Via ferrata Carlo Giorda

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Via ferrata Carlo Giorda
Pirchiriano.jpg
Monte Pirchiriano
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Piemonte Piemonte
Provincia Torino Torino
Comune Sant'Ambrogio di Torino
Catena montuosa Alpi Cozie
Percorso
Tipo via ferrata
Partenza Sant'Ambrogio di Torino località Gir dl'Ora
Arrivo Monte Pirchiriano
Altitudine max. 962 m
Altitudine min. 356 m
Aspetti escursionistici
Stagione annuale
Percorrenza
Tempo totale circa 5 ore

La via ferrata Carlo Giorda è un percorso attrezzato che parte da Sant'Ambrogio di Torino per raggiungere la cima del monte Pirchiriano (962 m s.l.m.) sulla cui sommità sorge l'Abbazia della Sacra di San Michele, nel Gruppo dell'Orsiera delle Alpi Cozie, che con il vicino monte Ciabergia e l'antistante Musinè segna visivamente lo sbocco della valle di Susa sulla Pianura Padana.

È intitolata a Carlo Giorda (1946-1985) santambrogese, appassionato alpinista. Egli, dopo aver frequentato la Scuola di Alpinismo Cervino della Sezione CAI di Alpignano, divenne Istruttore Nazionale di Alpinismo, prendendo in seguito le redini della direzione della scuola. Morì durante una scalata della via Gervasutti-Gagliardone alla Est delle Grandes Jorasses il 17 agosto 1985.[1]

Principali caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

  • Difficoltà: è una via ferrata di media difficoltà
  • Punto di partenza: Sant'Ambrogio di Torino località Gir dl'Ora
  • Punto di arrivo: Sacra di San Michele vetta del Monte Pirchiriano (962 m)
  • Principali passaggi: Pian Cestlet, (con possibilità di uscita verso la Borgata San Pietro) Saut du Cin,
  • Dislivello: 600 m
  • Durata: circa 5 ore
  • Periodo: generalmente tutto l'anno, salvo nei periodi di innevamento e ghiaccio
  • Frequentazione: alta
  • È necessaria attrezzatura idonea per affrontare la via ferrata, ed essere esperti in queste ascensioni oppure essere accompagnati da una guida esperta.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Avvertenza
Alcuni dei contenuti riportati potrebbero generare situazioni di pericolo o danni. Le informazioni hanno solo fine illustrativo, non esortativo né didattico. L'uso di Wikipedia è a proprio rischio: leggi le avvertenze.

La via ferrata può essere intrapresa da Sant'Ambrogio di Torino località Gir dl'Ora (356 m), dove ci si può arrivare in treno, autobus di linea o in auto. Dalla storica stazione ferroviaria di Sant'Ambrogio e Sacra San Michele, percorrendo Corso Moncenisio (SS 25) dopo 1.100 metri sulla sinistra si trova la partenza della via ferrata Carlo Giorda. La Ferrata della Sacra, oltre che essere un percorso panoramico, è anche carico di storia: a metà salita incrociamo un vecchio sentiero abbandonato, che ci porta ad un bellissimo ripiano, chiamato nell'antichità dagli abitanti di Sant'Ambrogio “Pian Cestlet e dagli abitanti della Chiusa San Michele “Piasa Buè”. Su questo ripiano si trova l'antica chiave di confine tra i comuni scolpita nella roccia. Più in alto una spaccatura orizzontale forma una valletta ben nascosta, non visibile, a suo tempo usata come nascondiglio dai partigiani della zona. Ancora sopra esiste un altro sentiero che nell'antichità collegava la frazione di San Pietro con l'abitato della Chiusa passando su una cengia chiamata “U Saut du Cin”. Altra curiosità sono gli evidenti segni lasciati dallo scorrere del ghiacciaio in questa valle, tra cui dei massi di granito bianco (roccia che non ha niente a che vedere con il serpentino locale), trasportati su questa parete nell'era glaciale.

Raggiunto Sant'Ambrogio di Torino, all'imbocco della Valle di Susa tramite la A32 del Frejus uscita Avigliana e poi per la SS 25, si parcheggia l'auto in località Gir dl'Ora presso la Croce della Bell'Alda, poco fuori l'abitato in direzione di Susa. La via attacca direttamente dal piccolo posteggio, pannello indicatore, in generale si segue per la prima parte lo sperone che costeggia l'enorme cava in disuso, per poi a metà percorso, traversare lungamente a destra, andando a prendere lo sperone più evidente che scende dalla cima. In generale non ci sono grosse difficoltà tecniche o lunghi tratti verticali, ma l'ampiezza dell'itinerario consiglia prudenza. Ci sono due vie di fuga, la prima dopo circa 300 m. a livello di “Pian Cestlet”, da dove un comodo sentiero riporta in paese, una seconda dopo circa 500 m. di dislivello, all'altezza di “U Saut du Cin” da dove si può raggiungere la borgata San Pietro. Dalla sommità della via ferrata, che termina contro il muro dell'Abbazia della Sacra di San Michele, si prosegue a destra, per un sentiero poco comodo, che con alcuni saliscendi raggiunge la strada asfaltata a pochi metri dalla ingresso della Sacra.

Nel 2016 l'intero percorso della via ferrata è stato ristrutturato con l'aggiunta di un nuovo ponte tibetano di circa un centinaio di metri.[2]

Discesa: dalla stradina asfaltata imboccare l'antica mulattiera sacra di San Michele - Sant'Ambrogio (cartello indicatore), che passando per la Borgata San Pietro ritorna a Sant'Ambrogio di Torino in circa 1.30 h.

Strutture ricettive[modifica | modifica wikitesto]

  • KARMA Wild a 100 metri dalla partenza della via ferrata.
  • Circolo "Pra dla Cura" - al termine della discesa dalla Mulattiera "Sacra di San Michele - Sant'Ambrogio", vicino alla Chiesa di San Giovanni Vincenzo [3]
  • Ristorante, hotel e lounge bar "l'Om 'd Fer" presso il Palazzo abbaziale di Sant'Ambrogio alla "1a croce" della Mulattiera "Sacra di San Michele - Sant'Ambrogio". [4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • AA. VV., Sant'Ambrogio. Un paese ai piedi della Sacra, Susalibri, 1999.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]