Vermeil

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Bacino in vermeil[1]

Il termine francese vermeil indica una varietà di argento dorato. Le caratteristiche richieste per questo materiale sono una base di argento sterling, rivestita da una placcatura in oro ad almeno 10 carati e dello spessore di almeno 1 micron e mezzo. È però comune l'utilizzo di oro a 14 carati, con spessori superiori. L'affinità chimica fra argento ed oro conferisce alla placcatura buone doti di resistenza. Attualmente la placcatura è ottenuta per elettrolisi.

Originariamente, quando questa lavorazione venne introdotta in Francia, alla metà del Settecento, veniva effettuata una doratura a fuoco. La placcatura consente di evitare i problemi legati all'ossidazione dell'argento,

Il vermeil essendo più costoso dell'argento è un materiale usato per realizzare oggetti di pregio (monili, medaglie, penne stilografiche, posate, servizi da toletta, orologi, rinfrescatoi, tabacchiere, nécessaires da viaggio, cc.). Il suo costo infatti è intermedio fra quello dei due elementi che lo costituiscono.

Giacomo Castiglioni, medaglista, padre dell'artista Giannino Castiglioni e direttore dello Stabilimento Johnson, fu il primo a ideare le lavorazione in vermeil per le medaglie.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bacino per abluzioni in vermeil che fa parte del servizio per l'incoronazione di Carlo X di Francia, Palazzo di Tau (Reims).

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