Consiglio superiore dell'economia nazionale

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Consiglio superiore dell'economia nazionale
State Emblem of the Soviet Union.svg
Emblema dell'Unione Sovietica
StatoURSS URSS
SiglaVSNCh
Istituito5 dicembre 1917
daConsiglio dei commissari del popolo della RSFS Russa,
Comitato esecutivo centrale panrusso
SedeMosca

Il Consiglio superiore dell'economia nazionale (in russo: Высший Совет Народного Хозяйства?, traslitterato: Vysšij Sovet Narodnogo Chozjajstva), tradotto anche come Consiglio supremo dell'economia nazionale e noto inoltre come Vesencha, dalla pronuncia russa dell'acronimo VSNCh (in russo: ВСНХ?), costituì l'istituzione statale superiore per la gestione dell'economia della RSFS Russa e successivamente dell'Unione Sovietica.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Fondazione[modifica | modifica wikitesto]

Il Vesencha fu fondato il 5 dicembre 1917 attraverso un decreto del Consiglio dei commissari del popolo e del Comitato esecutivo centrale panrusso della RSFS Russa.[1] Il suo scopo era quello di "pianificare l'organizzazione della vita economica del Paese e le risorse finanziarie del governo".[2] Il Consiglio, subordinato al Sovnarkom, aveva il diritto di confisca ed espropriazione e il suo primo presidente è stato Valerian Obolenskij, con Bucharin, Georgij Oppokov, Nikolaj Miljutin, Grigorij Sokol'nikov, e Vasilij Šmidt nominati al Consiglio.[2]

Riorganizzazione[modifica | modifica wikitesto]

Dopo la nascita dell'Unione Sovietica, fu trasformato nel 1923 in Commissariato del popolo e nel 1932 venne riorganizzato in tre Commissariati: industria pesante, industria leggera e forestale.

In ogni repubblica dell'URSS esistevano delle organizzazioni subordinate, riferite come VSNCh seguite dall'acronimo della loro repubblica[3] mentre il Consiglio di tutta l'unione poteva esser chiamato VSNCh SSSR (ВСНХ СССР). I VSNCh repubblicani avevano il controllo su piccola scala, quindi su industrie minori che utilizzavano materiali locali e rifornivano negozi locali, mentre le aziende più importanti a livello di tutta l'unione erano poste sotto il controllo del VSNCh dell'URSS.

Struttura[modifica | modifica wikitesto]

All'interno del Vesencha, i dipartimenti erano divisi in due tipi:

  • Dipartimenti del settore funzionale, con lo scopo di emanare decisioni riguardo la finanza, la pianificazione, le politiche economiche oltre che alla ricerca e allo sviluppo
  • Dipartimenti del settore industriale, istituiti con un decreto del 1926 e formati da "dipartimenti capo" noti come glavki (glavnye upravlenija) i cui direttori formavano il VSNCh di tutta l'unione con i rappresentanti di ogni repubblica.

Presidenti[modifica | modifica wikitesto]

Riorganizzazione con Chruščëv[modifica | modifica wikitesto]

Il Vesencha fu ristabilito da Nikita Chruščëv con l'introduzione della decentralizzazione della gestione industriale attraverso i sovnarchoz. Subordinato al Consiglio dei ministri dell'Unione Sovietica, il nuovo VSNCh gestiva l'industria e l'edilizia.

I sovnarchoz furono reintrodotti nel luglio del 1957 nel tentativo di contrastare la centralizzazione, di conseguenza l'URSS fu inizialmente divisa in 105 regioni economiche e molti ministeri furono aboliti.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Alec Nove, An Economic History of the USSR, Penguin Books, 1989, p. 42.
  2. ^ a b Maurice Brinton, The Bolsheviks and Workers' Control: The State and Counter Revolution, Solidarity, 1970.
  3. ^ Per esempio, VSNCh BSSR (ВСНХ БССР) per la RSS Bielorussa.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]