Via del Campo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la canzone di Fabrizio De André, vedi Via del Campo (brano musicale).
Via del Campo
Via del Campo Genova 01.jpg
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàGenova
Codice postaleI-16124
Caratteristiche
IntitolazioneDai campi presenti nella zona nel Medioevo.
Mappa
Mappa di localizzazione: Genova
Via del Campo
Via del Campo

Coordinate: 44°24′45.14″N 8°55′40.77″E / 44.412538°N 8.927992°E44.412538; 8.927992

« Via del Campo c'è una puttana / gli occhi grandi color di foglia / se di amarla ti vien la voglia / basta prenderla per la mano / e ti sembra di andar lontano / lei ti guarda con un sorriso / non credevi che il Paradiso / fosse solo lì al primo piano »

(Fabrizio De André, da Via del Campo, 1967)

Via del Campo è una strada lastricata che incrocia in senso trasversale i caruggi del centro storico di Genova. Fa parte di quella sorta di enclave che caratterizza la parte antica della città genovese.

È conosciuta soprattutto per essere stata cantata da Fabrizio De André in una delle sue canzoni più rappresentative (musicata con Enzo Jannacci), intitolata, per l'appunto, Via del Campo (contenuta nell'album Volume I). La via è stata citata successivamente anche nella canzone La casa in via del Campo di Amália Rodrigues.

Guida[modifica | modifica wikitesto]

Porta dei Vacca, accesso a via del Campo

Un tempo luogo di contrabbando e meretricio (che veniva praticato sia nei fondaci adibiti a magazzino sia in alcune tra le più rinomate case chiuse), oggi ha perso molto dell'antico smalto e del fascino peccaminoso che fino a qualche decennio fa la contraddistingueva, limitandosi a funzionare da anello di congiunzione con l'antica porta dei Vacca - passaggio quasi obbligato per i turisti - fra il moderno lungomare del porto antico (recentemente ristrutturato ad opera di Renzo Piano) e l'adiacente via di Pré - luogo della mala per antonomasia - che termina nel complesso romanico della Commenda di San Giovanni di Pré.

All'incirca a metà della via si apre piazza Vacchero, all'interno della quale è situata la Colonna infame fatta costruire per Giulio Cesare Vachero che congiurò contro la Repubblica genovese.

All'inizio di via del Campo, nel trivio pedonalizzato di piazza Fossatello, si apre la via Lomellini dove ha sede la casa natale di Giuseppe Mazzini, oggi sede del Museo del Risorgimento e dell'Istituto Mazziniano.

La memoria di De André in via del Campo[modifica | modifica wikitesto]

Il negozio-museo dedicato a Fabrizio De André
Targa in via del Campo dedicata a Fabrizio de Andrè

In via del Campo si trova il negozio di dischi di Gianni Tassio, grande amico di Fabrizio De André, il quale frequentava fin da giovane il negozio.

L'emporio costituisce un museo: i passanti possono ascoltare sommessamente le note delle canzoni di De André mentre in vetrina sono esposte le copertine originali di tutti i dischi pubblicati dal cantautore. All'interno è conservata ed esposta la chitarra Esteve appartenuta a De André. Messa all'asta dalla famiglia a favore di Emergency, fu comprata da Gianni Tassio grazie al contributo dell'intera città. La cifra raccolta (168 milioni e 500 000 lire) è stata utilizzata per costruire un ospedale in Sierra Leone, intitolato a Fabrizio De André e una sua corsia fu dedicata a Via del Campo.

Gianni Tassio è morto nel 2004, l'emporio venne tenuto aperto dalla moglie Daniela Tassio fino al 24 febbraio 2010, quindi rimase chiuso per due anni venendo poi acquisito dal comune di Genova e riaperto nel febbraio 2012 come museo multimediale "Via del Campo 29 rosso".[1]

Versione fado[modifica | modifica wikitesto]

Altra canzone intitolata alla via è La casa in via del campo, musica di Alberto Janes e testo di Roberto Arnaldi, cantata da Franco Simone, ma famosa per la magistrale interpretazione di Amália Rodrigues, regina del fado.

Persone legate a via del Campo[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]