Vespa orientalis

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Vespa orientale
Vespa orientalis 2.jpg
Vespa orientalis
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Arthropoda
Classe Insecta
Ordine Hymenoptera
Famiglia Vespidae
Genere Vespa
Specie V. orientalis
Nomenclatura binomiale
Vespa orientalis
Linnaeus, 1771
Areale

Vespa orientalis Distribution Map.svg

La vespa orientale (Vespa orientalis Linnaeus, 1771) è un vespide simile alla vespa europea (Vespa crabro), diffuso nel sud est europeo (fra cui l'Italia meridionale)[1], nel Medio Oriente e in Madagascar [2][3].

Non deve essere confusa con la Vespa mandarinia, originaria dell'est asiatico e di dimensioni maggiori.

Biologia[modifica | modifica wikitesto]

La Vespa orientalis costruisce il nido similmente al calabrone, vale a dire nelle cavità arboree ed in case abbandonate, ma talvolta potrebbe nidificare anche nel terreno.[1]

Alcuni ricercatori hanno scoperto che nelle bande gialle dell'addome di questa vespa, è presente un pigmento chiamato Xantopterina che ha la capacità di assorbire l'energia solare e rendere attive le vespe, che difatti preferiscono lavorare in pomeriggio inoltrato, al contrario di molte altre specie di calabroni che preferiscono lavorare con il fresco del mattino o prima di sera, per evitare i raggi del sole.[4]

In autunno questa vespa compie degli attacchi massivi agli alveari di Apis mellifera sicula (dove questa specie è presente, come ad esempio nell'isola di Cipro), che non possono ucciderle pungendole, poiché il loro tegumento ha una cuticola tanto dura da essere inviolabile ai loro pungiglioni: pertanto le api le appallottano soffocandole. È stato dimostrato che il limite termico di sopravvivenza è: per la vespa orientalis: 50,6 ± 0,6 °C, mentre per le api mellifere: 50,5 ± 0,1 °C, pertanto non è la temperatura, che in fase di appallottamento uccide la orientale, bensì lo schiacciamento addominale che ne impedisce la regolare respirazione, con un crollo di umidità ed un picco di anidride carbonica.[5][6]

Riconoscimento[modifica | modifica wikitesto]

Insect in Lindos Rhodes.JPG

La vespa orientale si riconosce per la tinta intensamente rossiccia quasi uniforme, spezzata soltanto dal colore giallo presente in una larga banda nell'addome, ed in una macchia sulla testa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b maurizio-severino.it, http://www.maurizio-severino.it/imenotteri_aculeati/vespa_orientalis.htm . URL consultato il 26-09-2015.
  2. ^ Oriental Hornet vespa-crabro.de
  3. ^ Vespa orientale animalinelmondo.com
  4. ^ (EN) Marian Plotkin et coll., Solar energy harvesting in the epicuticle of the oriental hornet (Vespa orientalis), in Naturwissenschaften, vol. 97, nº 12, 29, p. 1076, DOI:10.1007/s00114-010-0728-1.
  5. ^ Smothered to death: Hornets asphyxiated by honeybees, sciencedirect.com, 18-09-2007. URL consultato il 15-06-2015.
  6. ^ Luigi Bignami, Le api asfissiano le loro vittime sono tre le strategie per uccidere, repubblica.it, 18-09-2007. URL consultato il 15-06-2015.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Barr-Nea L, Ishay J, Histopathological changes in mouse and rat skin injected with venom sac extracts of the Oriental Hornet (Vespa orientalis) (abstract), in Toxicon, vol. 5, 1977, pp. 301-306. URL consultato l'11 novembre 2010.

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