Viale Secondo Moretti

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Viale Secondo Moretti
V.le Secondo Moretti sbt.jpg
Panorama
Altri nomiIl Corso
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàSan Benedetto del Tronto-Stemma.png San Benedetto del Tronto
Codice postale63074
Informazioni generali
Tipoarea pedonale
Lunghezza400 m
IntitolazioneSecondo Moretti
Collegamenti
InizioPiazza Giacomo Matteotti
FinePiazza Carlo Giorgini
Mappa
Coordinate: 42°57′06.26″N 13°52′52.34″E / 42.951738°N 13.881206°E42.951738; 13.881206
1leftarrow blue.svg Voce principale: San Benedetto del Tronto.

Viale Secondo Moretti, noto semplicemente come il corso, è una strada urbana alberata del comune di San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno.[1]

Il viale intitolato all'ex sindaco Secondo Moretti (1871-1882), rappresenta il vero centro cittadino, costituisce il cuore della vita mondana, commerciale e turistica della città marchigiana.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il Corso.jpg
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Veduta panoramica dell'intersezione stradale di Viale Secondo Moretti (al centro), Viale Bruno Buozzi (a sinistra) e Viale Cristoforo Colombo (a destra)

Costruito agli inizi degli anni trenta del secolo scorso dall'ingegner Luigi Onorati nell'ambito del progetto che portò alla realizzazione del lungomare, lo storico viale Secondo Moretti denominato il corso è situato nel centro della città, perpendicolare all'inizio del lungomare nord, è ormai da decenni, il luogo d'incontro della popolazione sambenedettese e dei dintorni. Zona pedonale, recentemente ristrutturato, sede di locali storici è la via commerciale con i più esclusivi negozi della città. Da alcuni anni è arricchito da una collezione di opere di arte moderna, in particolare sculture, di Ugo Nespolo, Enrico Baj, Mark Kostabi, Paolo Consorti, Marco Lodola, Paolo Annibali.[1]

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il Viale di lunghezza media, circa 400 m, completamente isola pedonale collega il centro cittadino da piazza Giacomo Matteotti a Piazza Carlo Giorgini e corre perpendicolare al Lungomare. Caratteristica del viale sono le numerose palme ad alto fusto della varietà Washingtonia filifera alternate da numerosi olenadri.[2]

Nel 2005 è stato completamente ristrutturato, gli interventi principali hanno riguardato la sostituzione della pavimentazione, in precedenza costituita da asfalto sostituita da sampietrini e cubetti di trachite rosa di Sardegna oltre a motivi decorativi e mosaici, realizzati con cubetti di marmo di Carrara e pietra di Trani. Completamente rinnovata l'illuminazione sono stati installati corpi illuminanti a luce indiretta e lampioni a LED.[3][4]

Dal 2020 è stato installato un totem che proietta pubblicità e notizie utili.[5] Tutto il viale è dotato di un impianto di videosorveglianza.[6]

Monumenti e sculture[modifica | modifica wikitesto]

  • I sognatori — opera in bronzo realizzata da Paolo Annibali rappresenta un tronco d'albero morto di quattro metri d'altezza, che offre riparo a vari animali e due bambini che dormono, mentre un ramo appena germogliato spunta dall'alto.[7][8][9]
  • La Retara — il monumento alla retara, opera in bronzo dello scultore Aldo Sergiacomi, è un doveroso omaggio a una delle figure tipiche della città.[9] Il basamento dell'opera è arricchito da una poesia in vernacolo, dedicata appunto alla figura della retara, del poeta sambenedettese Giovanni Vespasiani.[10][11]
  • Allegro — si chiama semplicemente Allegro l'opera di Ugo Nespolo collocata nella fontana di viale Secondo Moretti.[9][12]
  • Il saluto di Ubu — l'opera in bronzo realizzata da Enrico Baj si richiama ad un lavoro teatrale di Alfred Jarry, fondatore della patafisica.[9][13]
  • To see through is not to see into — opera di Mark Kostabi collocata nella zona pedonale del centro della città.[9][14]
  • Il monumento ai caduti — sorge in viale Secondo Moretti è un'opera in bronzo di Mario Cataldi e fu inaugurato il 14 agosto 1921.[15]

Luoghi storici[modifica | modifica wikitesto]

  • Gran Caffè Sciarra — è un caffè storico della città le cui origini risalgono al 1862. Nel corso degli anni ha ampliato le attività a bar, pasticceria e gelateria.[16]
  • Caffè Florian — è un caffè pasticceria le cui origini risalgono ai primi anni del novecento, è insignito della targa “Locale storico Marche”.[17]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Viale Secondo Moretti a San Benedetto del Tronto, su paesionline.it. URL consultato il 27 settembre 2021.
  2. ^ a b Patrizia Cicconi, Rotonda Giorgini e viale Secondo Moretti: il cuore nevralgico della città, su sanbenedettodeltronto.italiani.it, 22 Ottobre 2019. URL consultato il 27 settembre 2021.
  3. ^ Arredo Urbano Isola Pedonale. S. Benedetto T. – inaugurazione il 2 lug., su ilmascalzone.it.
  4. ^ Giovanni Desideri, Nuovo arredo di viale Secondo Moretti: inaugurazione con auto d'epoca, su ilquotidiano.it, 30 giugno 2005. URL consultato il 27 settembre 2021.
  5. ^ Viale Moretti, ecco il primo totem. Proietterà pubblicità e notizie utili, su lanuovariviera.it. URL consultato il 27 settembre 2021.
  6. ^ Carlo Di Natale, San Benedetto, attivata la videosorveglianza nel centro città, su ilmartino.it, 28 Giugno 2019. URL consultato il 27 settembre 2021.
  7. ^ I SOGNATORI, in paoloannibali.it.
  8. ^ Un'autentica festa per Paolo Annibali e la sua scultura "I sognatori", in ilquotidiano.it, 30 aprile 2010. URL consultato il 27 settembre 2021.
  9. ^ a b c d e Le opere d’arte del centro cittadino, in turismo.comunesbt.it. URL consultato il 27 settembre 2021.
  10. ^ Festa dei Funai e statua de 'La Retara', in innerwheel.it. URL consultato il 27 settembre 2021.
  11. ^ La Retara, in comunesbt.it. URL consultato il 27 settembre 2021.
  12. ^ Monumenti e sculture - Allegro, in comunesbt.it. URL consultato il 27 settembre 2021.
  13. ^ Michela Mengarelli, Ubu sotto tutti gli aspetti: lato e figurato, in beniculturali.it, 7 aprile 2012. URL consultato il 27 settembre 2021.
  14. ^ Monumenti e sculture - To see through is not to see into, in comunesbt.it. URL consultato il 27 settembre 2021.
  15. ^ Monumento ai caduti, in beniculturali.marche.it. URL consultato il 27 settembre 2021.
  16. ^ Gran Caffè Sciarra - Gambero Rosso, in Gambero Rosso.
  17. ^ Patrizia Cicconi, Caffè Florian, da oltre 100 anni un pezzo di storia della società sambenedettese, su sanbenedettodeltronto.italiani.it, 14 Maggio 2019. URL consultato il 27 settembre 2021.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]