrica della città di Zurigo (EWZ). L'EWZ rifornisce, oltre a Zurigo, anche le valli grigionesi, dove viene prodotta una parte considerevole dell'energia elettrica.

Infrastrutture e trasporti

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Le stazioni ferroviarie più vicine sono quella di Chiavenna, in Italia, e di Sankt Moritz.

  1. 1 2 3 4 5 6 Adolf Collenberg, Vicosoprano, in Dizionario storico della Svizzera, 2 dicembre 2016.
  2. Giona di Bobbio, Vita Columbani et discipulorum eius, 642 circa.
    L'itinerario culturale europeo del Cammino di san Colombano (PDF), su saintcolumban.eu.
  3. Sito istituzionale del comune di Bregaglia, su comunedibregaglia.ch.
  4. 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 AA.VV., Guida d'Arte, 2007.
  5. Torre dei Salis (La Torr) su burgenwelt.org
  6. Ludmila Seifert, Leza Dosch: '‘Guida artistica ai Grigioni:’'
  7. Dizionario storico della Svizzera
  8. Dialetto, idioma del luogo - Bregaglia Engadin Turismo, su bregaglia.ch. URL consultato il 19 giugno 2022.
  • AA.VV., Vicosoprano, in Guida d'arte della Svizzera italiana, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2007, pp. 535-536.
  • AA.VV., Vicosoprano, in Storia dei Grigioni, Bellinzona, Edizioni Casagrande, 2000.
  • Adolf Collenberg, Vicosoprano, in Dizionario storico della Svizzera, 2 dicembre 2016.
  • Renato Stampa, Vicosoprano, in Storia della Bregaglia, Poschiavo, Tipografia Menghini, 19742.(19913)

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 160185526 · SBN SBNL003908 · GND (DE) 1068780878
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