Verina

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Tremisse rappresentante Elia Verina

Elia Verina (latino: Aelia Verina; ... – Isauria, 484) è stata la moglie dell'imperatore romano d'Oriente Leone I, suocera di Zenone e sorella di Basilisco.

Biografia[modifica | modifica sorgente]

Le sue origini sono sconosciute; sposò Leone da cui ebbe Ariadne e Leonzia, oltre ad un figlio morto a soli 5 mesi nel 463.[1] È noto che sostenne Zenone, che aveva sposato Ariadne, almeno finché il loro figlio Leone II non morì (474). In seguito, Verina cospirò con il proprio amante Patricius, con il fratello Basilisco, con il generale isaurico Illo e con il generale goto Teodorico Strabone contro Zenone: l'imperatore fu obbligato a fuggire da Costantinopoli nel 475, ma ritornò un anno dopo, terminando il breve regno di Basilisco, riconciliandosi con Verina, che aveva cospirato anche contro il proprio fratello.

Verina congiurò contro Illo, il quale però ne scoprì il piano e, con il consenso di Zenone, la imprigionò. Verina allora fomentò la ribellione del proprio figlio Marciano (nipote dell'imperatore Marciano), che fu però sconfitto ed esiliato.

Nel 483 Zenone chiese a Illo di liberare Verina. Illo era allora in contrasto con la posizione monofisista di Zenone, e si alleò con Verina, sostenendo la ribellione di un certo Leonzio, ma Zenone riuscì a sgominare anche questo tentativo di colpo di stato. Illo e Verina furono costretti a fuggire in Isauria, dove Verina morì nel 484.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ La nascita di questo figlio fu predetta da Daniele lo Stilita nel luglio 462 e avvenne il 25 aprile 463; il bambino morì dopo cinque mesi e mezzo. Le notizie riguardo a questo figlio derivano dalla Vita di Daniele Stilita (38) e da un oroscopo conservatosi. Nella chiesa di Blachernae, a Costantinopoli, vi era, ancora all'inizio del VII secolo, un mosaico raffigurante la Madonna, Leone, Verina e Ariadne; nel mosaico Verina teneva in braccio un infante, identificato da taluni come questo figlio morto giovanissimo (Jones, Arnold Hugh Martin, John Robert Martindale, John Morris, "Leo 6", The Prosopography of the Later Roman Empire, volume 1, Cambridge University Press, 1992, ISBN 0-521-07233-6, p. 664; Mark J. Edwards, Simon Swain, Portraits: biographical representation in the Greek and Latin literature of the Roman Empire, Oxford University Press, 1997, ISBN 0-19-814937-9, pp. 189-190).

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]