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Verlan

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Per verlan si intende una particolare forma di linguaggio gergale usata in Francia. È caratterizzata da parole nuove ottenute soprattutto mediante inversione sillabica.[1] La stessa parola "verlan" (veʀ'lɑ̃) è in codice: significa à l'envers (a lɑ̃'vɛʀ), ossia "al contrario".[2]

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Questo linguaggio è nato in epoca oggetto di controversie, ma risale al secondo dopogerra[2] e si è sviluppato come forma di comunicazione semisegreta (il tessuto sociale dei parlanti era originariamente composto da piccoli gruppi di giovani) per affermarsi definitivamente intorno agli anni ottanta.[3] I bisogni di segretezza non erano dettati da ragioni di sicurezza (come era invece il caso nei gerghi del brigantaggio o della mafia in Italia), ma anche e soprattutto dal bisogno di un'appartenenza comune e da un innato istinto di gioco con le strutture della lingua.[3]

Regole di formazione dei neologismi[modifica | modifica wikitesto]

A dispetto di una formazione scolastica insufficiente e di un uso non standard della lingua, i parlanti del Verlan hanno prodotto un repertorio lessicale ricco ed interessante. Il passaggio dalla lingua ufficiale al verlan avviene come detto tramite procedimenti di inversione delle sillabe,[1] ma non solo. Tra gli altri procedimenti di manipolazione della parola originale si ricordano i seguenti:[2]

  • Cambiamento dell'ultima vocale;
  • Inversione delle sillabe;
  • Troncamento ed elisione nell'ultima vocale del neologismo formato.

Chiaramente esistono diverse variazioni. In quanto segue, si riportano alcuni esempi:

  • Fou in francese ('folle'/'il folle')> ouf in verlan;
  • SIDA in francese ('l'AIDS') > dass in verlan.

Sviluppi del verlan[modifica | modifica wikitesto]

Il verlan si è poi diffuso gradualmente in tutta la Francia come linguaggio delle fasce giovanili.[3]. Riprendendo meccanismi simili a quelli del verlan, si sono stabiliti dei gerghi simili anche in altri paesi occidentali. Si ricorda l'intervento da parte di alcuni amatori apparsi qualche volta in televisione al programma Portobello, in cui gli amatori preferivano invertire l'ordine dei singoli suoni e non delle sillabe (casa > asac). Negli anni 70 si è sviluppato a Brescia un gergo simile al Verlan, il Trancorio (dall'inversione di "contrario"), con regole specifiche di inversione delle sillabe[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b linguafrancese
  2. ^ a b c monsu
  3. ^ a b c perse
  4. ^ Do you speak Trancorio?. URL consultato il 25 febbraio 2013.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]