Via Gregoriana

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Coordinate: 41°54′18.33″N 12°29′03.69″E / 41.905092°N 12.484358°E41.905092; 12.484358

Via Gregoriana. Sulla sinistra, il palazzetto Zuccari

Via Gregoriana è una via romana, nel rione di Campo Marzio, che sale da via Capo le Case a piazza della Trinità dei Monti.

Fu voluta da papa Gregorio XIII Boncompagni, che per il Giubileo del 1575 fece costruire una via di collegamento tra la chiesa di Trinità dei Monti (costruita qualche decennio prima) e la sottostante città rinascimentale, sostituendo la scalinata costruita da Domenico Fontana lungo la stessa direttrice, in modo da facilitare l'accesso all'altura del Pincio[1].

Il percorso "commerciale" tra la Roma rinascimentale e il Pincio fu però radicalmente migliorato dal successivo papa Sisto V, al secolo Felice Peretti, con l'apertura della nuova, meno ripida strada Felice (oggi Via Sistina), che raddrizzava il percorso tra la Basilica di Santa Maria Maggiore[2] e la Trinità dei Monti, inquadrandolo tra i due obelischi, l'Esquilino e il Sallustiano.

La nuova viabilità fece di via Gregoriana una strada tranquilla e riservata, benché centralissima, e tale è rimasta fino ai nostri giorni, nonostante il traffico. Vi risiedettero, per la salubrità e la bella posizione, molti artisti e intellettuali italiani e stranieri, a partire da Federico Zuccari, che volle costruirvi, al sommo, il bel Palazzetto Zuccari, detto "la casa dei Mostri"; l'edificio, lungamente ristrutturato nei primi anni 2000, ospita oggi la Biblioteca Hertziana, ma aveva accolto negli anni, fra gli altri, Pietro Bracci (progettista del monumento funebre della regina Maria Casimira di Polonia in san Pietro), Angelica Kauffman, Winckelmann, Friedrich Overbeck.

Numerose targhe sulle facciate dei palazzi ricordano altri residenti memorabili.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Daniela Pasquinelli d'Allegra, Roma capitale del Papato, in La forma di Roma. Un paesaggio urbano tra storia, immagini e letteratura, Roma, Carocci, 2006, pp. 65-66, ISBN 88-430-3854-0.
  2. ^ /

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Claudio Rendina - Donatella Paradisi, Le strade di Roma, vol. II, Newton & Compton 2003.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Roma Portale Roma: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di Roma