Via Pignolo

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Via Pignolo
602BergamoViaPignolo.jpg
Via Pignolo
Nomi precedentiv.
Localizzazione
StatoItalia Italia
CittàBergamo
Codice postaleI-20121
Collegamenti
TrasportiSocietà Trasporti Bergamo

Via Pignolo, è una strada di Bergamo che collega la parte bassa della città da Via Borgo Palazzo, fino alla parte terminale di via Vittorio Emanuele II, in prossimità delle mura, ed è tra le vie medioevali più importanti e belle della città[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'antica via era posta sulla direttrice che delle valli Seriana e Brembana portava alla città alta; collegava le vecchie plaghe Pelabrocco e del Cornasello, attraverso via Osmano, all'altura di sant'Agostino. Si chiamava Mugazone ed era zona prativa e boschiva di conifere, da questo il topomino e il simbolo della pigna. Ebbe la sua grande trasformazione agli inizi XVI secolo, quando la città subì la grande variazione urbanistica per la costruzione delle mura venete. Risulta che la famiglia Roncalli aveva una abitazione in questa località, la famiglia aveva anche una cappella nella chiesa di sant'Agostino. I Roncalli si divisero nei Bragini e nei Negro Roncalli. Successivamente arrivarono altre famiglie a questa vicine per motivi commerciali.

La città posta sotto il governo veneto dal 1428, per proteggersi dai continui attacchi e dalle invasioni francesi e spagnole, decise la costruzione di mura che proteggessero i palazzi sede del potere e residenza di tante famiglie dell'antica nobiltà.

L'edificazione delle mura comportò la demolizione di tutte quelle abitazioni di patrizi, di commercianti e artigiani che vi risiedevano e gestivano le proprie attività, trovandosi d'improvviso sfrattati ma con un ricco patrimonio a disposizione, proprio a questi nobili e ricchi commercianti, che erano ormai la nuova forza economica cittadina, si deve la costruzione dei palazzi che dall'inizio del XVI secolo hanno reso unica e importante via Pignolo. Questa ubicaizone offriva anche una situazione migliore rispetto alla città alta ormai troppo satura, diventando una soluzione intermedia, tra la vita cittadina e quella della campagna.

Stenna della pigna sulla fontana del Delfino

I palazzi vennero principalmente costruiti sul lato a sud, era infatti più facile realizzare i giardini sul lato verso la pianura trovandosi ad un livello inferiore dal piano terra. Quando la plaga fu ormai satura di palazzi, le famiglie signorili, proprio per il prestigio che dava abitare nella via, iniziarono l'edificazione anche sul lato a nord[2]. Piccole botteghe di artigiani e commercianti sono presenti lungo il percorso viabile.

Monumenti[modifica | modifica wikitesto]

Lungo la strada vi sono molti monumenti di interesse storico artistico. Tre chiese:

  • Chiesa di santo Spirito posizionata sulla piazza all'incrocio con via Tasso, chiesa già presente nel XIV secolo ma che venne ampliata grazie al contributo della famiglia di commercianti e dai Tasso;
  • Chiesa di san Bernardino all'angolo con la trasversale di via Giuseppe Verdi;
  • Chiesa di Sant'Alessandro della Croce all'incrocio con le via di Monteortigara e via Masone, un tempo antiche strade mediovali. Tra queste due chiese si svilppò la vita della via con la costruzione dei più importanti palazzi aulici della città[3].
Palazzo Bonomi 1

Numerosi sono i palazzi che si trovano sul tratto che corre da via Giuseppe Verdi alla chiesa di sant'Alessandro, chiamata via Pignolo alta, o Borgo Pignolo. I palazzi posti su entrambi i lati rispettando entrambi la medesima tipologia architettonica dando alla via un aspetto austero sul lato che si presenta sulla strada, ma presentando sull'altro lato una serie di giardini e di porticati di rara raffinatezza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pignolo, la più bella di tutte finalmente sta rinascendo, Bergamo post. URL consultato il 5 febbraio 2018.
  2. ^ a b Palazzo ex Pezzoli ora Bonomi (secolo XVII) in via Pignolo, 67 (PDF), IBCAA. URL consultato il 10 febbraio 2018.
  3. ^ Via Pignolo, Touring Clud Italiano.
  4. ^ Casa e giardino in via Pignolo, 56 (PDF), IBCAA. URL consultato il 10 febbraio 2018.
  5. ^ Palazzo con giardino in via Pignolo, 65 (PDF), su territorio.comune.bergamo.it. URL consultato il 10 febbraio 2018.
  6. ^ Palazzo Daina in via Pignolo, 69 (PDF), IBCAA. URL consultato il 10 febbraio 2018.
  7. ^ Palazzo Bonomi, via Pignolo 70 (PDF), IBCAA. URL consultato il 5 febbraio 2018.
  8. ^ Palazzo già Grataroli e casa già Marenzi (secolo XVI) in via Pignolo, 72-74 (PDF), IBCAA. URL consultato il 10 febbraio 2018.
  9. ^ Casa Monzini (secolo XVII) in via Pignolo, 84 (PDF), IBCAA. URL consultato il 10 febbraio 2018.
  10. ^ Palazzo Agliardi (secolo XVII) in via Pignolo, 86 (PDF), IBCAA. URL consultato il 10 febbraio 2o18.
  11. ^ Gabriele Medolago, Palazzo Lupi in Pignolo, EFL Sociuetà storica lombarda. URL consultato il 10 febbraio 2018.
  12. ^ Palazzo Bassi Rathgeb in via Pignolo, 76 (PDF), IBCAA. URL consultato il 10 febbraio 2018.
  13. ^ Fontana del delfino 1526 (PDF), IBCAA. URL consultato il 10 febbraio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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